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    HomeElettronauti OriginalsAssicurazione obbligatoria? Nuovo pasticcio, aumentano i dubbi

    Assicurazione obbligatoria? Nuovo pasticcio, aumentano i dubbi

    E rieccoci qui a parlare della nuova legge sull’assicurazione obbligatoria dei veicoli. Ci riferiamo alle novità introdotte il 23 dicembre scorso dal decreto legislativo del 22/11/2023 n. 184 sul quale ci siamo interrogati a lungo, riportando alcune perplessità che circolavano in rete e aggiungendone altre nostre. La domanda principale ruota intorno all’obbligo di assicurare il proprio veicolo: la nuova legge è stata raccontata come più restrittive, sebbene nel leggerla ci sono sorti diversi dubbi. C’eravamo salutati in attesa delle prime circolari interpretative del Ministero e in effetti la prima, la n. 4054 non è tardata ad arrivare. Ma leggendola, i nostri dubbi sono aumentati.

    Il decreto legge ha sollevato molti dubbi: tutto ha inizio qui …

    E se non ci sono né conducente né trasportati?

    "Sono soggetti all'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile i veicoli di cui all'articolo 1, comma 1, lettera rrr, qualora utilizzati conformemente alla funzione del veicolo in quanto mezzo di trasporto al momento dell'incidente".

    Secondo l’interpretazione data dalla circolare l’obbligo sussiste solo quando il veicolo è usato come mezzo di trasporto, quindi sarebbero esclusi i rimorchi usati come campeggio o le gru quando ancorate al terreno o in azione.

    Circolare Ministero dell'Interno - 08/02/2024 - Prot. n. 4054:
    "La soluzione del problema viene, pertanto, trasposta sul piano dell'accertamento in concreto della funzione di trasporto veicolare, come è possibile ricavare dall'orientamento della Corte di Giustizia espressamente richiamato dalla direttiva (UE) 2021/2118: occorre discriminare tra i diversi "momenti" funzionali e ricostruire, in caso di incidente, quando l'evento sia casualmente ricollegato, o meno, alla sua funzione di trasporto del mezzo (ai fini della necessità o meno di copertura assicurativa) e al suo utilizzo conforme."

    Il concetto di mezzo di trasporto estende i veicoli coinvolti anche quelli che si muovono fuori dalla sede stradale, ad esempio sui terreni (quindi le macchine agricole). Qui l’interpretazione della circolare fa chiarezza sul dubbio che alcuni avevano espresso in rete, ipotizzando che solo la circolazione sui terreni fosse soggetta all’obbligo. L’ipotesi che avevamo formulato noi (“la norma sembra estendere l’obbligo dell’assicurazione anche alle auto che non si trovano per strada bensì sulla nuda terra“) trova una conferma nell’interpretazione fornita dalla circolare. Nulla si dice in più dei veicoli a guida autonoma, come quelli su strade pubbliche per la sperimentazione del programma Mercury di Autostrade per l’Italia o i robotaxi e bus a guida autonoma a Napoli o ancora le macchine agricole a guida autonoma.

    Il veicolo in sosta sulla strada deve essere assicurato?

    Qui la circolare dà 2 risposte apparentemente in contraddizione. Prima dichiara:

    "La norma precisa che sono sottoposti all'obbligo assicurativo tutti i veicoli, siano essi fermi o in movimento. Di conseguenza, sono soggetti all'obbligo assicurativo i veicoli che sono in movimento o in sosta sulla strada, o fuori da essa"

    Ma poco dopo, quando si occupa delle deroghe, dichiara che quando l’assicurazione è sospesa:

    "Considerato che l'art. 122-bis deroga espressamente anche alle disposizioni dell'art. 193 cds, si ritiene che le ipotesi ivi elencate escludano l'obbligo assicurativo anche per i veicoli che si trovano sulla strada".

    Se il veicolo è parcheggiato in sosta sulla strada e non è dunque in uso, l’obbligo dell’assicurazione sussiste o no? Prima la circolare dice di sì, ma se l’utente ha sospeso la polizza allora no. E in effetti così sembrerebbe dire la norma.

    Assicurazione auto sempre obbligatoria? Sì, no, forse … | elettronauti. It
    Assicurazione auto | elettronauti It

    La sospensione: il super potere del cittadino

    A parte le modalità tecniche di attivazione e rinnovo della sospensione, la sospensione appare un superpotere nelle mani del cittadino che non deve documentare né giustificare la motivazione alla base della sospensione, gli basta dichiararla. L’utente, secondo la circolare, può anche lasciare l’auto in sosta su strada. E in caso di incidente (ad esempio se dovesse esplodere l’auto per via di un guasto mentre è in sosta, con danni a persone o cose) i danni sono risarciti dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.

    Né la legge né la circolare chiariscono la differenza tra sospensione dell’assicurazione e mancata assicurazione. Fatto salvo che in entrambi i casi a rispondere in caso di sinistro è il Fondo di garanzia per le vittime della strada, la domanda che ci poniamo è la seguente, con un esempio pratico: se un italiano si trova all’estero e lascia l’auto parcheggiata per strada, è obbligato a pagare l’assicurazione (fatto salvo il suo diritto di sospendere la stessa per 10 mesi) o può anche non sottoscrivere l’assicurazione, considerato che è sicuro di non farne “un utilizzo conforme come mezzo di trasporto”? Considerato che in entrambi i casi l’utente è di fatto non assicurato, qualora l’utente possa liberamente scegliere se assicurare il veicolo (e poi sospendere l’assicurazione) o non assicurarlo affatto e ciò non di meno lasciare l’auto parcheggiata per strada, la nuova legge offrirebbe una maggiore flessibilità al cittadino rispetto alla precedente formulazione.

    Resta sul piatto il dubbio se la sospensione è un diritto del cittadino o è una facoltà che la compagnia assicurativa mette a disposizione dello stesso, con l’ipotesi estrema che se nessuna compagnie decidesse di offrire questa opzione l’utente non avrebbe modo di sospendere la polizza. Su questo la circolare non si pronuncia.

    Assicurazione obbligatoria? Nuovo pasticcio, aumentano i dubbi | elettronauti. It
    Auto parcheggiate lungo la strada | elettronauti It

    L’inidoneità: qui l’interpretazione è ancora libera

    Dichiara la circolare: "Il terzo caso di deroga all'obbligo dell'assicurazione si riferisce ai veicoli che non sono idonei all'uso come mezzo di trasporto e, cioè, inidonei a potersi mettere in movimento. Si tratta dei veicoli non più tecnicamente idonei ai fini della circolazione perché, ad esempio, privi del motore o delle ruote. Si ritiene che la deroga possa essere applicata anche ai veicoli che sono in evidente stato di abbandono secondo i criteri indicati nell'art. 1, commi 1 e 2 del DM 22 ottobre 1 999, n. 460".

    Questo è il punto che avevamo sollevato, l’unico che offre una reale garanzia per chi proprio non vuole sottoscrivere l’assicurazione, ovvero che il veicolo sia inidoneo all’uso come mezzo di trasporto. Però la circolare, a nostro avviso, liquida con troppa semplicità il problema interpretativo che, secondo noi, è più complesso. Anche un veicolo privo della batteria di servizio o con dei cavi scollegati è in teoria inidoneo all’uso: anche in questi casi il mezzo non può marciare e l’unico modo per renderlo idoneo all’uso è perdere del tempo per ripristinarne le funzionalità essenziali alla marcia, ricollegando i cavi o ricollegando una nuova batteria o rimontando la/e ruote al veicolo. La differenza infatti tra questi 3 interventi è data unicamente dal tempo necessario per il ripristino dell’idoneità ma tale tempo non è citato nel decreto legge pertanto appare arbitrario restringere i casi di inidoneità solo agli interventi più laboriosi di ripristino della stessa. La definizione dei casi di non idoneità all’uso come mezzo di trasporto va chiarita con urgenza, diversamente in caso di multa a un veicolo in sosta e non assicurato, il proprietario potrebbe contestare la multa dichiarando che il veicolo in quel momento non era idoneo all’uso perché privo del motore o di altro componente meccanico che ne precludeva l’utilizzo (e le carrozzerie delle auto non sono certo trasparenti).

    Per i monopattini: si saprà tra 30 giorni, nel frattempo …

    Sappiamo che entro fine marzo arriverà il decreto attuativo che fisserà i dettagli per l’obbligo di assicurazione dei monopattini ma il famigerato decreto legge del 22/11/2023 n. 184 qualcosa già dice. Ad esempio che se il veicolo è azionato esclusivamente da una forza meccanica e non anche muscolare, l’obbligo di assicurazione scatta se il veicolo supera i 25 km/h oppure se supera i 25 kg e i 14 km/h. In teoria i monopattini e i segway dovrebbero essere esclusi ma la stessa legge precisa che l’obbligo si applica anche ai “veicoli elettrici leggeri individuati con apposito decreto del Ministro delle imprese e del Made in Italy e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno, da adottarsi entro” fine marzo.

    Prima di procedere all’acquisto di un monopattino, suggeriamo dunque di attendere l’apposito decreto. O molto semplicemente di acquistarne uno che già oggi è provvisto di indicatori di direzione, catarifrangenti, doppio sistema frenante, portatarga e di velocità regolabile per rientrare nei limiti di legge (20 km/h). Come ad esempio il Ninebot F2 recensito da noi nella variante Pro.

    A scanso di equivoci

    Sull’assicurazione dei veicoli non si scherza e le sanzioni sono giustamente importanti, troppi sono i veicoli che circolano privi di assicurazione in Italia. Ma proprio perché il comportamento è grave così come le sanzioni la legge deve chiarire fin nel dettaglio diritti e doveri dell’automobilista in materia assicurativa. Non a caso nella circolare in premessa è riportato:

    "Occorre precisare che le considerazioni contenute nella scheda non intendono sostituirsi o sovrapporsi alle eventuali delucidazioni e specificazioni che potranno essere fornite dalle Amministrazioni o dagli Enti competenti in materia assicurativa e negli ulteriori ambiti materiali regolati dal d.lgs n. 184/2023, tenuto anche conto che le novità recate da tale provvedimento pongono livelli interpretativi di portata multi disciplinare e settoriale. Le stesse considerazioni, inoltre, non ostano alla ricerca di possibili punti di convergenza interpretativa - questa volta in sede attuativa - con le altre componenti ministeriali, fermo restando il rispetto delle distinte prerogative istituzionali, né alla valutazione di una futura richiesta, anche alla luce di prime applicazioni pratiche e pronunce giurisprudenziali, di interpretazioni dirimenti da parte di superiori Organismi consultivi".

    Meglio mettere le mani avanti, sapendo che nei prossimi mesi ne vedremo delle belle …


    Il nuovo decreto legge riuscirà ad aumentare il numero di veicoli assicurati?

    E-nzo
    E-nzo
    Informatico, appassionato di auto e di traversi. Attento alle ultime novità e tendenze, guardo con interesse e curiosità cosa accade nel mondo, vi racconterò pregi e difetti dell'auto elettrica senza filtri o pregiudizi.

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