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    HomeElettronauti ExperiencesAuto elettrica?!? Mai più indietro!

    Auto elettrica?!? Mai più indietro!

    Marco fa l’avvocato e vive nella Svizzera del sud. Chiacchieriamo della sua auto elettrica, una Tesla Model 3, e gli chiediamo la sua esperienza in questo “mondo nuovo” della mobilità. Mi racconta quindi della loro esperienza di auto elettriche in famiglia.

    La prima Tesla in famiglia

    La loro prima Tesla è entrata in famiglia nel Novembre 2017. Il padre aveva acquistato una Tesla Model S 100D di colore rosso con interni beige (bella rossa… ndr). È stato il primo salto da un’auto a combustione ad una Full Electric. L’auto in questione, un Audi A5 3.0 TDi, l’ha continuata comunque a guidare lui.

    Ci racconta che al tempo la fase di ordine e consegna è stata un po’ macchinosa. Ma il responsabile Tesla per la zona (Cantone Ticino – Svizzera) si è dimostrato abile, gentile e professionale. È andato a casa per il test drive e successivamente ha seguito tutte le pratiche burocratiche e la consegna dell’auto, portata personalmente da lui a casa un Venerdì sera di fine Novembre.

    C’è da pensare che a quei tempi le Tesla in circolazione erano ancora molto poche e l’unico Supercharger a disposizione era a circa 25 km a nord di Lugano. Ovvero il Supercharger Monte Ceneri.

    Auto elettrica?!? Mai più indietro!
    Lauto elettrica di marco una model 3 | elettronauti It

    ⚡️ Leggi anche: Model S Plaid RS Edition – Una Tesla SPECIALE

    L’auto ha percorso circa 60.000 km in 2 anni senza mai nessun problema strutturale o di software. La tratta Lugano – Milano – Roma veniva percorsa circa 2 volte al mese e 2 volte nella sua vita (quella dell’auto) si è spinta fino alla Sicilia.

    Dopo 2 anni l’auto è stata sostituita, causa fine leasing, da una identica Model S 100D, anche se con qualche “difficoltà” in più. C’è stato infatti un periodo durante il quale le Tesla S e X non prevedevano più i Supercharger gratuiti e questo aveva di fatto frenato un po’ il padre di Marco dal nuovo acquisto.
    Anche in questa circostanza il responsabile Tesla fu di aiuto per la famiglia di Marco, riuscendo ad anticipare la concessione delle ricariche gratuite. Per chi non lo sapesse poi Tesla ritornò sui suoi passi fino a togliere completamente il benefit all’uscita ufficiale di Model 3.
    Questa seconda Model S ha ad oggi circa 60.000 km ed è in ottimo stato. Nessun problema di struttura o di carrozzeria e viene sempre e solo ricaricata tramite Supercharger. Il degrado della batteria in questi 2 anni si attesta a meno del 3%, fidandosi dell’indicatore di carica dell’auto, non male direi…

    La sua prima auto elettrica

    Nel Novembre 2020 anche Marco decide anche lui di fare il salto ad una Full Electric. Entra quindi in contatto con il responsabile Tesla a cui si sono sempre rivolti e si reca al pop-up store di Lugano che nel frattempo ha aperto per poter testare l’auto.
    Gli danno in prova una Model 3 Performance per 24h ed ha quindi la possibilità di testarne le prestazioni, la comodità, l’utilizzo in città e l’autonomia.
    Ovviamente rimane molto colpito da tutto quanto, la ordina e la riceve da lì a poco.

    Anche Marco è stato tra i fortunati dei “referral code” che gli consentono di poter avere circa 8.500 km di ricariche gratuite, che gli permettono di percorrere praticamente 1 anno senza mai pagare una ricarica di elettricità.

    ⚡️ Leggi anche: TESLA vince – Si Dice AUTOPILOT !

    I primi viaggi in auto elettrica

    Fino ad allora Marco usa poco l’auto ma, successivamente ai giorni di Natale, decide di recarsi a Verona e a verificare il vero viaggio in elettrico.

    Il viaggio procede sereno e senza intoppi, arriva al Supercharger Tesla di Verona con circa il 35% di carica (partito con 95% da Lugano) e procede a rifare il pieno in loco senza problemi di sorta.
    Marco ci confida anche che percorre spesso la tratta Lugano – Verona e quindi decide ogni tanto mi di cambiare percorso e provare nuovi Supercharger. Così è capitato che si fermasse a Piacenza come a Brescia e qui inizia a notare le prime differenze. Il primo è vicino ad un hotel che 2 volte su 3 ha trovato chiuso. Il secondo invece è attaccato ad un grande centro commerciale con tutti i servizi.
    Non è tutto rose e fiori però, ci dice che tutti e due non sono così facilmente individuabili e quindi non proprio comodissimi. In più in quello di Piacenza il navigatore dell’auto, per proseguire il percorso verso Verona, gli indicava strade cittadine e di campagna invece che ritornare da dove era arrivato… Insolito e non propriamente comodo.

    Ricarica al supercharger
    La model 3 in ricarica al supercharger

    Ansia da ricarica?!? No grazie!

    Ho viaggiato in lungo e in largo per tutto il Nord Italia e buona parte della Svizzera senza mai nessun problema di ricarica ovvero di “rimanere senza corrente” e ricaricando per oltre il 95% ai Supercharger.

    Questa esternazione di Marco è palese, con una vettura del genere ed una rete di ricarica capillare ed efficiente l’ansia da ricarica non si propone minimamente.

    Per esempio sono andato da Lugano a Zurigo e dintorni, a Crans-Montana, a Montecarlo e diverse volte sulla riviera di Levante della Liguria (Chiavari) senza mai problemi e effettuando solo 1 sosta di ricarica per il viaggio.” continua nel racconto, “Non ho mai avuto nessun problema e mai pensato di optare per un’auto a combustione rispetto ad un’elettrica per un lungo viaggio.

    E l’autonomia???

    Con una ricarica completa percorro circa 400km, principalmente in autostrada, e non lascio quasi mai l’auto carica sotto 80% di autonomia. Ad oggi posso dire che il degrado della batteria è sceso di una decina di chilometri da 507 km visti sono 1 volta a 497 km di adesso con circa 21k km percorsi.

    Questo ci fa capire la bontà del progetto di Tesla Model 3 e la sicurezza che infonde Tesla nell’utilizzo dei loro prodotti.

    ⚡️ Leggi anche: Baidu sfida Tesla per la guida autonoma

    In conclusione

    Marco ci dice di essere soddisfatto dell’acquisto. E lo fa con le testuali parole:

    La mia esperienza è più che positiva e non tornerei indietro sicuramente. Ad oggi ho la fortuna di avere diversi Supercharger nelle vicinanze e questo mi fa essere decisamente tranquillo. In più ho le tessere di tutti i provider di ricariche elettriche italiane e svizzere per le emergenza. Il costo dell’auto non è irrisorio ma sicuramente valido per il prodotto offerto. Un’auto termica con le stesse prestazioni ha un costo di circa il doppio. Avevo valutato Taycan anche …!


     


    Salvatore Perna
    Salvatore Perna
    Classe 1975, dal 2010 Elettronauta a tutti gli effetti, presidente di “Mobilità Elettrica Roma e non solo…”, comitato per la promozione della mobilità elettrica e delle energie sostenibili, esperto in sistemi di ricarica per veicoli elettrici.

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