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    BYD inaugura l’impianto di produzione di batterie agli ioni di sodio a Xuzhou

    BYD ha inaugurato un impianto di produzione di batterie agli ioni di sodio a Xuzhou, nella provincia di Jiangsu, nella Cina orientale, in quello che è stato il primo progetto di batterie di questo tipo annunciato per il produttore di veicoli.

    L’annuncio è stato fatto dal governo locale di Xuzhou tramite una pubblicazione su WeChat, sottolineando che la cerimonia inaugurale si è svolta il 4 gennaio.

    Situato nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Xuzhou, il progetto ha richiesto un investimento massiccio di 10 miliardi di RMB (circa 1,4 miliardi di dollari) e si concentrerà sulla produzione di celle e pacchi batteria agli ioni di sodio, con una capacità annua prevista di 30 GWh.

    Batterie al sodio | elettronauti. It
    Batterie al sodio byd | elettronauti It

    La notizia arriva dopo la firma di un accordo di cooperazione strategica, annunciato l’8 giugno 2023, tra Huaihai Holding Group e l’unità batterie di BYD FinDreams.

    Le due aziende hanno pianificato la costituzione di una joint venture per costruire la base di produzione delle batterie agli ioni di sodio proprio a Xuzhou, mirando a diventare il principale fornitore globale di sistemi di batterie al sodio per microcar.

    Fondata nel 1976, Huaihai Holding Group ha evidenziato il suo impegno precoce nel settore delle batterie al sodio, comprendendo il loro valore economico e sociale.

    La collaborazione con BYD è orientata a esplorare la crescente domanda di batterie per micro-veicoli, sia a livello nazionale che internazionale, con Xuzhou come hub strategico.

    Le voci sulle batterie agli ioni di sodio BYD erano già emerse nel novembre 2022, suggerendo la produzione in serie nel 2023, con il possibile veicolo trainante identificato come Seagull, sebbene non ci siano conferme ufficiali.

    Le batterie agli ioni di sodio, sebbene più economiche, presentano una densità energetica inferiore rispetto alle loro controparti agli ioni di litio.

    Secondo gli analisti, il loro impiego potrebbe essere maggiormente rivolto ai settori che richiedono una buona economia dei costi, come lo stoccaggio dell’energia e il mercato delle due ruote, secondo una nota di ricerca del luglio 2021 del team analisti di Guosen Securities, guidato da Tang Xuxia.

    Come sono fatte le batterie BYD al sodio?

    Le batterie agli ioni di sodio presentano un’architettura che richiama quella delle ben note batterie agli ioni di litio.

    I loro componenti chiave includono il catodo, l’anodo, il separatore e l’elettrolita.

    Tuttavia, la caratteristica distintiva di queste batterie risiede nella sostituzione del litio con il sodio nel catodo.

    Per quanto riguarda il catodo, vengono ancora impiegate miscele a base di carbonio, spesso ottenute attraverso la carbonizzazione ad alta temperatura di biomasse come antracite, resina fenolica e altre sostanze.

    Batterie al sodio | elettronauti. It
    Batterie al sodio byd | elettronauti It

    Un elemento innovativo che caratterizza le batterie agli ioni di sodio è la possibilità di utilizzare fogli di alluminio, dal costo più contenuto, al posto dei tradizionali fogli di rame.

    Questa scelta non solo conferisce maggiore economicità al processo produttivo, ma contribuisce anche a ridurre ulteriormente i costi associati a tali tecnologie.

    Questa evoluzione nell’architettura delle batterie agli ioni di sodio non solo apre nuove prospettive per l’efficienza energetica, ma promette anche un impatto significativo sulla sostenibilità economica di queste soluzioni nell’ambito delle tecnologie di accumulo energetico.

    Nell’ambito delle tecnologie delle batterie, gli ioni di sodio emergono come possibile alternativa alle più comuni batterie agli ioni di litio, presentando una serie di vantaggi e svantaggi peculiari.

    Vantaggi

    Il primo punto a favore delle batterie agli ioni di sodio è la loro capacità di essere integrate facilmente nelle stesse linee di produzione delle batterie agli ioni di litio.

    Con poche modifiche e investimenti contenuti, questa flessibilità consente una rapida adozione della tecnologia, rendendola facilmente scalabile.

    Approfondendo i vantaggi specifici degli ioni di sodio, queste batterie dimostrano prestazioni costanti in un ampio range di temperature, operando in modo affidabile da -40°C a 80°C.

    La loro resistenza superiore alle fiamme le rende una scelta più sicura rispetto alle controparti al litio, inoltre, le batterie agli ioni di sodio presentano una durata complessiva superiore nel tempo.

    Svantaggi

    Tuttavia, come ogni innovazione, le batterie agli ioni di sodio non sono prive di criticità.

    La loro densità energetica inferiore rappresenta uno degli svantaggi principali.

    Questo significa che, per ottenere autonomie paragonabili a quelle delle batterie agli ioni di litio, è necessario costruire batterie di dimensioni maggiori e, di conseguenza, più pesanti.

    In confronto diretto con le batterie agli ioni di litio di dimensioni equivalenti, le batterie agli ioni di sodio offrono prestazioni meno estese, comportando autonomie minori.

    Questa limitazione potrebbe costituire un ostacolo significativo in settori in cui la leggerezza e le dimensioni compatte sono cruciali.

    Se da un lato le batterie agli ioni di sodio portano con sé vantaggi notevoli, come la facilità di integrazione e le prestazioni in ambienti estremi, dall’altro devono fare i conti con la sfida della densità energetica inferiore.

    L’equilibrio tra questi fattori sarà determinante nel definire il loro ruolo nel panorama delle tecnologie delle batterie del futuro.


    La sfida dei prossimi anni, sarà quella di creare batterie sempre più ecologiche e performanti. Le batterie al sodio saranno la soluzione migliore per il futuro?

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