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    Come l’auto elettrica salverà il cambio manuale (forse)

    In molti associano le auto elettriche all’assenza del cambio: non ne hanno bisogno, si dice. Se Tesla, che è certamente leader nell’elettrico, ne fa a meno, perché mai gli altri dovrebbero adottarlo? Un antico retaggio del passato, destinato a scomparire. Eppure proprio l’auto elettrica può salvare il cambio manuale da una fine già scritta.

    Come? Scopriamolo assieme, ma prima una breve premessa

    Se vivete nel traffico allora l’assenza del cambio è un bel vantaggio. Nella noia della guida in colonna il cambio marcia non aumenta certo il relax alla guida. E visto che in molti vivono in città sovraffollate non stupisce che il cambio manuale sia passato da una quota di mercato del 78% nel 2017 al 32% del 2023. Colpa anche delle normative anti-inquinamento e anti-rumore: molto più facile intervenire con cambi marcia automatici gestiti dal software per rientrare nei limiti di legge, sempre più restrittivi. Il cambio manuale scompare così dai listini e qualche casa come BMW lo offre come opzione a pagamento, anche se ancora per poco. Ha destato un certo scalpore l’abbandono di questa soluzione da parte di BMW che in futuro proporrà solo versioni prive del pedale della frizione, lo stesso vale per la futura generazione della Volkswagen Golf.

    Come l'auto elettrica salverà il cambio manuale (forse) | Elettronauti.it

    Se invece non vivete nel caos degli ingorghi e l’auto non è solo un’alternativa alla corriera per spostarsi dal punto A al punto B, se le strade intorno a voi sono libere e scorrevoli e se vi spostate fuori dai centri abitati, magari su percorsi tortuosi, se siete amanti della guida sportiva, allora il vecchio cambio manuale è qualcosa di cui non vorrete privarvi.

    Per citare le parole di Richard Hammond, in veste di co-conduttore durante la prova di una Lamborghini Gallardo Balboni:

    [Usare] "il cambio manuale è come stringere la mano a un vecchio amico".
    Richard Hammond

    Non si può stringere la mano a un pulsante. Non sorprende che le auto sportive lo adottino ancora, dalla piccola Mazda MX5 fino ad alcune Porsche, alle Pagani e alla GMA T. 50: per i veri amanti della guida sportiva la sportività non si declina sullo 0-100 o sul tempo in pista ma sul piacere di guida e sul coinvolgimento durante la guida sportiva, un aspetto su cui le elettriche sono da tutti criticate. Rimuovere il sound e il cambio manuale significa rimuovere una parte importante dall’equazione del coinvolgimento, semplificando troppo l’impegno che la guida sportiva richiede: il pilota deve limitarsi a girare lo sterzo e a premere i pedali di acceleratore e freno.

    In pista l’esigenza di essere i più veloci porta a preferire i cambi automatici o semiautomatici che garantiscono cambiate fulminee impossibili da replicare con leva del cambio e frizione: ma fuori dalle competizioni sportive il cambio manuale regala ancora tanto divertimento e lo stesso vale per il pedale della frizione che può essere usato, ad esempio, per il drift, con veloci sfrizionate per recuperare angolo di sterzo.

    Se il cambio manuale rischia di scomparire dalle auto a benzina per colpa delle normative sempre più ferree e se le auto elettriche non lo adottano, in che modo le auto elettriche possono salvare il cambio manuale? Di seguito una carrellata delle soluzioni allo studio o già adottate dai vari produttori.

    Toyota e Lexus

    Toyota è il produttore più sensibile e attento su questo tema. Il suo presidente Akio Toyoda è noto per essere un appassionato di auto, un pilota che ama testare di persona i suoi modelli più sportivi per perfezionarne la dinamica di guida prima della commercializzazione. Toyoda ha criticato le elettriche proprio per l’assenza di emozioni durante la guida sportiva, per questo Toyota è al lavoro per soluzioni in grado di far rivivere le stesse emozioni che garantiscono le migliori auto a benzina. Toyota ha pensato di emulare sia il pedale della frizione che la leva del cambio oltre al sound del motore: guidare un’auto elettrica sarà così indistinguibile dal guidare un’auto a benzina con cambio manuale. Una leva del cambio (fino a 14 marce!) e un pedale della frizione, quando utilizzati, invieranno impulsi al software dell’auto che emulerà sia l’erogazione sia il comportamento di un’auto a benzina.

    L‘opzione sarà presente, secondo quanto anticipato da Toyota, su tutte le future elettriche del gruppo (sia Toyota che Lexus) già dal 2026 e sarà possibile in qualunque momento disattivarla per guidare l’auto al pari di qualunque altra elettrica, in modo da non scontentare nessuno. Stando a quanto riferito dai primi giornalisti che hanno avuto modo di provare i primi prototipi Lexus la soluzione adottata è estremamente realistica.

    Toyota ad oggi è l’unico produttore a lavoro su una emulazione completa: sound, frizione e leva del cambio. Gli amanti della guida sportiva sono serviti: la soluzione di Toyota debutterà già nel 2026 sulla futura piccola sportiva compatta che sarà basata sul concept FT-Se, presentato lo scorso anno.

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    Hyundai e BMW

    Se la soluzione di Toyota non è ancora disponibile, quella di Hyundai è già presente sulla Ioniq 5N. Simulazione sound e simulazione cambio a 8 marce ma in questo caso, purtroppo, si è scelta la soluzione dei paddle al volante e dunque niente pedale della frizione. Un vero peccato ma dopotutto la Ioniq 5N è e resta una soluzione di compromesso: costoso crossover troppo pesante per essere sportivo con l’elettronica di bordo che non lascia mai davvero il 100% di controllo dell’auto nelle mani del pilota (i controlli di trazione sono solo parzialmente disinseribili).

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    Una soluzione simile a quella di Hyundai potrebbe essere replicata da BMW. Il progetto sembra avere bassa priorità per BMW che è a lavoro sulla sua futura elettrica dotata di 4 motori.

    Hyundai ioniq 5 | elettronauti. It

    La messa a punto dell’auto è la priorità ma l’ipotesi di un cambio simulato come in Hyundai è al vaglio sebbene, a differenza di Hyundai, BMW sembrerebbe non interessata a simulare anche il sound del motore a scoppio. Peccato.

    Dodge

    Il cambio e-rupt della Dodge Charger Daytona ancora non è stato presentato ma purtroppo gli ultimi rumors sono deludenti. Quello che doveva essere un cambio multi-speed da abbinare con la Fratzonic chamber (la prima “marmitta” per auto elettriche, ovvero una sistema acustico concepito per replicare fedelmente il sound dei più cattivi V8 di Dodge) potrebbe secondo alcuni essere un semplice cambio elettro-meccanico a soli 2 rapporti (non simulato), presente tra l’altro solo sull’equipaggiamento più potente, la Banshee su piattaforma da 800 Volt. Se i rumors fossero confermati decreterebbero un crollo delle vendite della nuova Charger elettrica: il sound simulato infatti semplicemente non “funziona” se non abbinato anche a un cambio a più rapporti.

    Forse la miglior fortuna nelle vendite della Dodge Charger 3000 biturbo a benzina con cambio automatico ZF a 8 rapporti farà comprendere a Dodge la necessità di implementare un cambio anche sulla versione elettrica, replicando magari la soluzione adottata da Hyundai. Giudizio sospeso in attesa di saperne di più.

    Dodge charger | elettronauti. It

    Porsche, Lotus, MG, Audi, Mercedes e Formula-E Gen 3

    Porsche Taycan, Lotus Eletre R, MG Marvel R, Audi E-Tron GT, la futura Mercedes CLA e le auto da Formula E Gen 3 adottano, come Dodge, un cambio meccanico automatico a 2 rapporti. In questi casi la soluzione serve soprattutto per raggiungere velocità massime più elevate (senza sacrificare lo spunto in partenza) evitando il ricorso a motori più potenti. A differenza di Dodge però non è possibile passare manualmente tra le 2 marce, il passaggio è gestito dal software dell’auto.

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    Tesla e 2Electron McFly

    Tesla non adotta un cambio. In compenso nelle versioni con 2 motori utilizza 2 diversi rapporti: per il motore posteriore un rapporto più corto, per premiare lo spunto in partenza, mentre quello anteriore adotta un rapporto più lungo che consente all’auto di raggiungere velocità massime più elevate. 2Electron, società italiana, ha mostrato il suo prototipo McFly (non ancora in commercio), installabile senza particolare sforzo sulle Tesla (e che in teoria potrebbe essere usato anche su altre auto elettriche): McFly consente di simulare le marce tramite l’aggiunta di paddle al volante e di personalizzare diversi aspetti dell’auto, dall’erogazione, al sound, alle vibrazioni al sedile. Manca al momento l’emulazione del pedale della frizione e della leva del cambio, ma non è escluso che 2Electron possa proporre un’evoluzione di McFly nelle versioni successive.

    Matteo Valenza ci fa scoprire quanto può essere divertente una Tesla con sound e marce

    Retrofit

    Il retrofit “all’italiana” (ovvero se si decide di omologare il veicolo in Italia) prevede che cambio e frizione sopravvivano durante la fase di conversione di un’auto da benzina all’elettrico. Quindi se possedete un veicolo che volete trasformare a benzina e siete disposti a sobbarcarvi il costo, potrete continuare ad usare lo stesso cambio meccanico già presente nella vostra auto.

    I prototipi

    Tra i prototipi ricordiamo la Jeep Magneto del 2021 con un vero cambio tradizionale a 6 marce e con pedale della frizione.

    L’iconico jeep wrangler una bestia fuoristrada elettrica da 650 cv - concept magneto 3. 0 | elettronauti. It

    I produttori di cambi

    Le aziende che producono cambi sono al lavoro per adattare i loro prodotti per il mondo dell’elettrico. Eaton ha realizzato HD 4-speed EV, un cambio a 4 rapporti per veicoli pesanti. Inmotive e ZF invece hanno presentato cambi a 2 marce per tutti i veicoli elettrici. Bosch invece propone un CVT, chiamato CVT4EV.

    Meglio un cambio vero o uno simulato?

    Il cambio vero presenta pochi vantaggi in termini di performance ed aggiunge peso, ha un costo e si può rompere. Un cambio simulato è una soluzione che presenta solo vantaggi:

    • non aggiunge peso
    • non si può rompere
    • costa pochissimo
    • è attivabile/disattivabile in qualunque momento
    • è, in teoria, personalizzabile, quindi può offrire diversi setup, sempre a costo zero

    La soluzione brevettata da Toyota sembra davvero un grande passo avanti rispetto alla concorrenza perché è la prima che si presenta completa (sound incluso) e con tanto di pedale della frizione.


    Un’auto può essere una sportiva appagante senza un cambio? Diteci la vostra nei commenti

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    E-nzo
    Informatico, appassionato di auto e di traversi. Attento alle ultime novità e tendenze, guardo con interesse e curiosità cosa accade nel mondo, vi racconterò pregi e difetti dell'auto elettrica senza filtri o pregiudizi.

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