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    Cosa sapere prima di acquistare un’auto elettrica?

    Buongiorno a tutti cari amici Elettronauti, oggi vi voglio spiegare e darvi alcuni consigli, su tutto quello che c’è da sapere per utilizzare un’auto elettrica e per farla diventare la vostra auto principale. 

    Ecco quindi cosa sapere prima di acquistare un’auto elettrica!

    Quando vi recate in concessionaria le nozioni che il “venditore” vi propinerà potrebbero essere incomplete o addirittura errate, ma oggi, con il mio aiuto riempirete le vostre lacune.

    Come scegliere l’auto elettrica più adatta a voi?

    Principalmente un’elettrica si sceglie calcolando il chilometraggio giornaliero che abitualmente percorrete durante la settimana, così da capire se eventualmente acquistare una Smart o una Tesla. 

    Un video dedicato su quale auto potrebbe fare per voi l’ho già fatto e vi consiglio di darci una occhiata, io oggi comunque vi farò degli esempi con diversi tipo di auto così da essere trasversale. 

    Come ricarico un’auto elettrica?

    Di sistemi per ricaricare la vostra auto elettrica ne esistono 2, e questi nomi li sentirete molto spesso d’ora in poi, L’AC e il DC . Dove AC sta per Corrente alternata e DC sta per Corrente Continua, la normale corrente che abbiamo nelle nostre case è Corrente Alternata mentre invece quella delle batterie è corrente continua. 

    Ma perché esistono questi due tipi di corrente? La corrente alternata è più facile da usare e costa meno perché ha bisogno di meno processi per essere diffusa, può essere utilizzata in alta tensione ma problemone non può essere accumulata, ecco quindi che entra in gioco la corrente continua. 

    La corrente continua può essere accumulata ed è questo il sistema che utilizzano le batterie … tutte le batterie del mondo eh non solo quelle delle auto elettriche. 

    Ac vs dc - elettronauti. It

    Ci sono poi motivi più tecnici che rendono la corrente alternata più facile da gestire ma non ve li spiegherò in questa sede, se volete approfondire vi consiglio di leggervi un libro su Nikola Tesla, l’inventore eh non la macchina 🙂 

    Vi basti sapere che nel momento in cui ricaricate l’auto, sarà possibile utilizzare entrambi i metodi, questo perché il sistema elettronico è dotato di una apparecchiatura che trasforma la corrente alternata in corrente continua, per essere poi immagazzinata nella batteria. E’ il lavoro dell’inverter. 

    Inverter auto elettrica - elettronauti. It
    Inverter auto elettrica elettronauti It

    L’autonomia di un’auto elettrica

    Prima di spiegarvi come ricaricare nel concreto la vostra auto elettria vi voglio dare una brutta notizie e anche una buona. L’autonomia che dichiara la casa costruttrice del veicolo che andrete ad acquistare non è certa, non è scientificamente riproducibile nella vita reale, è calcolata in laboratorio e può variare anche di molto. 

    Batteria scarica - elettronauti. It

    la notizia cattiva è che potreste trovarvi con molti meno chilometri di quelli promessi ma la notizia buona invece è che potreste trovarvene anche di più… Tesla ad esempio sul modello da me posseduto dichiara 530km di autonomia, nella realtà però in media si riesce a farne circa 400 … in un solo caso  sono riuscito a farne più di 500 … circa 730 … e no non ero in discesa e no non avevo il vento a spingermi …  

    La velocità, l’impatto con l’aria, l’ambiente, le condizioni atmosferiche e le partenze da fermo incidono pesantemente sui consumi, quindi sappiate che se oggi ricaricate 10€ di corrente e fate 400 km , domani potreste ricaricare ancora spendendo gli stessi soldi ma facendo molti meno kilometri. 

    LEGGI ANCHE: Italia, 3000 km, 4 giorni in auto elettrica.

    Attenzione però … perché lo stesso discorso vale per le auto a motore termico, le classiche benzina e diesel per intenderci, ma c’è una grande differenza … le auto elettriche hanno sistemi di controllo più sofisticati ed esprimono esattamente i consumi e da dove provengono, le auto termiche non lo fanno così bene. 

    Prima di affrontare il discorso della ricarica vi voglio spiegare una cosa banale ossia i termini giusti da utilizzare, perchè il popolo dell’elettrico ci tiene molto, kW e kWh … 

    Qual’è la differenza tra kW e kWh?

    Sono due unità di misura che riguardano la corrente, la prima è relativa all’erogazione di energia e la seconda è relativa all’accumulo.  

    Come potete osservare entrambe si scrivono con la W di Watt in maiuscolo, perchè in questo caso Watt è un nome proprio, il nome dell’inventore. 

    Un esempio concreto potrebbe essere, “sto caricando a 50kW”, con questa frase intendiamo che la colonnina a cui siete collegati sta erogando 50kW di potenza e viceversa … “ho caricato 50kWh” , vuol dire che nella batteria sono stati accumulati 50kWh di energia. 

    LEGGI ANCHE: Sai cos’è un “Elettro Nerd?”

    Per ricaricare la vostra auto ci sono due vie da tenere presente, o ricaricate a casa o ricaricate fuori casa. 

    La ricarica casalinga è effettuata in corrente alternata e necessita di molta potenza ed ha un impatto sulla vostra bolletta, proporzionale a quanti chilometri fate e come li fate … ovviamente. 

    Rimane comunque attualmente il metodo più facile e più economico per ricaricare la vostra auto, perché la collegate, principalmente la notte e la mattina la trovate carica, con sufficienti chilometri di autonomia residua per affrontare l’intera giornata. 

    O almeno … nella stragrande maggioranza dei casi.

    Ci sono infatti alcuni casi limite dove l’autonomia giornaliera supera i 400 chilometri e può essere necessaria per una ricarica casalinga, una alta potenza, magari anche più di 6kW e magari in trifase e non monofase. 

    Di quanta potenza ho bisogno per rircaricare un’auto elettrica?

    Per dimensionare il vostro impianto di casa è necessario conoscere le proprie abitudini di chilometraggio, dedicando 2kW durante la notte, diciamo una decina di ore , si riesce a ricaricare per circa 20kWh , e con questi si riescono a fare in media 100km. 

    Più il nostro impianto sarà potente, più ricaricherete chilometri durante la notte. Il massimo, a parer mio oggi, è disporre di 11kW in trifase e in meno di 6 ore avrete la batteria carica, ma si può avere anche fino a 10kW in monofase volendo e non c’è una grossa differenza. 

    Gioca a vostro favore ovviamente l’impianto fotovoltaico per attutire i costi, non è estremamente necessario e se non è nei vostri piani non sentitevi obbligati. 

    Pannelli solari - elettronauti. It
    Installazione di pannelli solari elettronauti It

    Se la vostra auto è molto piccola potreste non necessitare di una modifica all’impianto elettrico attuale, e caricare quindi con la normale presa shuko, ma se la vostra auto ha una batteria da almeno 40kWh allora è assai probabile che abbiate bisogno di più potenza e di una wallbox. 

    Ora non vi spiegherò quali normative dovrete rispettare o di cosa dovete dotarvi per avere la ricarica a casa con una wallbox, vi rimando ad un mio video sull’argomento, che tratta l’argomento in maniera completa, ve lo lascio qui sotto: 

    Quando affronterete il discorso pensate anche al vostro gestore di energia, e cercate di prediligere un gestore di energia 100% rinnovabile e con un contratto a fasce orarie, in modo che caricando di notte, dalle 11 alle 7 risparmierete anche qualche €. 

    Cambiando discorso, trattandosi generalmente di auto un po lunghe, perchè hanno la batteria lungo il pianale disposta a skateboard, potreste incontrare qualche difficoltà con la rampa del garage, quindi il mio consiglio è quello di farvela prestare per verificare che effettivamente riusciate a scendere e salire senza grattare il fondo … Nel caso in cui non riusciate, esistono comunque dei cunei appositi che messi in posizione possono mitigare il problema. 

    Perchè la batteria al litio è meglio non portarla al 100%?

    Come regola generale tenete sempre presente di non caricare mai al 100% e di non far mai scendere la carica della batteria oltre il 10% , perché se le batterie rimangono a lungo tempo in questo stato potrebbero degradarsi più velocemente. 

    Dovete sapere che le batterie, nel tempo si degradano, quindi perdono un po del loro potere accumulatore, dopo 10 anni ad esempio, se mal trattate , potrebbero perdere anche il 15%. sono chiaramente numeri dati a spanne e non basati su dei test nel mondo reale, ma non fatevi assolutamente spaventare, perché la tecnologia delle batterie è la più solida al mondo e non c’è pericolo che le cose cambino. 

    Se ci pensate, tutto va a batteria, vi immaginate uno spazzolino da denti a motore a scoppio ? 

    Come si ricarica un’auto elettrica alla colonnina?

    Quando siete fuori casa o se non disponete di un garage dove ricaricare il vostro mezzo elettrico ci sono le cosiddette colonnine pubbliche. 

    Le colonnine si dividono principalmente in tre gruppi, le lente , le fast e le hyper charge. Le lente non sono altro che colonnine in AC che arrivano ad un massimo di 22kw di potenza ma sappiate che la velocità massima di ricarica alla quale potrete accedere dipende dall’inverter di cui è dotata la vostra auto. Nel mio caso, la mia auto, dispone di un inverter da 11kW quindi la potenza massima a cui potrò ricaricarla in AC è da 11kW…

    Ricarica alle colonninne - elettronauti. It

    Queste colonnine non hanno disponibile un cavo, ma solo una presa, normalmente di tipo2 e per collegarla alla vostra auto dovrete utilizzare questo cavo qui, che potrebbe esservi dato in dotazione o dovrete comprarlo a parte. 

    Colonnine fast - elettronauti. It

    Le colonnine Fast invece arrivano ad una velocità di 75kW in DC… anche se le più capillari nel nostro paese viaggiano ad un massimo di 50kW, qui come vedete invece i cavi di ricarica sono già integrati nella colonnina e potrete trovare una porta CCS2 Combo, una Chademo e una tipo 2 per le ricariche lente. 

    Le hypercharge in fine arrivano ad una velocità di circa 400kw in DC… e permetteranno di ricaricare la vostra auto molto velocemente. 

    LEGGI ANCHE: Tesla Supercharger V4 – Addio MEGACHARGERS?

    Da cosa dipende la velocità di ricarica di un’auto elettrica?

    Dalla potenza e dalla temperatura. Quando vi avranno venduto l’auto, vi avranno sicuramente comunicato anche la potenza massima di ricarica … Quindi capirete bene che non è estremamente importante andare ad una hypercharge per ricaricare più veloce, perché se avete un’auto che non può accettare tutta quella potenza andare ad un hypercharge è inutile e anche più costoso… 

    Si perché i prezzi del kWh cambiano a seconda della potenza in gioco.  

    Ma come fate a trovare le colonnine ? Beh molte auto, come la mia ad esempio vi calcolano il percorso già con le tappe di ricarica ma se non avete un sistema infotainment simile, potreste utilizzare il sito abetterrouteplanner.com oppure alcune applicazioni mobili, come becharge ad esempio o evway. 

    Oggi non vi specificherò quali siano le app o le tariffe più convenienti, ho fatto un video dedicato, molto completo che vi invito a guardare:

    Ma una volta ricaricata la vostra auto, questa energia, come viene utilizzata? Beh le auto elettriche hanno un motore elettrico, anzi alcune ne hanno anche più di uno, normalmente sono a trazione anteriore o integrale, ma alcuni modelli si differenziano per una trazione anche nel posteriore. 

    Tecnicamente il motore elettrico più diffuso nelle auto elettriche viene mosso dalla corrente alternata, quindi anche lì c’è un inverter che trasforma l’energia della batteria da DC, in AC. 

    E va forte ragazzi, va molto forte, quindi generalmente possiamo dire che un’auto elettrica è sempre più veloce dello stesso modello, o di un’auto di fascia simile, però con motore termico. Come ben sapete il motore elettrico infatti dispone di una coppia semi istantanea, che fa, quasi sempre, bruciare le altre auto ai semafori. 

    In questo campo una precisazione va fatta per i kW di potenza espressi sul libretto di circolazione del veicolo, perché da un’auto molto potente come questa, che ha circa 500 cavalli ci si aspetterebbe una potenza in kW molto alta espressa sul libretto … ed invece no. 

    Sul mio libretto infatti per una Tesla Model 3 Performance è espresso solo 155kW. Questo perchè il sistema per misurare la potenza di un veicolo è stato creato per misurare le auto a motore termico, quelle elettriche con lo stesso calcolo misurano sempre meno potenza, e quindi anche la famosa tassa di possesso, ossia il bollo, si pagherà poco. 

    In tutte le regioni d’Italia non si paga per i primi 5 anni e successivamente si paga al 25% … e in alcune di queste regioni è addirittura gratuito. 

    Ma la convenienza di avere un’auto elettrica non finisce qui, infatti in molte città non si paga il parcheggio nelle strisce blu ed è anche possibile passare nelle zone a traffico limitato. Ma qui ci va una precisazione, la vostra targa dovrà essere segnalata all’ufficio di competenza per avere il permesso alla circolazione e al posteggio gratuito. 

    L’auto elettrica ha bisogno di molta manutenzione?

    Di regola l’auto elettrica manca di migliaia di pezzi che potrebbero rompersi, si parla di circa 1800 parti in meno rispetto ad un’auto con motore termico, ma questo non toglie che sia necessaria una manutenzione attenta. Alcune case automobilistiche, come Tesla ad esempio non ritengono necessario alcun tagliando, mentre tanti altri invece richiedono il normale check annuale dei sistemi. 

    La cosa più importante da sapere è lo stato della batteria, Tesla e Renault lo esprimono ad esempio nella loro applicazione per smartphone, e per le altre marche esistono dei sistemi più o meno semplici da utilizzare, su cui ho già fatto un video qualche tempo fa lo potete guardare qui:

    Prima abbiamo parlato di motore e di trazione, ma non abbiamo accennato alle loro caratteristiche di guida, la trazione anteriore, la più diffusa, in alcuni casi rischia di alleggerirsi un po in accelerazione , la posteriore è decisamente divertente e la integrale è sicuramente la più sicura. 

    E se vi state chiedendo come va un anteriore o un posteriore elettrico sulla neve rispetto all’integrale beh, non c’è una così grande differenza. Perché il motore elettrico, e la trasmissione sono più diretti e complice l’alta coppia il controllo di trazione è più preciso, anche sulla neve, anche se appunto solo anteriore o posteriore. 

    La trazione integrale poi non è attiva al 100%, ma viene attivata solo in alcuni casi, come ad esempio in una forte accelerazione o in una curva particolarmente veloce. Questo aspetto è fondamentale per utilizzare meno energia possibile perché ragazzi, con un’auto a batteria, ogni elettrone risparmiato è importante. 

    Cos’è la frenata rigenerativa delle auto elettriche?

    Avete presente tutta quell’energia che sprechiamo quando cerchiamo di fermare l’automobile frenando ? ecco … nel caso delle auto elettriche, quando si frena si recupera energia. 

    Frenata rigenerativa - elettronauti. It

    Per semplificare, potremmo vedere questa tecnologia come un grosso dinamo che nel momento in cui rilasciamo il pedale dell’acceleratore, entra in azione e genera corrente e al contempo rallenta l’auto fino a fermarla. 

    In base all’intensità di questo rallentamento si stabilisce la potenza di energia rigenerata. 

    Alcune auto, dietro il volante hanno due palette, con più e meno, queste palette non sono da confondere con un cambio sequenziale, perché servono appunto a cambiare l’intensità della frenata rigenerativa. 

    Questo vuol dire che se per esempio farete un percorso montano, in salita consumerete sicuramente di più , perché l’inclinazione è un fattore determinate per il consumo, ma in discesa, utilizzando la frenata rigenerativa, l’80% dell’energia che avete speso, sarà ripristinata. 

    A cosa serve la Pompa di calore?

    Quando siete in fase di studio delle auto da acquistare, controllate che di serie o tra gli optional ci sia un pacchetto che contenga la pompa di calore. Questo sistema infatti è molto più efficiente del classico sistema di raffrescamento e riscaldamento e quindi vi farà risparmiare decine di km di autonomia. 

    Perchè la mia auto elettrica indica meno autonomia di quando l’ho comprata anche se carica al 100%?

    Altra cosa importante sempre qui all’interno dell’abitacolo è l’indovinometro ossia quel sistema che determina la vostra autonomia residua… non fidatevi, perché è basato su una statistica, non sono i km veri che potrete fare, perché come vi ho già spiegato prima con un’auto elettrica si potrebbero fare molti più km di quelli dichiarati e viceversa ne potreste fare anche molti meno.

    Quindi il mio consiglio per le prime volte è si ok tenetelo aperto, ma ben presto vi accorgerete che in automatico baserete il vostro stile di guida solo sulla percentuale. 

    In uno dei miei primi esperimenti ho portato l’auto allo zero percento e posso dirvi con sicurezza che tutte le auto in realtà hanno un buffer che va dai 10 ai circa 20km oltre allo zero, quindi ok, non fatelo molto spesso, ma comunque sappiate che è possibile e che avrete ancora qualche kilometro a disposizione. 

    Com’è l’infotainment di un’auto elettrica?

    Parlando poi del sistema infotainment ossia il cuore multimediale dell’auto, sappiate che tutte hanno a disposizione una visione della gestione dell’energia, in molte lo potete raggiungere dal menu EV, nel caso di tesla invece esiste questa rappresentazione grafica dei consumi, molto comoda e precisa. 

    E per finire il navigatore, alcune auto come dicevo prima, mostrano le colonnine direttamente a schermo, ma la cosa interessante è la possibilità di attivare un sistema di pre-riscaldamento delle batterie, così facendo quando raggiungerete la colonnina per ricaricare, lo potrete fare alla massima potenza, appunto perché il sistema ha riscaldato o raffrescato le batterie per migliorare al massimo la curva di ricarica. 

    E a proposito di ricarica mi sono dimenticato di parlarvi della curva di ricarica, cosa significa? Dovete sapere che gli Automaker dichiarano la potenza di ricarica espressa in kW, nel caso della mia tesla 250kW, ma questa potenza non dura per tutta la durata della ricarica, ma solo per alcuni minuti e solo in determinati scenari. 

    Cos’è la curva di ricarica di un’auto elettrica?

    La potenza di ricarica la possiamo intendere come una curva, che parte dal basso, per andare in alto, quanto repentinamente sale questa curva è la potenza di ricairca … che haimè non è costante. 

    Curva di ricarica - elettronauti. It
    Curva di ricarica elettronauti It

    Questo fenomeno è dovuto al tipo di batterie installate sull’auto, nel caso degli ioni di litio allo stato liquido, quando la batteria è fredda o ha già una buona percentuale di carica residua, la potenza utilizzabile è comunque bassa.

    Il mio consiglio, per ottimizzare i tempi, è quindi quello di fermarsi a ricaricare quando si è molto scarichi, così facendo il sistema riuscirà a sfruttare la massima potenza per più tempo, e giunti all’80% riprendete pure tranquilli il vostro viaggio. 

    Altra cosa che dovete sapere a proposito di viaggio è che le colonnine mano a mano che si scende nella nostra penisola, scarseggiano, quindi se state programmando un viaggio non abituale, considerate che dove state andando potrebbe essere più difficile ricaricare l’auto. 

    Altra cosa da sapere è che c’è la possibilità di ricaricare l’auto anche nelle stazioni di servizio delle autostrade e quindi, oltre ad essere più veloci, perchè non dovrete cambiare il vostro percorso, potrete unire l’utile al dilettevole.  

    Un’altra buona norma poi, sempre per risparmiare tempo, è quella di ricaricare la notte, mentre dormite, così da risparmiare tempo sul viaggio. Cercate quindi hotel … e anche ristoranti perché nò … che vi permettano di ricaricare l’auto nel mentre mangiate o dormite. 

    Se siete in difficoltà, perché state rimanendo senza batteria, o non vi parte la ricarica … ad esempio, sappiate che esiste il nostro canale telegram dove potrete chiedere aiuto e puntualmente lo riceverete, senza chiedervi niente in cambio. Si perché a confronto delle auto termiche, per le elettriche esistono diverse community di appassionati ed esperti, sempre pronti ad aiutare o a diffondere il verbo della mobilità elettrica. 

    Ah e un’altra cosa, se state viaggiando con la batteria scarica è probabile che il sistema depotenzi il motore, quindi non spaventatevi, appena ricaricherete l’auto tutto tornerà alla normalità. Se avete dispositivi in carica, sfruttando la presa a 12 volt … ad esempio il vostro smartphone, non pensate che staccarlo vi farà guadagnare qualche chilometro, perché la potenza impiegata per questo genere di cose è veramente molto molto bassa, si parla di circa 100 metri per ogni smartphone ricaricato completamente. 

    Questo articolo verrà aggiornato di volta in volta con le nozioni che riterrò + importanti da sapere per voi…

    Ciao Elettronauti a presto! 

     


    Matteo Valenza
    Matteo Valenzahttps://owsm.ly/matteovalenza
    Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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