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    Cop28 | Al-Jaber, il presidente della conferenza è un negazionista climatico?

    Avere un ex fumatore a capo di un movimento che promuove aria pulita e meno sigarette sarebbe un bel modo di mostrare che una transizione è possibile. Ma quando in questa posizione ci si mette uno che di voler smettere di fumare “non se ne parla proprio” allora si cade nella follia. Ecco, strano ma vero, alla Cop28 di Dubai, la conferenza annuale delle nazioni unite (ONU) che si sta svolgendo dal 30 novembre al 12 dicembre negli Emirati Arabi Uniti, il presidente Sultan al-Jaber non solo è un petroliere, e fin qui non ci sarebbe nulla di male in realtà, ma pare essere un negazionista climatico.

    Non esiste alcuna scienza che indichi sia necessario per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali. A meno che non si voglia riportare il mondo nelle caverne.
    Sultan al-Jaber, presidente della Cop28, petroliere e UAE Special Envoy for Climate Change dal 2020
    https://www.elettronauti.it/cop28-numero-uno-exxon

    Emissioni zero entro il 2050 per le compagnie petrolifere

    La dichiarazione di al-Jaber arriva proprio dopo l’impegno preso dalle 50 più grandi aziende petrolifere di ridurre le proprie emissioni fino ad azzerare nel 2050. Tra queste compagnie figurano Aramco (Emirati Arabi Uniti), Petrobras (Brasile) e la Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) a cui al-Jaber fa capo.

    Alla Cop28 queste aziende hanno stilato una “Carta globale della decarbonizzazione” che ha già attirato molte critiche in quanto in contrasto con l’obiettivo di rimanere al di sotto dei 1,5° Celsius di aumento della temperatura globale.

    Suddetta Carta infatti non pone vincoli agli sviluppi di nuovo petrolio e gas naturale. Prevede addirittura che gli obiettivi di riduzione delle emissioni siano si base volontaria senza nessuna regola prescritta.

    Della serie “fidatevi, lo faremo”.

    Cop28 - numero uno di exxon: "basta parlare di petrolio e gas, concentrarsi su riduzione delle emissioni" | elettronauti. It
    Darren woods alla cop28 | elettronauti It

    La visione di al-Jaber sulle politiche energetiche

    Sia chiaro, non tutto ciò che ha detto il presidente di Abu Dhabi National Oil Company é sbagliato. É vero che non siamo pronti a cessare la dipendenza da petrolio e gas dall’oggi al domani. Anzi, l’Europa è forse la regione che più di altre dipende dai Paesi extra-UE per l’energia. 

    Quindi in fondo, dire che “riporteremmo il mondo alle caverne con il fuoco” non è stato del tutto errato.

    Non possiamo semplicemente spegnere il sistema energetico odierno mentre costruiamo quello di domani: altrimenti, rischiamo di bloccare il progresso socio-economico e minare il sostegno per un’azione ambiziosa sul clima.
    Sultan al-Jaber, presidente della Cop28, in un’intervista al Corriere della Sera

    Ma al-Jaber dimentica forse, che una transizione è appunto un passare da uno stato ad un altro in un tempo più o meno lungo, ma con delle fasi intermedie. Come la transizione ai veicoli elettrici partirà veramente nel 2035, data da cui non sarà più possibile acquistare veicoli con motore a combustione interna o ad emissione di CO2, e che fino ad allora permette la libertà vendita di qualsiasi mezzo, inquinante e non.

    Allo stesso modo, ad oggi le nazioni stanno costruendo, chi meglio e chi peggio, il futuro energetico dei propri cittadini. 

    Anche le recenti guerre ci hanno insegnato che il problema non fosse solo l’approvvigionamento di petrolio dai Paesi del medio oriente, ma anche quello del gas dalla Russia.

    La risposta a Mary Robinson 

    Siamo in una crisi assoluta che sta danneggiando donne e bambini più di chiunque altro, perché non ci siamo ancora impegnati ad eliminare gradualmente i combustibili fossili?
    
    È l’unica decisione che si può prendere alla Cop28.
    Mary Robinson, presidente del gruppo Elders ed ex inviato speciale delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico

    Durante l’evento online “She Changes Climate” il presidente della Cop28 ha risposto a questa domanda dicendo:

    Ho accettato di venire a questo incontro per avere una conversazione sobria e matura. Non partecipo in alcun modo ad alcuna discussione che sia allarmistica.
    Sultan al-Jaber, presidente della Cop28, petroliere e UAE Special Envoy for Climate Change dal 2020
    Cop28 | al-jaber, il presidente della conferenza è un negazionista climatico? | elettronauti. It
    Mary robinson sulla cop28 fonte twitter | elettronauti It
    Traduzione del post su X (ex Twitter)
    
    Spetta alla presidenza della Cop28 aumentare l’ambizione per un risultato che rispecchi l’urgenza che dobbiamo affrontare.

    In pratica ha definito l’intervento dell’ex Presidentessa irlandese ed ex alto commissario per i diritti umani dell’ONU come del banale allarmismo. Dimenticandosi dei più di 100 Paesi che sostengono già oggi l’eliminazione graduale dei combustibili fossili tramite la soluzione denominata “phase out“. Tra questi ci sono molti Paesi africani, europei, del Pacifico, dei Caraibi e gli Stati Uniti.

    Grandi assenti, stranamente, Russia, Arabia Saudita e Cina. Parte di questi, sono più propensi per una soluzione di tipo “phase down“, ovvero cercare un compromesso cercando solo una riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Russia a parte, che rimane contraria anche ad una riduzione dei consumi (e delle esportazioni).

    La riduzione ed eliminazione dei combustibili fossili non è evitabile

    Il presidente al-Jaber sa che è impossibile non arrivare ad un domani senza combustibili fossili, ma continua a predicare di doverci arrivare con tanta pazienza e tempo. Per rincarare la dose aggiunge anche qualche affermazione errata alla discussione. Tipo questa.

    Il mondo continuerà ad avere bisogno di fonti energetiche. Gli Emirati Arabi Uniti sono gli unici al mondo oggi ad aver decarbonizzato le risorse di petrolio e gas.
    Sultan al-Jaber, presidente della Cop28, petroliere e UAE Special Envoy for Climate Change dal 2020
    Cop28 | al-jaber, il presidente della conferenza è un negazionista climatico? | elettronauti. It
    Cop28 | logo | elettronauti It

    Dimenticandosi che questo si riferisce solo alle emissioni derivanti dall’energia utilizzata per estrarre i combustibili fossili e non a quelle emissioni, molto superiori, derivanti dalla loro combustione.

    In ogni caso, escludendo i presunti coinvolgimenti in un programma di incontri durante la Cop28 per favorire la nascita di accordi commerciali internazionali sui combustibili fossili, all’apertura della conferenza delle Nazioni Unite si è espresso con questa frase…

    Garantire di includere il ruolo dei combustibili fossili nel documento finale.
    Sultan al-Jaber, presidente della Cop28, petroliere e UAE Special Envoy for Climate Change dal 2020

    Qual è la vostra impressione sul presidente di turno della Cop28? Capro espiatorio dei tanti problemi che ciclicamente non si riescono a risolvere o semplicemente inadeguato per il ruolo?

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