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    Cupra Born – la prova completa

    Si chiama come il quartiere alla moda di Barcellona, che si snoda tra viuzze medievali, chiese monumentali e palazzi ricchi di storia ed è del forte legame con la sua terra il punto dal quale iniziamo ad analizzare la nostra Cupra Born

    Innanzitutto c’è da parlare del marchio, un marchio che trasuda passione, quella tipica spagnola, che qui si traduce nella realizzazione di un veicolo che è un po’ di tutto: una crossover, una compatta, una multispazio MA con un’anima sicuramente grintosa, come grintosa è la città dalla quale trae ispirazione per il nome, e SE vogliamo è anche quasi sportiva.  

    Lo schema di Cupra Born è quello già noto della Volkswagen ID.3: una hatchback , ma possiamo italianizzarlo anche forse dicendo “berlina a due volumi” … cinque porte , basata, come la “cugina”, sulla piattaforma MEB. 

    Cupra born cofano e fari

    Rispetto al prototipo, chiamato Seat El Born e presentato al Salone di Ginevra del 2019, il modello di serie si discosta davvero poco, mantenendo quel look un po’ da “auto pre-serie” che a mio avviso la rende ancor più particolare e accattivante , forte anche di cerchi in lega dedicati molto simili a quelli del prototipo e con dettagli color bronzo, dell’abbondante uso di linee nette e spigolose, di fanaleria full led tagliente, con quella posteriore unita e finti estrattori dell’aria che le danno una chiara connotazione racing.  

    La vernice che vediamo in fotografia è della tonalità blu aurora, un bellissimo blu molto particolare con sfumature di verde e di grigio. 

    Anche i cerchi in lega, di serie da 18”, ma optional anche da 19 e addirittura da 20”, hanno un design dedicato, dal look estremamente moderno, come gli Aero Machine “Blizzard” glossy black con finiture bronzo da 20”, da 1.400 euro, che sono in dotazione sulla vettura che stiamo provando oggi. 

    Cupra born baule

    Quindi sì, è più personale e grintosa rispetto alla Volkswagen ID.3, dalla quale però alla fine è strettissima parente, mantenendo lo stesso disegno del montante C e i medesimi sbalzi contenuti, anche se la Cupra è più lunga di 6 centimetri, arrivando a 4 metri e 32 .  

    Le altre misure sono 180 centimetri di larghezza, 153 di altezza e un passo piuttosto generoso di 2 metri e 76, votato all’abitabilità e al comfort. 

    Aprendo le portiere notiamo subito il “Cupra segnale” che illumina l’asfalto sottostante e veniamo accolti da questi bei sedili integrati e dal look sportivo. 

    Cupra born sedili

    I sedili possono essere realizzati in filato Seaqual, con plastica riciclata proveniente dagli oceani, come nel modello base, e sono di colore nero con motivo a freccia, oppure possono essere rivestiti in microfibra Dinamica, come li vediamo qui, un materiale optional, anche questo però ecologico disponibile nel grigio o nel blu.  

    Sicuramente va riconosciuto a Cupra l’impengo nell’utilizzo di questi materiali ecologici e riciclati che si è vero, è un piccolo contributo per l’ambiente ma comunque brava Cupra. 

    Inoltre i sedili sono morbidi e ben accoglienti, specificamente pensati per i lunghi viaggi, con la parte terminale della seduta allungabile e tutte le regolazioni sono elettriche. E sono anche riscaldabili e massaggianti. Per il resto, al di là di alcuni elementi nella parte più alta del cruscotto e nelle portiere, le plastiche rigide sono abbondantemente presenti. 

    Cupra born anteriore

    Qui notiamo subito la grande somiglianza con la plancia della ID.3, sebbene qui sia più sportiva: dettagli color bronzo, finitura plancia dedicata e volante traforato con cuciture ancora di color bronzo e tagliato nell’estremità inferiore, come nelle auto più sportive: beh, teniamo bene a mente che questa non è una Seat ragazzi. 

    Per il resto, la disposizione della plancia è decisamente minimal: non c’è alcun comando fisico al di fuori del pulsante delle quattro frecce, proprio al centro sotto il grande schermo touch a sbalzo da ben 12” un pochino più grande rispetto a quello da 10” montato da Volkswagen, che ovviamente integra Android Auto ed Apple CarPlay.  

    Non si tratta però di un infotainment particolarmente intuitivo: soprattutto all’inizio va un po’ “studiato forse”… Insomma, non è immediato.  

    Cupra born interni

    Al di sotto del grande schermo poi ci sono dei comandi touch che servirebbero a regolare la temperatura del clima, che è multizona, ed altri che fungono da regolazione del volume dell’impianto multimediale. Peccato che non siano retroilluminate e che quindi, col buio, siano completamente inutilizzabili. 

    Onestamente, però, l’assenza dei comandi fisici a parer mio non paga molto, anzi alcuni comandi sono fortemente penalizzati. È il caso forse dei comandi della fanaleria, posti su un pannello a sinistra del volante e comandabili col tasto “mode”… sembra una banalità, ma il problema è che non si capisce dove bisogna schiacciare anche se diciamocela tutta fino infondo … messi i fari in modalità automatica poi non dovrete più fare nulla. 

    Stesso discorso vale per gli specchietti elettrici, i comandi touch non sono il massimo in questo caso ma come per i fari, una volta impostati siete a posto. Ma fermiamoci un attimo ad ammirare gli specchietti perchè sono veramente d’impatto con queste calotte di una tinta in alto contrasto con il colore della carrozzeria veramene ben realizzati. 

    Quello che veramente però non mi piace di questo abitacolo sono ancora i comandi touch posti sulle razze del volante: a parte l’impossibilità di alzare il volume, nonostante ci abbia provato parecchie volte, ho anche notato come, sterzando, si rischia facilmente di sfiorare questi tasti e di azionare inavvertitamente dei comandi. 

    Cupra born volante

    E, se ve lo state domandando, Cupra Born è anche a comando vocale quindi ok un workaround c’è ed è anche divertente basta dire infatti “Hola, hola”.  

    Il tutto è supportato da un imponente impianto stereo a 9 altoparlanti firmato Beats, connettività gestita dal Cupra Connect e collegata all’app MyCupra, che consente di controllare da remoto lo stato e la carica delle batterie, il riscaldamento dei sedili e la climatizzazione (e vi assicuro che è un gran piacere poter trovare l’auto già tiepidina d’inverno o bella fresca d’estate!). Il navigatore, optional, essendo abilitato con le funzionalità online, segnala in tempo reale eventuali rallentamenti o incidenti sul percorso. 

    Cupra born head up display

    Davanti al guidatore, c’è anche un head up display, optional, che sfrutta la realtà aumentata per trasmettere sul il parabrezza le informazioni relative alla navigazione, alla velocità e ai cartelli stradali.  

    È molto accattivante e ben congeniato ad esempio, se si imposta il navigatore e le indicazioni prevedono una curva, man mano che ci si avvicina alla curva la freccia si ingrandisce davanti a se.  

    E approfondendo il quadro strumenti a sostituire i classici contagiri e contachilometri,  c’è un altro display, questa volta da 5,3” un po piccolo a parer mio ma fa chiaramente il suo lavoro.  

    Cupra born tunnel centrale

    Spostandosi più al centro dell’abitacolo troviamo il classico tunnel, dove sono collocati numerosi vani e portabottiglie, ma il vano per appoggiare lo smartphone non è dei più pratici, e il cassetto a ribaltina davanti al sedile del passeggero ha sì la discesa frenata, ma non è illuminato, né rivestito, e tantomeno climatizzato. Le tasche delle portiere, invece, sia anteriori che posteriori, sono piuttosto capienti. 

    Cupra born bagagliaio

    Cupra Born è un’auto adatta non solo ai giovani, ma anche alle famiglie perchè è decisamente spaziosa ed accogliente, se dovrete riporre ad esempio un passeggino non ci saranno particolari problemi, il bagagliaio è di 385 litri con tutti i posti in uso, e arriva fino a 1267 litri di capacità con i sedili abbattuti.  

    Comoda poi la possibilità di accedere direttamente al vano bagagli tramite il sedile centrale del divano posteriore una pecca forse qui è che il portellone è però solo manuale, non si può avere elettrico nemmeno pagando.

    Se deciderete di acquistarla verrete spinti da un motore, collocato posteriormente, con batteria da 58 kWh in grado di erogare 204 cv e 310 Nm di coppia immediatamente disponibili, che vi consentiranno uno scatto da fermi ai 100 km/h in circa 7,3 secondi.  

    La velocità di Cupra Born, invece, è stata autolimitata a 160 km/h. L’autonomia dichiarata dalla casa è di circa 420 km in ciclo WLTP, che dovrebbero essere abbastanza attendibili se non si esagera col pedale dell’acceleratore e montando dei cerchi di dimensioni più contenute.  

    Questa percorrenza significa, quindi, un consumo di circa 17.8 kWh ogni 100 km, ma come sempre ,per avere dati più attendibili e della vita reale , vi invito a guardare il mio video dei consumi in uscita nei prossimi giorni. 

    Per ora questo è l’unico motore disponibile, ma prossimamente dovrebbe essere lanciata una versione d’attacco con batteria da 45 kWh e 150 cv, con autonomia promessa di 340 km, ma anche pacchetti e-boost e gamma con batterie maggiorate (rispettivamente da 58 e 77 kWh) e con percorrenze stimate in WLTP fino a 540 km. 

    Cupra born

    Per quanto riguarda la ricarica, Cupra Born, può essere collegata a reti sia a corrente alternata (7 kW per il modello base e fino a 11 kW come optional), sia a corrente continua (fino a 170 kW), e in quest’ultimo caso si riuscirà a recuperare 100 km di autonomia in soli 7 minuti. 

    Ovviamente Cupra Born anche la possibilità di recuperare l’energia rilasciando l’acceleratore con la frenata rigenerativa ed Inoltre, attraverso le opzioni di ricarica, i clienti Cupra possono installare una wallbox specifica: CUPRA Charger (che è plug & play) declinata in diverse opzioni : CUPRA Charger Connect (che offre connessione Wi-Fi) o CUPRA Charger Pro (con 4G e Wi-Fi). 

    Cupra born anteriore

    La sicurezza poi è parte integrante del progetto, tanto che la Born offre un sacco di aiuti alla guida come il cruise control adattivo, con adeguamento della velocità di crociera, Il Travel Assist che consente di mantenere il veicolo al centro della corsia e adattare la velocità al flusso del traffico.

    Il Side and Exit Assist che è invece un avvisatore dell’angolo cieco, ottimo nel caso in cui si abbia parcheggiato in un posto auto a spina di pesce o quando si sta per essere sorpassati perchè uno dei difetti di questa auto, che è presente anche sulla ID.3, è lo spessore del montante posteriore, che riduce la visibilità e quindi in questo caso questi aiuti alla guida sono veramente fondamentali.

    Prova di autonomia :

    Tutti questi sistemi di sicurezza potrebbero indurre il conducente a rilassarsi, ma l’Emergency Assist si assicura che il guidatore rimanga concentrato sulla guida. Se non c’è reazione da parte del conducente, il sistema può frenare ripetutamente per cercare di “svegliarlo” e allarmarlo, se non ci sono segni di reazione la Born può arrestarsi completamente e, una volta ferma, può contattare direttamente i servizi di emergenza utilizzando il sistema eCall. 

    Molto importanti per la sicurezza in Cupra Born ci sono anche i fari full led dotati di sensore luce e pioggia e la telecamera a 360 gradi. Inoltre tutti i sistemi di assistenza alla guida che forniscono informazioni utili al guidatore vengono visualizzati nell’head up display con realtà aumentata. 

    Questa versione, full optional, viene all’incirca 47.000 euro da listino, ma parte da una base di 39.000, forse il prezzo un po’ eccessivo per l’auto che è, e per la qualità offerta ma tutto sommato l’ho trovata equilibrata e veramente accattivante.  

    La Born resta un passo importante per Cupra, che grazie a questo modello si arricchisce del primo veicolo completamente elettrico e si inserisce in un segmento in cui non era ancora presente, fornendo un’alternativa un po’ più sportiva rispetto alla volkswagen ID.3.  

    Inoltre, è il primo modello ad offrire al cliente un concept carbon neutral, grazie all’impiego di energia proveniente da fonti 100% green nella supply chain. Le restanti emissioni vengono compensate da investimenti e progetti in campo ambientale, certificati in modo da soddisfare gli standard più elevati. 

    Recensione completa:

    Ma prima di lasciarci per andare in concessionaria a comprarne una guardate qui la versione RACE!

    Matteo Valenza
    Matteo Valenzahttps://owsm.ly/matteovalenza
    Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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