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ElettroWiki | V2H – Cos’è il Vehicle-to-Home?

Come già anticipato nell’articolo sul V2L o Vehicle-to-Load, esistono altre tipologie di connessioni tra il veicolo e l’esterno. Una di queste è il V2H o Vehicle-to-Home, ovvero la possibilità, per alcuni veicoli di nuova generazione, di alimentare un’intera abitazione grazie all’energia immagazzinata nella batteria di trazione del veicolo.

Come funziona?

Il funzionamento del V2H o Vehicle-to-Home è paragonabile a quello che V2L (Vehicle-to-Load) visto in precedenza, ma su scala più grande.

Se tramite un adattatore un veicolo dotato di tecnologia V2L è in grado di erogare una corrente fino a 3,7 kW (valore non scelto a caso, essendo pari al valore massimo della presa di corrente Schuko dell’adattatore stesso), tolti rari casi, una vettura dotata di tecnologia V2H sarebbe in grado di fornire una potenza nettamente maggiore.

Il vantaggio della tecnologia V2H, però, non consiste soltanto nella possibilità di mettere a disposizione una maggiore quantità di energia. Il suo vero potenziale è quello di trasformare l’auto elettrica in un elemento integrante di una smart home.

Si può immaginare il veicolo come un enorme powerbank su ruote. Perché limitarne l’utilizzo ad alimentare una macchina del caffè durante un campeggio, quando potrebbe invece accumulare energia prodotta dai pannelli fotovoltaici dell’abitazione, oppure proveniente da colonnine alimentate da fonti rinnovabili, per poi restituirla nelle ore serali o notturne?

In questo modo l’energia immagazzinata durante il giorno verrebbe utilizzata quando l’impianto fotovoltaico non produce più, contribuendo a ridurre i prelievi dalla rete e a rendere più efficiente e stabile l’intero sistema domestico.

In fine dei conti compie lo stesso lavoro della batteria di accumulo domestica, ma questa, la si può spostare.

I vantaggi del V2H

Quando serve, l’energia della batteria viene inviata all’impianto domestico tramite una wallbox bidirezionale. Questo ci permette di:

  • Ridurre i costi della bolletta, sfruttando l’energia accumulata nelle ore in cui costa meno o prodotta dai pannelli fotovoltaici.
  • Avere un maggiore autoconsumo dell’energia solare, evitando di immettere in rete l’elettricità in eccesso.
  • Rimanere al sicuro durante le emergenze in caso di blackout (solo se il sistema è progettato per funzionare in modalità isolata dalla rete), lasciando alimentati tutti i sistemi vitali per il funzionamento dell’abitazione (frigorifero, WiFi, sistemi di sorveglianza, serrature elettriche, etc…).
Schema di funzionamento di una smart home con veicolo elettrico e tecnologia V2H | Elettronauti.it
Schema di funzionamento di una smart home con veicolo elettrico e tecnologia V2H – Immagine generata con ChatGPT | Elettronauti.it

Cosa è necessario?

Principalmente occorrono tre cose, per avere un perfetto sistema Vehicle-to-Home funzionante. Partendo dall’abitazione è necessario che l’impianto domestico sia predisposto per un sistema di gestione dell’energia (EMS). Infine à sufficiente una normale wallbox di ricarica, purché sia abilitata con funzionamento bidirezionale. Molto importante ed imprescindibile, avere un’auto elettrica compatibile non solo con la tecnologia V2L, ma con V2H. Cosa purtroppo ancora abbastanza rara…

Quali auto sono compatibili?

Questo è il tasto dolente. Se le vetture compatibili con V2L iniziano ad essere alcune decine, quelle compatibili con V2H, ad oggi sono una vera e propria rarità.

  • Hyundai Ioniq 9
  • KIA EV9
  • Nissan Leaf (sicuramente le versioni precedenti con connettore ChaDeMo)
  • Volvo EX90 (compatibile con sistemi domestici bidirezionali dedicati)
  • Polestar 3 (supporto previsto tramite wallbox dedicate)
  • Volkswagen ID.4 77/82 kWh (disponibile in Europa con software aggiornato e hardware compatibile)
  • Volkswagen ID.5 (disponibile in Europa con software aggiornato e hardware compatibile)
  • Volkswagen ID.7 (disponibile in Europa con software aggiornato e hardware compatibile)
  • Tesla Model 3 (supporto previsto con gli stessi sistemi Tesla)
  • Tesla Model Y (supporto in fase di rilascio tramite ecosistema Powerwall e aggiornamenti software)

Dal 2026 in poi, il numero di modelli compatibili è destinato a crescere rapidamente, grazie allo standard CCS con ISO 15118-20 che, rende molto più semplice implementare V2H e V2G, tramite aggiornamenti software e nuove wallbox bidirezionali.

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Fonte

 


Federico Fumagalli
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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