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    Fiat, la 600 elettrica da 21.000€ (o 43 milioni di lire)

    Passano gli anni ma certi nomi non passano di moda, soprattutto se si tratta di un nome leggendario come quello della Seicento, presentata da Fiat nel 2023 in versione elettrica, ma che in realtà arriva 25 anni dopo la prima “600″ Elettra presentata dalla casa torinese.

    Forse non è un progetto conosciuto ai più perché non ebbe mai il successo sperato, ma questo modello all’avanguardia venne prodotto da Fiat dal 1998 al 2002, in sostituzione della 500 Elettra e della Panda Elettra, e in alternativa alla variante termica.

    La piccola Seicento Elettra del ’98 in realtà condivide solamente il nome con il B-SUV 600e presentato da Fiat nel 2023 che si basa su piattaforma STLA Small in comune con Jeep Avenger, ma per il nuovo progetto, a differenza dell’epoca, i tempi sono finalmente maturi.

    Il pacco batteria da 12 kWh

    Fiat, la 600 elettrica da 21. 000€ (o 43 milioni di lire) | elettronauti. It
    Pacco batterie della seicento elettra fonte centro storico fiat | elettronauti It

    Sulla Seicento Elettra il pacco batteria di trazione è formato da 18 elementi al piombo da 12V e 55Ah ciascuno, collegati in serie per una tensione totale nominale di 216V.

    Otto elementi sono posizionati nella parte anteriore al posto del motore, che in questa versione è montato sul posteriore, e gli altri dieci sono posizionati sotto al tunnel e ai sedili posteriori, garantendo una ripartizione equilibrata delle masse.

    La batteria è in grado di accumulare 12 kWh nominali che conferiscono alla vettura un’autonomia di circa 90 Km in ambito urbano, ed il suo peso complessivo è di 450 Kg.

    Un teleruttore mantiene il pacco batteria isolato dal resto dei componenti elettrici del veicolo al fine di garantire la sicurezza, fino a quando la chiave non mette in moto l’auto.

    La centralina di controllo BM (battery monitor), come sugli attuali BMS, provvede a gestire la batteria sia in fase di carica che in marcia, e a massimizzarne la durata tramite il sistema di ventilazione e riscaldamento della batteria, previsto su richiesta.

    Il cavo di ricarica fornito di serie consente il collegamento alla rete elettrica in monofase a 220V e 16A, e quando collegato, disabilita l’avviamento della vettura.

    La presa di ricarica delle batterie di trazione è posizionata sulla parte posteriore della fiancata sinistra, e il carica batterie di bordo da 3 kW consente la ricarica completa del pacco batteria in circa 8 ore.

    Il motore elettrico da 30 kW

    Fiat, la 600 elettrica da 21. 000€ (o 43 milioni di lire) | elettronauti. It
    Motore della seicento elettra fonte libretto di uso e manutenzione | elettronauti It

    Nella Seicento Elettra la trazione è posteriore, infatti il motore asincrono trifase in corrente alternata che va da 15 a 30 kW (41 CV), utilizzato in sostituzione del motore in corrente continua, è posizionato nella parte posteriore per merito delle dimensioni compatte, in presa diretta con le ruote posteriori tramite un gruppo riduttore-differenziale.

    I giri motore, controllati dalla VMU (Vehicle Management Unit), variano con continuità da 0 a 9.000 giri/minuto, che corrispondono ad una velocità del veicolo tra 0 e un massimo di 100 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 50 Km/h avviene in circa 8 secondi, con una coppia massima di 123 Nm.

    La retromarcia è ottenuta invertendo il senso di rotazione del motore elettrico, ed è limitata a 30 Km/h.

    Il motore viene raffreddato tramite un liquido composto da acqua e glicole, e il circuito di raffreddamento, composto anche dal radiatore e dall’elettroventola, consente il raffreddamento dei vari componenti elettronici di potenza.

    Come sulle moderne vetture, l’auto dispone della frenata rigenerativa, in grado di fungere sia da generatore di corrente per caricare la batteria in fase di decelerazione che da “freno motore”.

    L’inverter e la VMU

    La corrente continua erogata dalle batterie viene trasformata in corrente alternata per alimentare il motore asincrono trifase mediante un Inverter realizzato con componenti a tecnologia IGBT (Insulated Gate Bipolar Transistor), che gestisce il campo magnetico rotante del motore asincrono con un algoritmo a controllo vettoriale.

    All’interno dell’inverter è posizionata la centralina VMU (Vehicle Management Unit) già citata in precedenza, che serve a coordinare il sistema di trazione, interpreta i comandi esercitati dal guidatore modulando anche accelerazione e frenata, e svolge una funzione di diagnostica.

    La batteria di servizio a 12V viene alimentata da un convertitore di tensione 216/12V DC-DC che preleva l’energia dalle batterie di trazione.

    Design e caratteristiche

    Fiat, la 600 elettrica da 21. 000€ (o 43 milioni di lire) | elettronauti. It
    Fiat seicento elettra fonte clubalfa | elettronauti It

    La Seicento Elettra è una macchina che bada al sodo, esteticamente infatti è identica alla versione termica, e differisce solamente per il connettore di ricarica al posto del bocchettone del serbatoio e per la mancanza del tubo di scarico.

    Con il posizionamento delle batterie di trazione al di sotto del tunnel e nella parte anteriore, questo modello dispone di quattro posti e capacità di carico di 80 litri nel baule, a differenza della 500 e della Panda Elettra.

    Si può optare anche per la versione VAN, dove si perdono i due sedili posteriori ma si guadagna parecchio spazio di carico, che raggiunge i 560 litri.

    Date le dimensioni compatte di 3,33 m (L) x 1,5 m (L) x 1,44 m (H) e la sua autonomia di 90 Km, è particolarmente adatta per l’ambiente urbano.

    Su questa versione, che è a cambio automatico, spariscono la leva del cambio e la frizione, che lasciano il posto al selettore a 5 posizioni P (parking),R (reverse),D (drive),S (speed) e N (neutral).

    Fiat, la 600 elettrica da 21. 000€ (o 43 milioni di lire) | elettronauti. It
    Interni seicento elettra fonte centolovers | elettronauti It

    Altre due particolarità della versione Elettra sono la presenza di due clacson, uno tradizionale ed uno “depotenziato” per i pedoni, e la presenza di un serbatoio da 4,5 litri per il gasolio utilizzato per il riscaldamento dell’abitacolo.

    Perché la Seicento Elettra di Fiat non ha avuto successo?

    La Seicento Elettra è stata venduta da Fiat dal 1998 al 2002 al prezzo di circa 41.000.000 di lire, corrispondenti attualmente a 21.000€.

    Secondo alcune fonti web, nei suoi quattro anni di vita sono state vendute solamente 294 unità, e quasi tutte a comuni ed enti pubblici.

    Se la Seicento Elettra era una vettura con caratteristiche molto all’avanguardia per l’epoca ed in parte molto attuali, deve le sue poche vendite in particolare al prezzo elevato e ad alcuni difetti.

    Primo fra tutti le batterie al piombo, che prevedevano un controllo ogni 1000Km ed erano poco affidabili, e poi una serie di problemi tecnici sul sistema di blocco delle ruote e sull’elettronica, con una rete di assistenza poco sviluppata se non inesistente.

    Ad oggi esistono ancora alcuni modelli posseduti principalmente da appassionati, che in alcuni casi hanno anche apportato delle modifiche migliorative al pacco batteria.

    Chissà cosa sarebbe successo se Fiat avesse portato avanti lo sviluppo di questo modello elettrico, considerando che solamente un anno dopo il suo ritiro è nata “Tesla Motors”, oggi Tesla, che nel 2008 ha lanciato la Roadster con batterie agli ioni di litio ed autonomia di quasi 400 Km.

    Ad ogni modo, in un mercato che è finalmente maturo per i veicoli elettrici e che chiede a gran voce citycar a costi contenuti, con la sua compattezza la 600 Elettra può essere sicuramente un punto di riferimento.


    Cosa ne pensi della 600 Elettra presentata da Fiat nel ’98?

    Fonte 1 | Fonte 2

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