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    Fisker lotta per non fallire

    Fisker potrebbe essere una delle prime illustri vittime della feroce competizione nel mondo dei produttori di auto elettriche. Come già analizzato in un nostro precedente report, ci eravamo chiesti se tale modello di business potesse funzionare, al di là del fatto che al momento la casa automobilista continua ad avere in produzione un solo modello.

    Si tratta dell’Ocean Ones, un SUV che peraltro ha iniziato la produzione (in Austria a Gratz) da pochi mesi: a luglio sono stati prodotti i primi mille esemplari, con un obiettivo di arrivare ad almeno 13 mila veicoli entro la fine dell’anno (ben sotto le attese iniziali, che sono state tagliate quattro volte: solo a marzo si parlava di oltre 42 mila veicoli, poi progressivamente tagliati nel corso dei trimestri scorsi a 20-23 mila e quindi ancora meno). La motivazione ufficiale dell’ultimo ulteriore taglio della produzione è quella di ridurre la produzione per salvaguardare la liquidità finanziaria del gruppo, al fine di contenere le uscite di cassa legate al capitale circolante (di cui proprio il magazzino di auto prodotte ma non ancora consegnate è uno dei maggiori fattori che assorbono cassa). Ma questa dinamica lascia intendere un fatto molto più grave: ossia che le vendite sul mercato languono a seguito dello scarso interesse dei clienti finali che non si stanno certo stracciando le vesti per acquistare il (peraltro molto bello dal punto di vista estetico) modello Ocean…

    “sea salt” dashboard di fisker ocean | elettronauti. It
    sea salt dashboard di fisker ocean | elettronauti It

    Fisker in cerca di un partner per non fallire

    Fisker ha recentemente annunciato l’intenzione di cercare nuovi partner strategici per la logistica, di velocizzare le aperture dei canali di vendita in Canada, di considerare anche accordi con i clienti commerciali per siglare ordini sulle flotte aziendali. Infine, e più importante ancora, la società si dichiara essere in fase avanzata di negoziazione con diversi produttori di auto al fine di siglare partnership industriali, che saranno annunciate nei prossimi mesi. La Borsa non sta credendo nel buon esito di queste iniziative, complice anche la pressione competitiva (che per un piccolo produttore in fase di start-up può essere anche letale) sui prezzi (il prezzo di listino del SUV di lusso Ocean Extreme è stato tagliato di 7.500 dollari a 61.499 dollari) e dei problemi di controllo interno sul reporting finanziario, secondo Reuters, e per i quali si sta intentando una class action (QUI troviamo un esempio dei numerosi studi legali che la stanno intentando, e sono parecchi).

    Ocean extreme -autonomia da record per un suv elettrico | elettronauti. It
    Fisker ocean fotovoltaici tetto | elettronauti It

    Il crollo in Borsa

    Dal nostro articolo di settembre, il titolo è passato da 6 dollari per azione, per una capitalizzazione di Borsa di 2 miliardi di dollari, a solo 1,6 dollari, per una capitalizzazione scesa a meno di 0,6 miliardi di dollari. Questo crollo ha fatto la fortuna dei tanti investitori che avevano speculato al ribasso tramite la vendita di azioni short, ossia allo scoperto, che si è mantenuta su livelli altissimi e pari al 44% delle azioni in circolazione (il cosiddetto “flottante”). Ricordiamo cosa vuol dire fare un’operazione di short (=vendita allo scoperto): vendere in previsione di una ulteriore discesa del prezzo per poter poi ricomprare a livelli più bassi quindi chiudere l’operazione realizzando un guadagno. Considerata la liquidità del titolo, si può calcolare che ci svogliono ben 9 giorni di Borsa per ricoprire, ossia chiudere tramite acquisti, tutti questi short.

    Il grafico dei prezzi delle azioni fisker nell’ultimo anno (fonte: stockanalysis. Com) | elettronauti. It
    Il grafico dei prezzi delle azioni fisker nellultimo anno fonte stockanalysis Com | elettronauti It

    Riuscirà Fisker a salvarsi o verrà risucchiato dal vortice dei tagli di prezzi azionato da Tesla?

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    Emanuele Oggioni
    Emanuele Oggioni
    Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

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