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GAC, Geely e Leapmotor superano Euro NCAP

Il luogo comune secondo cui le auto elettriche cinesi sarebbero economiche ma poco sicure perde un altro pilastro. Euro NCAP è il programma europeo di valutazione della sicurezza automobilistica.

I suoi ultimi test promuovono con il punteggio massimo tre modelli realizzati da case costruttrici cinesi: la Aion UT di GAC, la E2 di Geely e la B05 di Leapmotor. Tutte e tre ottengono cinque stelle, il livello più alto previsto dal protocollo.

Il risultato arriva in un momento particolare. Il 3 settembre, mentre Tesla mostrava in anteprima il proprio Cybercab ai fan più fedeli, Euro NCAP pubblicava questi nuovi dati. La coincidenza temporale ha acceso il dibattito, perché i test europei sono considerati tra i più rigorosi al mondo. Il protocollo statunitense della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) segue invece una logica diversa: consente ai produttori di autocertificare la conformità dei propri veicoli, mentre Euro NCAP effettua prove indipendenti su ogni modello.

GAC AION UT - urban elettrica molto interessante | Elettronauti.it
GAC AION UT – vista anteriore – fonte GAC | Elettronauti.it
Geely E2 | Elettronauti.it
Geely E2 | Elettronauti.it
Leapmotor B05 Ultra: elettrica sportiva a basso costo | Elettronauti.it
Leapmotor B05 Ultra – vista frontale alla presentazione – Fonte Leapmotor | Elettronauti.it

Gli Stati Uniti hanno perso il primato sulla sicurezza

Gli Stati Uniti sono stati i primi al mondo a rendere pubblici i risultati dei crash test, offrendo ai consumatori uno strumento semplice per scegliere auto più sicure. Lo ha ricordato la giornalista Tanya Mohn su Forbes già nel 2019, sottolineando però che il sistema americano non ha tenuto il passo con le innovazioni introdotte altrove. Secondo gli esperti citati nell’articolo, Paesi come il Giappone e diverse nazioni europee hanno superato gli Stati Uniti in termini di sicurezza automobilistica.

La situazione non è cambiata molto da allora. Antonio Avenoso, in un intervento pubblicato dal Financial Times, ha spiegato che gli standard europei e quelli statunitensi non sono equivalenti. Durante i negoziati per il TTIP, l’accordo commerciale transatlantico tra Stati Uniti e Unione Europea, un’analisi commissionata dall’industria automobilistica aveva preso in esame il rischio di lesioni gravi negli scontri frontali-laterali più comuni. Ne era emerso che i modelli europei risultavano, in media, il 33% più sicuri rispetto a quelli statunitensi. Per questo motivo, ottenere cinque stelle da Euro NCAP rappresenta un traguardo tutt’altro che scontato.

GAC Aion UT: solidità in tutte le fasi del test

La Aion UT è una hatchback compatta elettrica pensata per competere con modelli come Mini Aceman, Renault 4 e Volkswagen ID. Polo.

Il marchio GAC è relativamente giovane sul mercato europeo. Nonostante questo, il modello ha ottenuto risultati positivi in tutte e quattro le categorie valutate da Euro NCAP: guida sicura al 66%, prevenzione degli incidenti al 74%, protezione in caso di urto al 91% e sicurezza post-incidente all’88%.

L’auto è equipaggiata con i più recenti sistemi di prevenzione degli incidenti.

Questi funzionano bene nella maggior parte degli scenari testati, con un’unica eccezione: il monitoraggio frontale nelle situazioni di incrocio con un’auto o un motociclista mostra ancora margini di miglioramento. I tecnici hanno inoltre segnalato l’assenza del rilevamento diretto della presenza di un bambino a bordo, una funzione che invece altri concorrenti offrono già di serie.

Geely E2: il best-seller cinese premiato anche per la sicurezza

Geely, marchio noto in Europa anche come casa madre di Volvo, ha ottenuto un risultato di rilievo con la E2, chiamata EX2 in alcuni mercati. Il modello è stato l’auto più venduta in Cina lo scorso anno. Durante la valutazione ha dimostrato una protezione elevata in ogni fase del test, guadagnando le cinque stelle Euro NCAP.

I punteggi confermano un profilo equilibrato: guida sicura al 79%, prevenzione degli incidenti al 72%, protezione in caso di urto all’86% e sicurezza post-incidente al 95%, la percentuale più alta tra i tre modelli in questa categoria. La E2 utilizza comandi fisici per le funzioni di guida principali e per il sistema di infotainment, una scelta che i tecnici hanno premiato perché riduce le distrazioni al volante.

Il rilevamento diretto della presenza di un bambino, installato di serie, ha contribuito a far salire il punteggio complessivo. Il sistema di frenata automatica d’emergenza, tuttavia, ha mostrato risultati non sempre costanti nei diversi scenari di prova.

Leapmotor B05: record nella protezione in caso di urto

La Leapmotor B05 sfida alcune delle compatte più affermate d’Europa, tra cui Renault Megane e Volkswagen Golf. Il modello è arrivato sul mercato da poco tempo. Ottiene comunque buoni risultati in ogni disciplina di prova, distinguendosi in particolare nella protezione in caso di urto: 66% per la guida sicura, 77% per la prevenzione degli incidenti, 92% per la protezione in caso di urto e 89% per la sicurezza post-incidente.

Il sistema di frenata automatica d’emergenza si è comportato in modo eccellente sia alle alte velocità sia negli scenari di incrocio. A questo si affianca un sistema di prevenzione dell’uscita di corsia quasi perfetto.

Nei test di impatto, la B05 ha ottenuto il punteggio massimo sia nella prova con barriera laterale sia in quella con palo laterale, grazie anche all’airbag centrale che protegge dal contatto tra le teste degli occupanti. La protezione di bacino e femore per gli utenti vulnerabili della strada ha raggiunto il 100%, un risultato notevole anche rispetto ai concorrenti europei. Il modello nasce dalla collaborazione tra Leapmotor e il gruppo Stellantis. Secondo alcuni osservatori del settore, Stellantis avrebbe potuto rilanciarlo sul mercato nordamericano con un marchio storico, per impostazione vicino alla compatta Dodge Neon.

Un cambiamento di percezione per le elettriche cinesi

“I risultati di oggi dimostrano chiaramente che i costruttori cinesi stanno lavorando duramente per raggiungere gli standard elevati richiesti dai consumatori europei”, ha dichiarato Aled Williams, direttore del programma Euro NCAP. Secondo Williams, l’adesione attiva agli obiettivi rigorosi fissati dall’organizzazione dimostra la volontà di questi produttori di offrire veicoli più sicuri a tutti gli utenti delle strade europee.

Il quadro che emerge ridimensiona quindi la narrazione secondo cui le auto elettriche cinesi sacrificherebbero la sicurezza in cambio di prezzi competitivi. Inoltre, la varietà dei modelli coinvolti, dalla compatta alla berlina di segmento superiore, suggerisce che si tratti di un impegno strutturale e non di un caso isolato. Di conseguenza, i prossimi mesi diranno se altri marchi cinesi seguiranno lo stesso percorso, in un mercato europeo sempre più attento alla sicurezza quanto al prezzo.

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Voi cosa ne pensate: questi risultati vi hanno fatto cambiare idea sulle auto elettriche cinesi?

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Gianfranco Franzoni
Gianfranco Franzonihttps://evpost.it
Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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