L’Amministrazione statale cinese per la regolazione del mercato ha annunciato il 21 agosto un richiamo di vasta portata. La casa automobilistica Zhejiang Geely dovrà ritirare 74.037 veicoli Lynk & Co prodotti tra l’8 gennaio e il 12 dicembre 2025. Il provvedimento riguarda diversi modelli. Tra questi figurano la Lynk & Co 900, la 10 EM-P, la 07 e la 08.
Le cause del guasto ai sensori LiDAR
Il problema nasce da oscillazioni nel processo produttivo a livello di fornitura. Nello specifico, il circuito integrato di alimentazione all’interno di alcune unità LiDAR può essersi danneggiato durante la fabbricazione. Questo difetto può causare un riconoscimento insufficiente degli ostacoli. Può inoltre generare avvisi mancati o una gestione inadeguata di determinati oggetti quando la guida assistita combinata è attiva. Di conseguenza, in condizioni estreme il rischio per la sicurezza diventa concreto. Lynk & Co si è impegnata a sostituire gratuitamente le unità difettose.
Un richiamo dalle dimensioni rilevanti
La portata dell’intervento risulta considerevole. Secondo i dati riportati da Jiemian News, le vendite complessive di questi quattro modelli nel 2025 hanno raggiunto 147.800 unità. Questo significa che circa la metà dei veicoli venduti presenta il difetto. Parallelamente, Geely ha richiamato anche 18.878 esemplari della Galaxy M9 per lo stesso motivo. Il totale dei veicoli coinvolti tra i due marchi e i cinque modelli sale così a quasi 93.000 unità.
Il fornitore RoboSense e le prime segnalazioni
Le unità LiDAR montate sui modelli Lynk & Co interessati provengono da RoboSense, azienda partner di lunga data di Geely. I suoi componenti equipaggiano infatti anche i veicoli dei marchi Zeekr e Galaxy. Il richiamo arriva dopo mesi di lamentele crescenti da parte dei proprietari. Da giugno, molti utenti hanno segnalato messaggi di errore relativi al malfunzionamento del LiDAR frontale. A questo si è accompagnato il blocco delle funzioni di guida assistita avanzata. Diversi proprietari hanno inoltre espresso frustrazione per la scarsa trasparenza dei concessionari 4S. Alcuni di questi, in un primo momento, avevano attribuito i guasti semplicemente al parabrezza sporco.


Un proprietario di una Lynk & Co 10 EM-P ha raccontato di aver subito due guasti nell’arco di un anno. Da allora, ha dichiarato di non fidarsi più a utilizzare le funzioni di guida intelligente sulle strade urbane. Teme infatti un blocco improvviso del sistema.
Le critiche al servizio post-vendita
Oltre al difetto tecnico, anche la gestione dell’assistenza post-vendita di Lynk & Co è finita sotto osservazione. I proprietari hanno segnalato pacchetti di compensazione disomogenei. Questi variano da semplici buoni per la manutenzione fino a garanzie a vita o punti premio. Molti utenti hanno inoltre manifestato preoccupazione per la procedura di riparazione. Sostituire il LiDAR richiede lo smontaggio di parte del rivestimento del tetto. Questa operazione, temono i proprietari, potrebbe provocare rumori interni e problemi di tenuta stagna. Potrebbe inoltre ridurre il valore di rivendita del veicolo.
Un momento difficile per il marchio
Questa crisi qualitativa colpisce Lynk & Co in una fase già complicata. Il marchio ha infatti registrato un calo netto delle vendite, con una flessione del 40% su base annua nel mese di luglio. Nei primi sette mesi dell’anno, le vendite cumulate hanno toccato quota 160.600 unità. L’azienda ha così raggiunto meno del 40% del proprio obiettivo annuale, fissato a 400.000 veicoli.
Il richiamo dei sensori LiDAR mette dunque in luce le difficoltà legate alla rapida crescita della guida assistita nel mercato cinese. La qualità dei componenti resta una sfida chiave per i produttori.
Voi vi fidereste ancora della guida assistita dopo un richiamo di queste dimensioni?





