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    GM presenta un brevetto per il touchscreen che si pulisce da solo

    General Motors (GM) potrebbe aver risolto un problema, comune a tutte le auto con grandi schermi touchscreen.

    La casa automobilistica sta sviluppando un touchscreen che si pulisce da solo, secondo  un brevetto che GM ha depositato la scorsa settimana presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (USPTO).

    La rimozione impronte secondo GM

    Il brevetto per il display autopulente descritto nel brevetto utilizza un rivestimento fotocatalitico a luce viola per rimuovere residui di olio, impronte digitali e altri depositi di sporcizia. Chiunque abbia un touchscreen nella propria auto sa fin troppo bene, come lo sporco ed il grasso possano accumularsi rapidamente con la conseguenza di una superficie macchiata, non gradevole da vedere ed in alcune condizioni di luce, anche con una visione pregiudicata.

    Leggendo attentamente il brevetto, si nota che viene chiarita la modalità di visualizzazione sui touchscreen con display a LED, ovvero che emettono luce rossa, verde e blu visibili. Utilizzando una ulteriore luce viola, come quarto LED invisibile, nell’unità autopulente proposta, si ha una reazione nel fotocatalizzatore del rivestimento trasparente sul touchscreen che insieme all’umidità nell’aria pulisce la superficie del vetro. Il brevetto di GM afferma che questo processo può essere attivato manualmente o reso automatico, in base alla quantità di esposizione alla luce solare od in varie altre circostanze.

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    Gm presenta un brevetto per il touchscreen che si pulisce da solo | elettronauti. It
    Mega touchscreen cadillac liriq bev | elettronauti It

    Vetro “magico” di GM

    Con i touchscreen nei nuovi modelli di GM che diventano sempre più grandi, ha senso escogitare un modo semplice per mantenere pulito il loro vetro. Attualmente, il lavoro richiede un panno pulito e un po’ di olio di gomito. In futuro, potrebbe essere facile come premere un pulsante.

    Pensiamo che una tale funzione potrebbe essere utilizzata anche per stupire i passeggeri, perché né il rivestimento fotocatalitico né la luce viola utilizzata per pulire lo schermo sono visibili ai nostri occhi. 

    Naturalmente, resta ancora da vedere se GM porterà il suo display autopulente in produzione. Fino ad allora, riporre alcuni panni nel vano portaoggetti è il modo più semplice per tenere a bada le impronte digitali unte.


    Voi con che frequenza ripulite il vostro touchscreen?

    Fonte

    Gianfranco Franzoni
    Gianfranco Franzonihttp://myelectrictales.eu
    Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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