Beijing Hyundai ha aperto i preordini della Ioniq V in Cina, in occasione del Salone di Chengdu 2026. Si tratta del primo modello del nuovo marchio energetico Ioniq. Il prezzo di lancio parte da circa 15.300 €, mentre la versione più ricca arriva a circa 17.850 €. La Ioniq V è la prima vettura pensata, progettata e sviluppata interamente dal centro stile Hyundai in Cina. Questo approccio, definito internamente ‘China-first’, punta in prospettiva a esportare stile e soluzioni tecniche anche sui mercati globali. Hyundai aveva già mostrato il modello al Salone di Pechino 2026, mentre a maggio erano emersi i primi dettagli tecnici dai documenti dell’omologazione locale.
Prezzi e allestimenti in Cina

La gamma di preordini prevede tre allestimenti. La versione Standard parte da 119.900 yuan, pari a circa 15.300 €. Sale poi la Smart Driving Edition, proposta a 129.900 yuan, circa 16.600, pensata per chi cerca più sistemi di assistenza alla guida. Chiude la gamma la Long-Range Edition, la più cara a 139.900 yuan pari a circa 17.850 €, che punta soprattutto sull’autonomia.
Un design pensato dalla Cina per il mondo
Le superfici della carrozzeria sono nette e squadrate. Il frontale abbandona la classica calandra. Al suo posto compare un pannello decorativo completamente chiuso, affiancato da gruppi ottici separati che includono una striscia luminosa diurna orizzontale e i fari veri e propri integrati nel paraurti.

La silhouette richiama una fastback filante, con porte senza cornice e montanti oscurati. Chi acquista la Ioniq V può scegliere tra otto colori di carrozzeria, tra cui l’oro Cyber Gold, il viola Dimension Purple e il verde Gamma Green.
Quanto alle dimensioni, la Ioniq V misura 4.900 mm di lunghezza, 1.890 mm di larghezza e 1.470 mm di altezza, con un passo di 2.900 mm.
Interni e tecnologia di bordo
L’abitacolo adotta un design chiamato ‘Nebula Wrap-around’, con Alcantara, inserti lucidi e un’illuminazione ambientale dedicata.
Al centro della plancia troneggia uno schermo da 27 pollici con risoluzione 4K, gestito dal processore Qualcomm Snapdragon 8295, lo stesso tipo di chip usato in molte auto premium per gestire infotainment e grafica in tempo reale.
Il sistema multimediale integra inoltre due assistenti basati su modelli linguistici di intelligenza artificiale, sviluppati rispettivamente da Baidu, con Ernie Bot, e da ByteDance, con Doubao. Completa la dotazione digitale un head-up display chiamato ‘Cyber Eye’.

Per la guida assistita, la Ioniq V si affida al sistema Momenta, specializzato in soluzioni di guida autonoma per il mercato cinese. Il sistema fornisce funzioni di assistenza avanzata soprattutto in autostrada, alle alte velocità.

Motore, batteria e autonomia
Sotto la carrozzeria trova posto un solo motore elettrico, disponibile in due potenze: 140 kW (188 CV) oppure 168 kW (225 CV). A seconda dell’allestimento, la batteria può essere da 53,5 kWh o da 66,8 kWh, entrambe di tipo LFP (litio-ferro-fosfato) e fornite da CATL, il principale produttore cinese di batterie. Questa chimica privilegia sicurezza e durata rispetto alla densità energetica pura.
In base alla configurazione, Hyundai dichiara quattro valori di autonomia secondo il ciclo cinese CLTC: 520, 540, 620 e un massimo di 650 km. Convertendo questi dati con il fattore più utilizzato tra CLTC e WLTP, l’equivalente realistico secondo lo standard europeo si aggira rispettivamente intorno a 470, 490, 560 e 590 km. Si tratta di una stima, perchè Hyundai non ha ancora diffuso valori WLTP ufficiali per il mercato europeo.
Con prezzi così contenuti e una dotazione tecnologica di questo livello, la Ioniq V conferma quanto la concorrenza cinese stia spingendo Hyundai a ripensare il proprio approccio progettuale. Se il marchio Ioniq arriverà davvero anche in Europa, il confronto con le rivali locali si preannuncia serrato.





