HomeAcademyIdrogeno verde | Perché è considerato il simbolo della transizione energetica

Idrogeno verde | Perché è considerato il simbolo della transizione energetica

Tra tutti i colori associati all’idrogeno, il verde è probabilmente quello più conosciuto. Il motivo è semplice: rappresenta la possibilità di produrre H2 senza utilizzare direttamente combustibili fossili, sfruttando elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

L’idrogeno verde viene generalmente prodotto attraverso l’elettrolisi dell’acqua alimentata da energia rinnovabile, come quella solare o eolica. Il processo non richiede una materia prima contenente carbonio e, nel punto di produzione, non genera CO2 come sottoprodotto.

Questo non significa però che l’idrogeno verde sia automaticamente privo di qualsiasi impatto ambientale.

Come nasce l’idrogeno verde

Il processo parte dall’acqua. Un elettrolizzatore utilizza energia elettrica per separare le molecole di H2O nei loro componenti:
2H₂O → 2H₂ + O₂

Da una parte viene prodotto idrogeno, dall’altra ossigeno.

L’elettrolisi è un processo nel quale l’elettricità viene utilizzata per dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno. L’energia può provenire da diverse fonti e il vantaggio ambientale dipende proprio dalla fonte dell’elettricità utilizzata. Se l’elettricità arriva da un impianto fotovoltaico o eolico, l’idrogeno può essere classificato come rinnovabile.

Questo rappresenta la grande differenza rispetto all’idrogeno grigio: non è necessario trasformare metano o carbone per ottenere H2.

Schema di produzione dell'idrogeno verde | Elettronauti.it
Schema di produzione dell’idrogeno verde – Immagine generata con ChatGPT | Elettronauti.it

Il vero punto critico è l’elettricità

L’elettrolisi non crea energia. Al contrario, consuma una quantità significativa di elettricità per produrre un vettore energetico che potrà essere utilizzato successivamente.

Questo rende fondamentale scegliere con attenzione dove installare gli elettrolizzatori.

Una regione con grande disponibilità di energia solare ed eolica può offrire condizioni particolarmente favorevoli. Inoltre, l’idrogeno può essere prodotto nei momenti in cui l’elettricità rinnovabile sarebbe abbondante e difficile da utilizzare direttamente.

Il Department of Energy statunitense evidenzia proprio la possibilità di integrare elettrolizzatori con fonti rinnovabili variabili e di utilizzare l’idrogeno come elemento di flessibilità del sistema energetico.

Ma rimangono alcune difficoltà. Gli elettrolizzatori hanno un costo significativo, richiedono acqua e consumano energia. Inoltre, dopo essere stato prodotto, l’idrogeno deve essere compresso, trasportato o trasformato, con ulteriori consumi energetici.

Per questo motivo non avrebbe senso utilizzare idrogeno verde in ogni applicazione.

Per un’automobile privata, per esempio, l’elettricità può essere utilizzata direttamente in una batteria con una catena energetica generalmente più semplice. L’idrogeno può invece diventare più interessante in settori nei quali l’elettrificazione diretta è più complessa, come alcuni processi industriali, la produzione di acciaio, alcuni trasporti pesanti e la produzione di combustibili sintetici.

Il futuro dell’idrogeno verde

L’IEA considera l’aumento della produzione di idrogeno a basse emissioni fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici. Tuttavia, i numeri mostrano quanto il settore sia ancora in una fase iniziale: secondo il Global Hydrogen Review 2026, la produzione globale di idrogeno a basse emissioni ha raggiunto quasi 1 milione di tonnellate nel 2025, superando appena l’1% della produzione mondiale.

La capacità installata di elettrolisi è però cresciuta rapidamente, superando i 4 GW nel 2025.

Il potenziale quindi è enorme, ma la sfida sarà trasformare questa crescita tecnologica in una produzione economicamente competitiva e realmente alimentata da energia a basse emissioni.

L’idrogeno verde non è dunque una soluzione magica: è soprattutto uno strumento per decarbonizzare quei settori nei quali usare direttamente l’elettricità è difficile o impossibile.

Tutti i colori dell’idrogeno

Se vuoi scoprire come si produce l’idrogeno puoi consultare il nostro articolo che elenca tutti i “colori” dell’idrogeno.

https://elettronauti.it/idrogeno-colori-produzione
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Secondo te l’idrogeno verde sarà davvero uno dei pilastri della transizione energetica o finirà per essere utilizzato soltanto in pochi settori industriali?

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Federico Fumagalli
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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