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    Il bonus 2024 francese che penalizza i veicoli elettrici Made in Cina

    L’obiettivo del carbon neutrality

    Nell’ambito del suo obiettivo di raggiungere un equilibrio tra le emissioni di gas serra prodotte e quelle assorbite o ridotte entro il 2050, il governo francese incoraggia fortemente l’adozione di veicoli elettrici. Per questo ha istituito il sistema dei bonus ecologici. Aiuti economici destinati a tutti coloro che opteranno per la mobilità green. L’importo di questo bonus è generalmente di 5.000 euro, ma può arrivare fino a 7.000 euro, destinato ai veicoli che avranno ottenuto un punteggio ambientale favorevole. I produttori stanno esaminando il calcolo del loro punteggio ambientale per poter beneficiare del nuovo bonus CO2, che dà un posto d’onore ai veicoli elettrici prodotti in Europa.

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    A Pannier runacher unauto elettrica prodotta dallaltra parte del mondo è assurdo | elettronauti It

    Con questa lista “saranno sostenuti i veicoli prodotti in Francia e in Europa che hanno un’impronta particolarmente ridotta“, ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Agnès Pannier-Runacher.

    Il punteggio ambientale è calcolato dall’Agenzia per l’ambiente e la gestione dell’energia (Ademe) con i dati forniti dai produttori. Solo le auto elettriche che otterranno un punteggio minimo di 60 punti potranno beneficiare di questo aiuto di diverse migliaia di euro destinato all’acquisto o al noleggio a lungo termine.

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    Il governo francese attiva lentrata in vigore della nuova scala dei bonus ecologico per il 2024 | elettronauti It

    Il punteggio ambientale tiene conto dell’impronta di carbonio della produzione: i materiali utilizzati, l’assemblaggio, la batteria e la sua fabbricazione, che emette ancora molta CO2, nonché il trasporto del veicolo dal luogo di produzione. Se nessun criterio è di tipo eliminativo, il punteggio privilegia la produzione europea. L’alluminio di un’auto prodotta in Cina, ad esempio, è considerato inquinante più del doppio dell’alluminio di un’auto europea. L’impronta di carbonio di una batteria cinese è considerata superiore del 30% rispetto a quella di una batteria prodotta in Europa.

    Il bonus ecologico a difesa della Francia e dell’Europa

    Le autorità francesi non sono motivate esclusivamente da preoccupazioni ambientali. C’è anche la voglia di dare una spinta ai brand nazionali. La produzione automobilistica francese è ben lontana dai fasti del 2007, all’epoca i produttori francesi Renault e PSA riuscivano a produrre 2.165 milioni di automobili in Francia ma dieci anni dopo si parla di 1,44 milioni. Il 24% di questi modelli sono venduti nel paese, ovvero solo il 16% di un mercato di 1,53 milioni di veicoli. I principali paesi di provenienza del mercato francese sono Spagna, Germania, Italia, Slovacchia, Romania e Marocco, da cui provengono Renault Clio, Captur, Dacia, Peugeot 208, 2008 e Citroën C3, tutte prodotte fuori dalla Francia. Le automobili prodotte in Cina rappresentano solo una piccola quota delle vendite sul mercato francese ma la loro crescita è temuta da Renault e Stellantis.

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    MG4 si è posizionata come il modello elettrico più venduto | Elettronauti.it

    Tra i marchi cinesi che sono apparsi in Europa, spicca MG che ha venduto 13.170 vetture in Francia lo scorso anno e la sua berlina low cost MG4 ha conosciuto un vero successo.

    La leva ecologica

    Finora il governo francese non ha posto alcuna condizione sui metodi di fabbricazione dei veicoli acquistati con il bonus statale“, ha commentato in un comunicato stampa il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire.

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    Bruno le maire con la sua peugeot 208 elettrica | elettronauti It

    In un momento in cui la competitività economica francese è indebolita come dimostra il calo della produzione automobilistica interna, sovvenzionare la vendita di automobili prodotte in Asia sembra illogico. Infatti con il nuovo bonus ecologico 2024, nessun marchio o modello di produzione cinese potrà più beneficiare del bonus ecologico, che tiene conto di criteri ambientali e in particolare dell’impronta di carbonio della sua produzione, secondo un elenco pubblicato giovedì 14 dicembre 2023 dal Ministero dell’Economia francese. La misura costituisce anche una risposta all’IRA, l’insieme di sussidi stanziati dal governo americano per accelerare gli investimenti green negli Stati Uniti, in particolare nel settore dei veicoli elettrici. 

    La lista di chi può permettersi il bonus

    L’elenco comprende dei marchi, la maggior parte dei quali europei come: Audi, Cupra, Skoda, BMW e Mini, Mercedes, Renault, oppure il gruppo Stellantis (Citroën, Fiat, Opel, DS e Peugeot). Nel dettaglio, i modelli elettrici europei ammissibili includono la Peugeot 208, 308, 2008 e 3008, la DS 3, la Fiat 500, la Renault Megane, la Scenic, la Twingo e la Zoe, l’Audi Q4 e-tron, la BMW iX1 e iX2, la Mercedes EQA ed EQB, o la Volkswagen Up, ID.3 e ID.4.

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    Ecco alcuni dei veicoli che potranno beneficiare del bonus 2024 | elettronauti It

    Ci sono anche i produttori asiatici Toyota con PROACE, Nissan con la Leaf e Townstar, assemblati in Francia e Regno Unito, o la Hyundai Kona, assemblata in Repubblica Ceca) e la Model Y di Tesla, SUV prodotto nella vicina Berlino. Nell’elenco ci sono anche due modelli di Volvo (C40, XC40), un marchio svedese di proprietà della cinese Geely.

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    La Renault R5 elettrica sarà lanciata nel 2024 con un prezzo inferiore al previsto grazie al bonus ecologico | Elettronauti.it

    Modelli e marchi non contemplati dal nuovo bonus ecologico 2024

    Per quanto riguarda Smart, un marchio storicamente tedesco, il vecchio modello della minicity car a due posti Smart Fortwo EQ è nella lista ma i nuovi esemplari Smart #1 e Smart #3, essendo prodotti da Geely nell’ambito di una joint venture con Mercedes-Benz, non possono essere sovvenzionati. Il produttore coreano Kia non ha più nel suo catalogo, modelli che possono beneficiare del bonus ecologico. I suoi modelli a batteria Niro, EV6 sono prodotti lontano dall’Europa, in Corea del Sud e dunque in Asia. Grandi assenti, sono due regine del mercato elettrico Made in Cina: la Tesla Model 3 e la Dacia Spring.  

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    Il bonus ecologico dice no a Tesla Model 3 | Elettronauti.it

    Altri principali produttori cinesi che hanno deciso d’invadere il mercato europeo con le loro auto elettriche, come BYD o MG (SAIC), non sono contemplati dal bonus il che renderebbe i loro prodotti meno competitivi sul mercato europeo.

    Le Case automobilistiche cinesi si organizzano

    Alcuni produttori cinesi come per esempio MG Motor e BYD, hanno programmato nel loro piano di sviluppo la creazione di fabbriche in Europa, onde evitare che i loro modelli possano essere penalizzati dalle tasse doganali e dalle spese di trasporto.

    È chiaro che a breve termine, tutto ciò potrebbe penalizzare i produttori cinesi. La questione è se hanno la capacità di allineare e abbassare i prezzi per compensare l’assenza di bonus.
    
    Con una politica dei prezzi piuttosto aggressiva in modo da guadagnare quote di mercato, bisognerà vendere le automobili praticamente in perdita.
    Flavien Neuvy, economista di finanza personale BNP Paribas esperto in industria automobilistica

    Il nostro commento sul bonus 2024 in Francia

    Questo bonus sembra esclusivamente una sanzione finanziaria allo scopo di contenere la temuta invasione delle auto elettriche cinesi e asiatiche in Francia, con il rischio di creare un conflitto commerciale aperto con La Repubblica Popolare Cinese.


    Fateci sapere la vostra opinione. Siete pro o contro provvedimenti simili?

    Fonte

     


    Alan Murarotto
    Alan Murarotto
    tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

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