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    Il governo contro Stellantis, analizziamo la situazione

    È un botta e risposta quello che sta avvenendo in questi giorni in Italia tra la multinazionale italo-francese Stellantis e l’attuale esecutivo presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che durante un question-time alla camera ha “denunciato” un’acquisizione francese dietro alla nascita dello stesso gruppo Stellantis, avvenuta il 16 gennaio del 2021.

    Secondo il Presidente del Consiglio, alcune scelte del CdA di Stellantis con a capo il portoghese Carlos Tavares, sarebbero lontane dall’interesse italiano, come lo spostamento della sede legale e fiscale fuori dall’Italia, nei Paesi Bassi, oppure la delocalizzazione della produzione di alcuni modelli che vantano bandiera italiana.

    Il gruppo Fiat ha spostato la sede fiscale fuori dai confini nazionali e ha realizzato un' operazione di presunta fusione tra Fca e Psa, che celava in realtà un’acquisizione francese dello storico gruppo italiano, tanto che oggi nel cda di Stellantis siede un rappresentante del governo francese e non è un caso se le scelte industriali del gruppo prendono in considerazione molto più le istanze francesi rispetto a quelle italiane. Il risultato è che in Francia si produce più che in Italia, dove siamo passati da oltre 1 milione di auto prodotte nel 2017 a meno di 700 mila nel 2022
    Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano

    L’obiettivo dichiarato dal governo è quindi quello di riportare la produzione nazionale ad 1 milione di veicoli l’anno, supportando la domanda con importanti incentivi e misure di sostegno per attrarre nuovi costruttori, e disincentivando chi invece delocalizza, mediante la restituzione dei benefici e delle agevolazioni pubbliche ricevute negli ultimi 10 anni.

    La risposta di Tavares

    La risposta del CEO di Stellantis Carlos Tavares non si è fatta attendere, in netto contrasto con le parole del Presidente del Consiglio italiano e con una stoccata in merito agli incentivi.

    Abbiamo più di 40.000 dipendenti in Italia che lavorano molto duramente per adattare l’azienda alla nuova realtà secondo quanto deciso dai politici. Sono pieni di talento. Non credo che i dipendenti italiani abbiano apprezzato questi commenti, non credo che sia corretto nei loro confronti [...] In questo momento stiamo investendo moltissimo nelle tre gigafactory europee, di cui una è in Italia a Termoli, dove stiamo trasformando lo stabilimento in una gigafactory. E cosa otteniamo? Critiche. Non credo che i dipendenti italiani lo meritino [...] Vorrei ringraziare il governo che lancerà a febbraio i nuovi incentivi, ma abbiamo perso nove mesi
    Carlos Tavares, CEO di Stellantis

    Secondo Tavares, l’assenza fino a qui di un importante piano di sussidi per l’acquisto di veicoli elettrici starebbe mettendo a rischio i posti di lavoro dei dipendenti italiani, ed in particolare i siti produttivi di Torino Mirafiori e quello di Pomigliano d’Arco.

    Sarà interessante capire gli sviluppi di queste affermazioni visto e considerato che, seppur con forte ritardo, il governo sta finalmente per stanziare un nuovo pacchetto di incentivi.

    Analizziamo la situazione

    Intanto partiamo ricordando che il gruppo Stellantis è nato il 16 gennaio del 2021 dalla fusione del gruppo italo-americano FCA (Fiat-Chrysler Automobiles) ed il gruppo francese PSA (Peugeot S.A.), e fin dalla sua nascita ha sede legale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

    Ad onor del vero, la sede legale fuori dall’Italia era una caratteristica anche dell’ex gruppo FCA (all’epoca a trazione italiana), che aveva la sede legale in Olanda ed il domicilio fiscale nel Regno Unito, “astuzia” comune anche a molti altri colossi internazionali che scelgono di spostare la sede in Paesi con una pressione fiscale più bassa, e forse con meno burocrazia.

    Detto questo, probabilmente la domanda giusta da porsi sarebbe se sia possibile che all’interno della stessa Europa non vi sia una regolamentazione che impedisca agli stati membri di creare una concorrenza di questo tipo, e cosa potrebbe fare l’Italia, a prescindere dai vari governi e partiti, per essere più attrattiva verso le multinazionali.

    Il consiglio di amministrazione è francese?

    Il consiglio di amministrazione di Stellantis è composto da 11 membri, di cui 5 nominati da FCA e 5 da PSA: l’AD è il portoghese Carlos Tavares, ex amministratore delegato e presidente del CdA di PSA, a cui seguono il presidente esecutivo John Elkann, unico italiano nel CdA, il vice presidente Robert Peugeot (presidente del consiglio di FFP, conosciuta come Peugeot Invest), e una serie di amministratori non esecutivi di cui quattro membri francesi, un membro inglese, un membro canadese, un membro filippino ed uno americano.

    Di fatto, il principale azionista è il gruppo Exor controllato dalla famiglia Agnelli, con il 14,2%, il secondo è Peugeot, con il 7,1%, ed il terzo, con il 6,1%, è la Banque publique d’investissement (Bpi), ovvero il governo francese.

    Nelle ultime ore, il dibattito politico nostrano si sta chiedendo se non sia il caso di trattare l’ingresso dello Stato Italiano all’interno di Stellantis; sarà interessante seguire gli sviluppi.

    Da quali marchi è formata Stellantis?

    All’interno di Stellantis vi sono tutti i marchi derivati dai due gruppi, quindi: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Ram Trucks, Fiat, Jeep, Lancia e Maserati, dalla ex FCA, e Citroën, DS Automobiles, Peugeot, Opel e Vauxhall (il marchio Opel britannico), dall’ex gruppo PSA.

    Il governo contro stellantis, analizziamo la situazione | elettronauti. It
    Marchi stellantis fonte stellantis | elettronauti It

    Salta all’occhio la differenza di peso che, almeno sulla carta, avevano inizialmente i due gruppi: ben 9 marchi dal gruppo italo-americano e 4 dal gruppo francese, considerando che per l’appunto, Vauxhall è l’equivalente del marchio Opel ma destinato al mercato britannico.

    È bene dire sulla carta perché di fatto, ad oggi, sembrerebbe essere la parte francese quella ad avere un peso specifico maggiore, a partire dalla piattaforma CMP (Common Modular Platform), declinata in e-CMP nella versione elettrica (e ora evoluta nella STLA Small), derivata dall’ex gruppo PSA, e utilizzata su tutti i modelli di segmento B, compresi i B-Suv, dell’ex FCA: Jeep Avenger, Nuova Fiat 600, Nuova Lancia Ypsilon, la futura Alfa Milano oppure la Nuova Fiat Topolino, costruita sul telaio della francese Citroën Ami (e nessuno di questi veicoli viene realizzato in Italia, ma di questo ne parleremo dopo).

    La gigafactory di Termoli e il Battery Technology Center di Mirafiori

    Guardando al futuro, nel corso del 2024 dovrebbero iniziare i lavori di conversione dello stabilimento di Termoli nella nuova gigafactory del gruppo Automotive Cells Company (ACC), una jointventure partecipata da Stellantis, Total e Mercedes-Benz, nata in Francia nel 2020 per mano di PSA; attualmente la ACC ha un centro competenze a Bruges (Bordeaux) ed un impianto pilota a Nersac, situato in Nuova Aquitania, sempre in Francia.

    La prima gigafactory di Automotive Cells Company sarà costruita a Billy-Berclau Douvrin, in Hauts-de-France, alla quale ne seguirà una seconda in Germania, nel 2025, e poi quella di Termoli, che nei piani sarà il terzo polo produttivo europeo di batterie del gruppo Stellantis.

    Il governo contro stellantis, analizziamo la situazione | elettronauti. It
    Rendering gigafactory termoli fonte acc | elettronauti It

    All’interno del complesso di Torino Mirafiori è stato invece da poco inaugurato il Battery Technology Center, dove verranno testati e sviluppati i pacchi batteria per i futuri veicoli elettrici del gruppo, e che darà lavoro ad oltre 100 persone.

    Quattro nuovi modelli a Melfi

    Per quanto riguarda le nuove piattaforme STLA Small, STLA Medium, STLA Large e STLA Frame, sulle quali saranno costruiti i prossimi veicoli del gruppo, all’Italia, in particolare nello stabilimento di Melfi, dovrebbero spettare quattro modelli basati sulla piattaforma Medium, tra cui dovrebbero esserci una Lancia, due modelli di DS e uno di Opel/Vauxhall.

    Lo stabilimento di Cassino ha invece da poco vissuto una rivoluzione con la sostituzione delle linee produttive di Alfa Romeo Giulia e Stelvio con quelle della nuova piattaforma STLA Large, dove è stata avviata la produzione del primo SUV elettrico di Maserati, Grecale Folgore, e dove saranno prodotte le prossime Alfa Romeo Giulia e Stelvio elettrificate.

    Il governo contro stellantis, analizziamo la situazione | elettronauti. It
    Piattaforme stla fonte stellantis | elettronauti It

    Ma dove sono costruiti gli attuali veicoli di Stellantis?

    A qualcuno verrà allora da chiedersi dove vengano assemblati gli attuali veicoli presenti a listino e dove verranno prodotti quelli annunciati, e soprattutto “quali di questi in Italia “.

    Andiamo dunque a vedere nel dettaglio, marchio per marchio, quali sono i siti produttivi dei veicoli a trazione elettrica e ibrida (non commerciali) del gruppo Stellantis.

    Fiat/Abarth

    Veicoli elettrici: 600e (Tichy, Polonia), 500e (Torino, Italia), 500e Abarth (Torino, Italia), e-Doblò (Vigo, Spagna), E-Ulysse (Hordain, Francia), Topolino (Kenitra, Marocco); nel 2024 uscirà la nuova Panda elettrica, che probabilmente sarà costruita fuori dai confini nazionali.

    Veicoli Ibridi: 500X Hybrid (Melfi, Italia), Panda Hybrid (Pomigliano d’Arco, Italia), Tipo Hybrid (Bursa, Turchia).

    Alfa Romeo

    Veicoli elettrici: Milano (Tichy, Polonia).

    Veicoli Ibridi: Tonale Plug-In Hybrid (Pomigliano d’Arco, Italia)

    Citroen

    Veicoli elettrici: E-Berlingo (Vigo, Spagna), eC4 (Madrid), Ami (Kenitra, Marocco), EC3 (Trnava, Repubblica Ceca).

    Veicoli Ibridi:C5 Aircross (Rennes, Francia), C5 X (Chengdu, Cina).

    DS Automobiles

    Veicoli elettrici: DS3 E-Tense (Poissy, Francia).

    Veicoli Ibridi: DS4 Plug-In Hybrid (Russelsheim, Germania), DS7 Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia / Shenzhen, Cina), DS9 Plug-In Hybrid (Shenzhen, Cina).

    Dodge

    Veicoli elettrici: Charger (probabile: Ontario, Canada).

    Veicoli Ibridi: Hornet Plug-In Hybrid (Pomigliano d’Arco, Italia).

    Jeep

    Veicoli elettrici: Avenger Elettrica (Tichy, Polonia).

    Veicoli Ibridi: Avenger Hybrid (Tichy, Polonia), Renegade Plug-In Hybrid e E-Hybrid (Melfi, Italia), Compass Plug-In Hybrid e E-Hybrid (Melfi, Italia), Cherokee Plug-In Hybrid (Detroit, Stati Uniti), Wrangler Plug-In Hybrid (Toledo, Ohio, Stati Uniti).

    Lancia

    Veicoli elettrici: Nuova Ypsilon (Saragozza, Spagna).

    Veicoli Ibridi: Ypsilon Hybrid – modello precedente a fine produzione (Tichy, Polonia).

    Opel

    Veicoli elettrici: Corsa-e (Saragozza, Spagna), Mokka-e (Poissy, Francia), Astra-e (Russelsheim, Germania).

    Veicoli ibridi: Astra Plug-In Hybrid (Russelsheim, Germania), Grandland Plug-In Hybrid (Eisenach, Germania)

    Peugeot

    Veicoli elettrici: e-208 (Saragozza, Spagna), e-2008 (Vigo, Spagna), e-308 (Mulhouse, Francia), nuovo e-3008 (Sochaux, Francia).

    Veicoli ibridi: 308 Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia), 308 SW Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia), 3008 Plug-In Hybrid (Sochaux, Francia), nuovo 3008 Hybrid (Sochaux, Francia), nuova 408 Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia), nuova 508 Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia), nuova 508 SW Plug-In Hybrid (Mulhouse, Francia).

    Maserati

    Veicoli elettrici: Grecale Folgore (Cassino, Italia), Granturismo Folgore (Torino, Italia), MC20 Folgore (Modena, Italia), Quattroporte 2024 (Torino, Italia).

    Veicoli ibridi: Ghibli (ex stabilimento di Grugliasco, Italia), Levante (Torino, Mirafiori).

    Elettronauti. It - categoria stellantis group

    Pensi che Stellantis stia investendo maggiormente in Francia rispetto che in Italia?

    Fonte 1 | Fonte 2 | Fonte 3 | Fonte 4 (video-question time) | Via

     


    Lorenzo
    Lorenzo
    Appassionato di tutte le forme di energia, in particolare di quelle rinnovabili, che credo siano il vero valore aggiunto per una mobilità sostenibile. Con le auto elettriche è stato amore grazie ad un retrofit tra i banchi di scuola.

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