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    La cosa più pericolosa del Tesla Cybertruck?

    Volete sapere la risposta? Non dovete far altro che seguire il video di Matteo Valenza realizzato in occasione della presentazione in Italia del più chiacchierato, amato e disprezzato, pick-up elettrico di Tesla.

    Il video lo trovate in calce a questo articolo che, probabilmente è più corretto chiamare “testo”, trattandosi della semplice trascrizione di quanto il nostro Matteo ha esposto su YouTube. Non ho ritenuto di dover aggiungere altro, perché di Cybertruck, su Elettronauti.it, ne abbiamo ampiamente e ripetutamente scritto.

    Quindi, ora passiamo alla risposta e quanto ne segue, dalle parole di Matteo ed anche di Ginger che ha descritto le caratteristiche tecniche.

    La cosa più pericolosa del Tesla Cybertruck non è il fatto che vada a 100 km/h in circa 3,2 secondi, senza il rollout, ma come le persone lo vedono. Perché? Beh, perché, tecnicamente, il Cybertruck è stata un’operazione commerciale pazzesca. Vi ricordate quando, alla sua presentazione circa quattro anni fa, hanno rischiato di rompere un vetro ed Elon ha detto quella frase che è diventata famosissima

    Vetro a prova di tutto… o quasi

    La cosa più pericolosa del tesla cybertruck? | elettronauti. It
    Descrizione della tipologia costruttiva tratto dal video di matteo valenza | elettronauti It
     "It didn't go through"?
    Elon Musk, alla presentazione del Cybertruck

    A rimarcare che almeno la sfera di metallo non era passata attraverso il vetro. Perché sì, i vetri sono decisamente più duri rispetto a quelli delle altre auto in circolazione ed oltretutto, sono anche a prova di proiettile.

    Tutti i maggiori telegiornali e riviste di settore, ma anche non di settore, quindi telegiornali regionali, locali, nazionali, internazionali, insomma tutto il mondo, hanno ripreso questa presentazione perché questa macchina effettivamente è incredibile. Oggi cerchiamo di parlarne. Sì, tecnicamente, tutti questi pannelli sono a prova di proiettile. Chiaramente non sono fatti per essere a prova di proiettile nel senso di fermare proiettili da 9 mm, ad esempio, senza lasciare il segno. Ok, qualche youtuber ha provato a spararli con mitra super potenti, e in effetti non sono riusciti a bucare queste parti, ma il resto non è tutto a prova di proiettile. Infatti, i vetri non sono a prova di proiettile.

    Tutti i maggiori telegiornali e riviste di settore, ma anche non di settore, quindi telegiornali regionali, locali, nazionali, internazionali, insomma tutto il mondo, hanno ripreso questa presentazione perché questa macchina effettivamente è incredibile. Oggi cerchiamo di parlarne. Sì, tecnicamente, tutti questi pannelli sono a prova di proiettile. Chiaramente non sono fatti per essere a prova di proiettile nel senso di fermare proiettili da 9 mm, ad esempio, senza lasciare il segno. Ok, qualche youtuber ha provato a spararli con mitra super potenti, e in effetti non sono riusciti a bucare queste parti, ma il resto non è tutto a prova di proiettile. Infatti, i vetri non sono a prova di proiettile.

    Ma cosa rende questo Cybertruck un’auto, un mezzo, un pick-up incredibile? Sicuramente la sua tecnologia e come è stato fabbricato. Qui abbiamo un esoscheletro e attenzione, tutte queste parti comunque non fanno parte dell’esoscheletro; sono parti che vengono poi messe come in un’auto classica. Ma non è solo quello, c’è anche l’ingegnerizzazione dell’esoscheletro attraverso le gigapress prodotte da Idra, che tra l’altro è un’azienda del bresciano, e il modo in cui è strutturato l’interno e il cablaggio di questo sistema.

    Ci sono tante cose di cui parlare. Partendo dal cablaggio, normalmente quando smontiamo un veicolo, troviamo chilometri di cavi.

    Qui invece sono stati utilizzati pochissimi cavi, generalmente cavi di rete che trasportano tutte le informazioni con il protocollo TCP/IP, come nei computer. Questa è probabilmente una delle più grandi innovazioni che Tesla ha inserito per prima in assoluto all’interno di questo bestione e che poi andrà a ripercorrere sulle sue altre auto.

    Riprendiamo il discorso di apertura, ossia perché ritengo che il Cybertruck sia pericoloso. Beh, per la gente. Perché noi, che siamo popolo di internet, lo conosciamo, ma gli altri no. Ce ne sono pochissimi modelli e questo è l’unico che gira in Italia per fare un tour di qualche città italiana per farlo conoscere al mondo. E cosa fa la gente quando lo vede in giro? Si ferma, ti chiede informazioni, ti sorpassa, ti affianca, fa video con il cellulare. Ecco, quella è la grande pericolosità. La gente reagisce a questo design in maniera totalmente assurda.

    La cosa più pericolosa del tesla cybertruck? | elettronauti. It
    Cybertruck odyssey prima presentazione italiana a modena | elettronauti It

    Parliamo del design. Sì, perché è un design unico, mai immaginato prima su delle vetture o sui pickup. Di solito, la forma dei pickup è piuttosto standard. Qui invece si rompono completamente gli schemi e il design supera abbondantemente i 5 metri di lunghezza. Quando lo si vede, si potrebbe pensare a una navicella aliena.

    Inoltre, la gente spesso spara prezzi assurdi, credendo che il suo prezzo sia sui 200.000-250.000 euro, ma no, non è così. A parte che in euro i prezzi ancora non ci sono, ma fa niente, è giusto per capirci.

    La cosa più pericolosa del tesla cybertruck? | elettronauti. It
    Ginger spiega le caratteristiche tecniche tratto dal video | elettronauti It

    Oggi, come abbiamo fatto con la Tesla Model 3 Highland nella sua presentazione nazionale, ci sarà anche il mitico Ginger del canale di elettronauti insieme a me. Vi parlerà di questo bestione.

    Vi parlo un po’ dei motori. In America, al momento, in Italia non abbiamo le versioni disponibili, ma in America ci sono tre versioni di base: con motore posteriore e batteria più piccola, integrale con due motori, e una terza con tre motori. Quest’ultima dovrebbe avere una configurazione simile a quella della Model S Plaid, con due motori posteriori al carbonio e uno anteriore. La batteria dovrebbe avere una capacità di circa 120-130 kWh.

    Il Cyber Beast, il modello con tre motori, ha anche una batteria che può arrivare fino a 200 kW. Questa è una batteria range extender che va dentro il cassone, ma al momento ancora non esiste. Inoltre, come accessori, su Tesla si trovano solo il wrap completo, la barra luminosa e il pacco batteria aggiuntivo, ma non è ancora disponibile.

    Ora vi parlo degli interni. Gli interni sono super minimal, ancora più minimal del minimal a cui siamo abituati. Vi parlo di una cosa fondamentale: lo steer-by-wire, uno sterzo che non è collegato direttamente con le ruote. Ciò significa che girare e parcheggiare un Cybertruck sarebbe molto difficile. Ma i tecnici di Tesla hanno fatto un miracolo: questo sterzo infatti risponde in maniera dinamica in base alla velocità. Se si gira tanto, a basse velocità, il raggio di sterzata sarà molto ampio, mentre a velocità elevate, anche se si gira parecchio, risponderà in modo naturale. Oltretutto, qui ci sono anche le quattro ruote sterzanti, che aiutano a parcheggiare meglio.

    Parliamo ora dell’aerodinamica. Potreste pensare che questa parte frontale quasi verticale possa essere un deficit, ma no, tutto il contrario. Il suo consumo su strade americane si attesta sui 20 kWh ogni 100 km, il che è meglio di tante auto elettriche.

    Ora vi faccio una piccola analisi estetica. La prima cosa che si nota è il mega DRL, che fa solo da luce di posizione e diurna. I veri gruppi ottici sono inseriti qui sotto. Qui abbiamo luci di posizione americane, obbligatorie sui lati dei veicoli grandi in America, e due ganci di traino all’anteriore. C’è anche una camera frontale, sotto il paraurti. Altre cose importanti sono le Air Curtains, che permettono il passaggio dell’aria. Le ruote hanno anche nuovi cerchi, che coprono solo la zona del cerchio, non più il sidewall della gomma. E c’è la nomenclatura Foundation Series, che significa che è uno dei primi modelli usciti. Le telecamere laterali sono state spostate più avanti, e il cassone ha LED per illuminare e vari agganci per futuri accessori.

    Questo è un veicolo estremamente particolare. Oltre alle sue funzionalità, può anche pressurizzare la batteria per attraversare fiumi di una certa altezza. Inoltre, è un pickup che può affrontare percorsi più assurdi, come neve, fango, e sentieri montani. Probabilmente tirerà giù qualche albero, ma è davvero unico.

    Elettronauti. It - categoria tesla
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    Voi cosa ne pensate del Cybertruck? Lasciate anche commenti sull’articolo, vi piace che si siano riportati i dialoghi del video o preferireste una articolo riassuntivo?

     


    Gianfranco Franzoni
    Gianfranco Franzonihttp://myelectrictales.eu
    Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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