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    Licenziamenti in Tesla, il caso Tinucci e il ritorno di Bahadue

    In un recente sviluppo che ha suscitato non poche polemiche, Tesla ha licenziato circa 500 membri del team Supercharger, una decisione che sembra aver avuto conseguenze significative sia per l’azienda che per i suoi dipendenti.

    Rebecca tinucci - tesla | elettronauti. It
    Rebecca tinucci tesla | elettronauti It

    Elon Musk, noto per le sue mosse aziendali decisive, ha chiesto a Rebecca Tinucci, capo della sezione ricarica di Tesla, di ridurre il personale del 15-20%, al suo rifiuto di procedere con ulteriori tagli, Musk ha licenziato non solo Tinucci ma l’intero reparto.

    Questo drastico provvedimento pare fosse mirato a stabilire un esempio per gli altri dirigenti, che hanno ricevuto un avviso via e-mail, se non avessero seguito le indicazioni di Musk riguardo ai tagli, avrebbero subito la stessa sorte.

    Le preoccupazioni per l’impatto sulla capacità di Tesla di sviluppare nuove stazioni di ricarica sono state immediate.

    Tesla continuerà a puntare forte sui Supercharger (ovviamente)

    Nonostante ciò, Musk ha assicurato che l’azienda investirà comunque circa 500 milioni di dollari nella rete Supercharger entro quest’anno.

    Tra i dipendenti riassunti, figura George Bahadue, ex Senior Manager of Site Acquisition and Business Development per Tesla. Bahadue ha annunciato il suo ritorno su LinkedIn, lodando l’ex leader Tinucci e ribadendo la missione di Tesla di accelerare la transizione verso l’energia sostenibile.

     "Lavori in Tesla perché speri di avere almeno un piccolo impatto sul nostro futuro collettivo".
    George Bahadue, ex Senior Manager of Site Acquisition and Business Development Tesla

    Nonostante le difficoltà, Bahadue è convinto che il suo ritorno in Tesla sia motivato dal desiderio di contribuire a superare uno dei principali ostacoli all’adozione dei veicoli elettrici: l’infrastruttura di ricarica.

     "La ricarica è ancora uno dei principali ostacoli all’adozione dei veicoli elettrici e c’è ancora molto lavoro da fare," 
    George Bahadue, ex Senior Manager of Site Acquisition and Business Development Tesla

    Questa situazione evidenzia una tendenza preoccupante nel modo in cui i lavoratori vengono trattati, non solo negli Stati Uniti ma anche nei Tesla Service in Italia.

    Le recenti mosse di Tesla rappresentano un chiaro segnale delle sfide interne all’azienda, mettendo in luce questioni di gestione del personale che potrebbero avere ripercussioni significative sul suo futuro operativo e sulla sua immagine pubblica.

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    Cosa ne pensate del modo di lavorare di Tesla e di come vengono trattati i dipendenti? Lavorereste in un’azienda così?

    Fonte

     


    Andrea Cornali
    Andrea Cornali
    Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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