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    L’UE rileva presunte sovvenzioni ai produttori cinesi di veicoli elettrici

    Dopo un’attenta investigazione protrattasi per mesi, la Commissione dell’UE ha dichiarato di aver raccolto prove che suggeriscono un sostegno finanziario diretto da parte del governo cinese ai produttori di veicoli elettrici, sia attraverso trasferimenti diretti di fondi che altri meccanismi.

    Questa rivelazione è emersa nel contesto di un’inchiesta in corso per valutare se i veicoli elettrici provenienti dalla Cina stiano ricevendo sovvenzioni ingiuste, un’azione che potrebbe portare all’istituzione di dazi per proteggere i produttori dell’UE.

    Nell’ottobre 2023, l’Europa ha avviato una sua indagine formale sull’industria cinese dei veicoli elettrici, poiché le aziende europee stanno lottando per competere con le importazioni cinesi a basso costo e ad alta tecnologia, realizzate con manodopera a basso costo, che entrano nell’Unione Europea.

    La Commissione ha specificato che le importazioni di veicoli elettrici cinesi sono aumentate del 14% su base annua da quando l’indagine è stata formalmente avviata lo scorso ottobre.

    Inoltre la Commissione ha annunciato l’avvio delle registrazioni doganali delle importazioni di veicoli elettrici provenienti dalla Cina, il che potrebbe comportare l’applicazione di tariffe retroattive in caso di conferma di sovvenzioni ingiuste.

    Tuttavia, la Camera di Commercio Cinese presso l’Unione Europea ha espresso delusione riguardo a questa mossa, sottolineando che l’aumento delle importazioni riflette semplicemente la crescente domanda europea di veicoli elettrici.

    Questa situazione evidenzia le tensioni commerciali in corso tra l’Unione Europea e la Cina, con potenziali ripercussioni sulle relazioni bilaterali.

    La risposta della Cina

    Mentre la Commissione cerca di proteggere i produttori europei, Pechino ha risposto avviando un’indagine antidumping sul brandy importato dall’UE, in una mossa ampiamente interpretata come rappresaglia contro la Francia, sostenitrice dell’indagine sui veicoli elettrici.

    La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che le case automobilistiche cinesi, come BYD e MG di SAIC, stanno cercando di penetrare nel mercato europeo con veicoli elettrici a prezzi competitivi, aumentando la pressione sui produttori locali come Stellantis e il Gruppo Volkswagen.

    Byd cargo | elettronauti. It
    Byd cargo | elettronauti It

    Questa indagine fa parte degli sforzi più ampi dell’UE per proteggere le sue linee di approvvigionamento e promuovere la produzione domestica, specialmente in settori chiave come i semiconduttori e i prodotti farmaceutici.

    Tuttavia, il rischio di un deterioramento delle relazioni commerciali con la Cina potrebbe avere implicazioni significative per entrambe le economie e richiedere una gestione oculata da entrambe le parti.

    È evidente che i veicoli elettrici fabbricati in Cina costituiscano un settore in forte espansione al di fuori del paese, con BYD che mira all’Europa con una gamma di veicoli elettrici a basso prezzo.

    Solo BYD ha venduto 1,6 milioni di veicoli completamente elettrici a batteria l’anno scorso, avvicinandosi alle vendite complessive di BEV di Tesla di 1,8 milioni.

    Considerando anche le vendite di tutti i cosiddetti veicoli a nuova energia, compresi i veicoli a sola batteria e gli ibridi plug-in, BYD ha venduto 3 milioni di veicoli nel 2023.

    Il punto cruciale è che se i veicoli elettrici cinesi continueranno ad arrivare nell’Unione Europea a questo ritmo, sostenuti da vantaggi ingiusti, i produttori europei come Stellantis, Volkswagen, Renault, BMW e altri potrebbero finire per subire pesanti conseguenze.

    Secondo il linguaggio della Commissione, potrebbe:

    "incidere negativamente sull'occupazione e sulla produzione complessiva dei produttori sindacali".
    Commissione europea

    Nel frattempo, le case automobilistiche europee stanno esplorando alternative per rimanere competitive, con Renault che conferma di essere in trattative con Volkswagen per costruire una minicar BEV per il mercato europeo.

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    Dove porterà questa indagine, dato che parecchi produttore europei hanno creato joint venture con produttori cinesi? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.

    Fonte

    Andrea Cornali
    Andrea Cornali
    Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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