Il mercato dell’usato delle auto elettriche potrebbe essere vicino a una trasformazione importante. La crescita delle vendite di vetture a batteria sta infatti portando sul mercato un numero sempre maggiore di veicoli di seconda mano, ma il sistema europeo di compravendita rimane ancora molto frammentato.
È proprio su questo problema che punta Aampere, startup tedesca che ha sviluppato una piattaforma completamente digitale dedicata alla compravendita di auto elettriche usate. L’obiettivo è rendere più semplice il passaggio dall’automobilista che vende al concessionario che acquista, superando alcune delle inefficienze che oggi caratterizzano il settore.
Un mercato dell’usato ancora frammentato
La vendita di un’auto elettrica usata può oggi richiedere tempo, trattative e una gestione autonoma di diversi aspetti, dalla valutazione del veicolo fino al pagamento e al trasporto. Secondo Aampere, il problema è particolarmente evidente quando si cerca di vendere un’auto oltre i confini nazionali.
La startup propone quindi un modello differente. Il venditore può ricevere un’offerta vincolante entro 48 ore, mentre Aampere si occupa della valutazione, del pagamento e della logistica. Il veicolo viene successivamente proposto a una rete europea di commercianti attraverso un sistema di aste.
La piattaforma conta attualmente circa 200 concessionari e operatori collegati alla propria rete. Il modello permette di intercettare la domanda proveniente da diversi Paesi, evitando che il valore di un’auto usata dipenda esclusivamente dalla situazione del mercato locale.
Perché l’usato elettrico sta diventando sempre più importante
La questione assume ancora più rilevanza considerando la crescita del mercato delle auto elettriche. Nel primo semestre del 2026, nell’Unione Europea sono state immatricolate circa 1,22 milioni di vetture completamente elettriche, con una crescita del 40,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Più auto nuove vendute oggi significano inevitabilmente più veicoli elettrici che nei prossimi anni entreranno nel mercato dell’usato. E la domanda sembra già essere in forte crescita.
A inizio agosto, un’analisi di AutoScout24 evidenziava un aumento del 128% dell’interesse per le auto elettriche usate nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, la disponibilità dei modelli elettrici presenti nei concessionari si è ridotta sensibilmente, soprattutto nelle fasce di prezzo più accessibili.
Aampere vuole creare un mercato europeo
La strategia della startup consiste quindi nel collegare meglio offerta e domanda. Un’auto elettrica acquistata in un determinato Paese potrebbe trovare rapidamente un acquirente in un altro mercato europeo dove quel modello è maggiormente richiesto.

Aampere ha raccolto 4,2 milioni di euro in un nuovo round di finanziamento, portando a circa sei milioni il capitale raccolto complessivamente. Il nuovo investimento dovrebbe permettere alla società di ampliare sia la rete di venditori sia quella dei commercianti interessati all’acquisto.
Secondo i dati comunicati dall’azienda, il fatturato è quadruplicato nell’ultimo anno e per il 2026 sono previste circa 2.500 vetture vendute attraverso la piattaforma.
La crescita del mercato dell’usato elettrico potrebbe quindi non rappresentare soltanto un’opportunità per chi cerca un’auto a batteria a un prezzo più accessibile. Potrebbe anche favorire la nascita di strumenti più efficienti per determinare il valore delle vetture e facilitarne la circolazione tra i diversi Paesi europei.
Se questo processo continuerà, il mercato dell’usato potrebbe diventare uno degli elementi più importanti per rendere l’auto elettrica accessibile a una platea sempre più ampia di automobilisti.




