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    Parigi ha scelto: sarà super-tariffa per i SUV (anche EV)

    A dicembre dello scorso anno vi avevamo parlato del referendum proposto dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo in merito all’inserimento di una tariffa extra per il parcheggio dei SUV (anche a trazione elettrica) in modo da disincentivarne l’uso, la produzione e l’acquisto.

    Detto e fatto. Il 4 di febbraio i cittadini della capitale francese hanno espresso il loro favore rispetto all’inserimento di una tariffa triplicata per il parcheggio dei veicoli pesanti, e sebbene il referendum abbia raccolto solamente 78.121 voti, pari al 5,7% degli elettori, secondo un sondaggio del quotidiano Le Parisien è emerso il favore del 61% dei residenti.

    Un referendum simile era stato indetto il 2 aprile 2023 in merito ai monopattini elettrici, ritenuti “troppo pericolosi”, ed il voto emerso dai 103.000 votanti, pari al 7% degli aventi diritto, decise per la messa al bando di tutti i servizi di affitto e sharing a partire dal primo settembre dello stesso anno.

    Cosa prevede la “super-tariffa” per i SUV?

    Le nuove tariffe potrebbero entrare in vigore già nel mese di settembre, e saranno pari a 18€ l’ora per il parcheggio nelle zone del centro di Parigi e 12€ l’ora nel resto della città.

    Il nuovo piano tariffario riguarderà tutti i veicoli, a prescindere dal tipo di alimentazione e dal modello, ma con una distinzione sulla base del peso:

    • veicoli termici o ibridi plug-in a partire da 1,6 tonnellate (1600 Kg);
    • veicoli elettrici a partire da 2,0 tonnellate (2000 Kg);

    La differenza di peso stabilita risiede ovviamente nel peso maggiore apportato ad oggi dal pacco batteria, ma se la maggior parte dei veicoli interessati saranno i SUV, nella realtà saranno penalizzate anche le berline e le station wagon eccedenti il peso indicato.

    La manovra non riguarderà invece le persone che vivono o lavorano a Parigi, i tassisti, i servizi di emergenza, le persone con disabilità ed i commercianti, andando a colpire circa il 10% dei veicoli circolanti e portando nelle casse della capitale fino a 35 milioni di euro all’anno, secondo quanto riportato dal capo dei trasporti David Belliard.

    Tra i SUV elettrici maggiormente di spicco che verranno colpiti troviamo Volkswagen ID.4,  BMW iX, Skoda Enyaq, Tesla Model X e Polestar 3.

    • Bmw ix | elettronauti. It
    • Volkswagen apre gli ordini per gli ev id. 4 e id. 5 aggiornati con maggiore autonomia e nuove tecnologie | elettronauti. It
    • Uno sguardo più da vicino al polestar 3 e 6 al nuovo south coast plaza'Space' | Elettronauti.it
    • Skoda enyaq anteriore | elettronauti. It
    • Parigi ha scelto: sarà super-tassa per i suv (anche ev) | elettronauti. It

    Perché Parigi vuole colpire i veicoli più pesanti?

    L’obiettivo primo dichiarato è quello di disincentivare l’uso in città di veicoli di grandi dimensioni e ad elevato impatto ambientale, in favore di veicoli più piccoli come le citycar e nell’ottica di una citta più sicura e a misura d’uomo, con più strade pedonali e piste ciclabili.

    Come riportato nel precedente articolo ed estratto dal comunicato stampa del Comune di Parigi, negli ultimi 10 anni, complice una politica proattiva mirata al potenziamento dei servizi pubblici, si è ridotto il numero di automobili pro capite nella capitale, ma al contempo sono aumentate le dimensioni dei veicoli circolanti ed il loro peso medio.

    Questa tendenza è cresciuta di pari passo con lo sviluppo da parte dei produttori di veicoli sempre più grandi, in grado di soddisfare le richieste di maggiore capienza e sicurezza dei guidatori, ma non di certo dei pedoni e degli utenti “deboli” della strada.

    I SUV rappresentano oggi il 40% dei nuovi veicoli venduti in Francia, e secondo quanto riportato dal WWF, negli ultimi 10 anni hanno “guadagnato” 1cm in larghezza ogni due anni ed un incremento di peso di 10 Kg all’anno.

    Il voto era anche un messaggio alle case automobilistiche per riprendere quella tendenza tipica dei primi anni 2000 a sviluppare le piccole citycar, meno inquinanti durante tutto il ciclo di vita e più adatte alle strade trafficate dei grandi centri urbani.

    Ssecondo l’OMS, l’inquinamento causa in media 7.900 morti premature ogni anno nell’Île-de-France (dati 2019), e anche altre città sembrerebbero essere attente alla mossa di Parigi; a Lione è stato da poco ideato un sistema di tariffe progressive per colpire i SUV, mentre la capitale britannica era molto attenta al risultato di questo referendum.

    Parigi propone una tassa per bandire i suv (anche elettrici) | elettronauti. It
    Cartello plus ou moins de suv à paris | elettronauti It
    Elettronauti. It - categoria ambiente

    Voi come giudicate l’esito di questo referendum? Pensate che anche nelle città italiane sarebbe giusto adottare questa manovra?

    Fonte 1 | Fonte 2

     


    Lorenzo
    Lorenzo
    Appassionato di tutte le forme di energia, in particolare di quelle rinnovabili, che credo siano il vero valore aggiunto per una mobilità sostenibile. Con le auto elettriche è stato amore grazie ad un retrofit tra i banchi di scuola.

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