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    Prima li mettono e ora li tolgono. Cosa sta succedendo ai monopattini elettrici in Europa?

    I monopattini elettrici sono senza dubbio una rivelazione dei nostri tempi. Negli ultimi 5 anni si può dire che abbiano iniziato a spopolare un po’ ovunque. Dalle grandi capitali europee ai piccoli paesini.

    Proprio nelle grandi città europee si sono espanse le aziende di sharing. Hanno invaso le città con centinaia o migliaia di monopattini elettrici il centro di queste città. In Italia sono tantissime le città che hanno adottato questi mezzi come alternativa ai già presenti mezzi pubblici o ad altri servizi di sharing.

    Ma qualcosa sembra che si stia rompendo…

    Dal 1 settembre 2023 Parigi vieta i monopattini elettrici in sharing

    Qualche giorno fa è entrato in vigore l’ordinamento che leva di mezzo le miglia di mezzi dalla capitale francese. È la conseguenza del referendum dello scorso 2 aprile, in cui, come ormai capita fin troppo spesso, l’affluenza rasenta il ridicolo, e a votare ci va solo chi promuove il referendum stesso. In quel caso, probabilmente, per negligenza la maggior parte dei parigini non ha espresso il proprio punto di vista. Quindi non sapremo mai se in realtà questo referendum si sia ritorto contro chi pensava che tanto non sarebbe mai passato. Sta di fatto che solo 7% degli aventi diritto si è recato a votare. E che nonostante la maggior parte delle testate abbiano evidenziato il dato del 90% degli elettori a favore del divieto, questo fa capire fondamentalmente 3 cose:

    1. Il 6,3% dei parigini ha firmato la condanna, almeno momentanea, dei monopattini elettrici in sharing. Strano che non ci sia un quorum per certi referendum;
    2. Come per ogni votazione, astenersi non è mai la soluzione ideale. Spero che chi ha deciso per l’astensione non si lamenti di questo divieto. Se erano contro potevano esprimere la loro opinione votando a sfavore;
    3. Forse la cosa che non si capisce è che, oltre al danno che si fa ai vari pendolari che ora hanno una scelta in meno per recarsi al lavoro, il danno maggiore lo avranno i turisti e di conseguenza i parigini. Meno persone per strada vuol dire che eventualmente queste persone affolleranno autobus e metropolitane che normalmente utilizzano i pendolari…

    Di fatto, la conseguenza di questo decreto è che i 3 operatori Dott, Lime e Tier Mobility hanno prontamente sgomberato la città dai loro mezzi elettrici in direzione Bordeaux, Lille, Berlino, Londra, Tel Aviv, Copenaghen e il Belgio Altra conseguenza diretta sarà il licenziamento di 100 dipendenti delle tre compagnie.

    La città di Amburgo vieta li vieta in metropolitana

    Dirigiamoci ora in Germania, in particolare ad Amburgo. Dal 24 agosto scorso non è più concesso il viaggio in metropolitana accompagnati del proprio mezzo elettrico.

    Prima li mettono e ora li tolgono. Cosa sta succedendo ai monopattini elettrici in europa? | elettronauti. It
    Amburgo vieta i monopattini elettrici nelle metropolitane | elettronauti It

    Il motivo di questa scelta da parte dell’azienda Hochbahn, che gestisce la metropolitana, è che nelle città di Barcellona e Londra si sono verificati dei casi in cui le batterie dei monopattini elettrici siano andate a fuoco a bordo dei treni causando molto fumo e potenziale pericolo per gli occupanti.

    Per questo motivo, Hochbahn ha deciso di escludere l’accesso dei monopattini elettrici nelle loro stazioni. Finchè almeno non ci sarà uno standard di sicurezza chiaro sulle batterie che adottano questi mezzi. Il caso vuole che e-bike e carrozzine elettriche siano invece esentate da questo divieto. Pare, che siano già normate.

    I campus universitari USA vietano monopattini elettrici ed e-bike

    Ha creato un po’ di scalpore la notizia che sempre più campus degli Stati Uniti stiano vietando l’utilizzo di mezzi elettrici, quali monopattini o biciclette, come mezzo per lo spostamento all’interno del campus stesso. Il motivo è semplice. Come per la società Hochbahn di Amburgo, una delle motivazioni risiede nell’aumento di casi di batterie andate in fumo. Anche se c’è da dire che in questo caso è stato specificato che le batterie in questione appartenevano a prodotti di scarsa qualità. Il secondo motivo invece riguarda la problematica relativa agli incidenti avvenuti tra gli “elettrici” ed i pedoni. I campus sono luoghi frenetici, in cui gli studenti e i professori si muovono spesso di fretta e in maniera distratta. Questa è quella che ritengono sia la giustificazione al divieto.

    Prima li mettono e ora li tolgono. Cosa sta succedendo ai monopattini elettrici in europa? | elettronauti. It
    Monopattini elettrici ed e bike fuori dai campus usa | elettronauti It

    Ad oggi pare che solo la San Diego State University sia ritornata sui propri passi. In seguito ad una forte reazione contraria da parte degli studenti.

    Una bolla destinata a scoppiare?

    Ho aspettato a scrivere questo articolo, visto che a fine estate sono usciti molti articoli riguardanti questo argomento. Ma ora che sembrano essersi calmate le acque, volevo dire la mia.

    Come sapete, da utilizzatore di questi mezzi da parecchi anni, ho molto a cuore questo argomento. Intanto vorrei dire che no, non è una bolla destinata a scoppiare. Anzi, con buona probabilità il fenomeno dei monopattini elettrici e delle e-bike è solo agli inizi e deve ancora esplodere veramente.

    Andando con ordine.

    Se per i parigini va bene la decisione del referendum contenti loro

    Io personalmente mi muovo con un mezzo di proprietà e spesso anch’io mi incazzo con chi utilizza male i monopattini elettrici in sharing non rispettando segnaletica o gli altri utilizzatori della strada. Ma questo vale per tutte le categorie. Non sono solo i “monopattinisti” elettrici a non rispettare il codice della strada in Italia, ma anche le biciclette che spesso passano con il rosso, le moto che non capiscono che la linea bianca in concomitanza degli incroci non è fatta per essere sorpassata quando c’è il rosso, o le auto che in quanto il mezzo più grosso in strada rende gli automobilisti quasi gli dei della strada.

    Il vero problema è che le leggi in Italia non vengono fatte rispettare e quindi sia italiani che turisti se ne fregano. Poi se succede l’incidente amen. Colpa dei mezzi. Non delle persone che li guidano. Neanche delle forze dell’ordine che vedono i “rider” non fermarsi agli incroci. Non sapevo servisse necessariamente la targa per essere multati.

    Da questo punto di vista sarei decisamente in sintonia con i parigini che hanno deciso di vietare i monopattini elettrici in sharing. Ma il punto di tutto non è il mezzo in sharing. Ma chi lo utilizza. Dubito che nel 2023 non ci siano mezzi per contrastare e multare chi non sa stare in strada, ciclabile o marciapiedi… Detto ciò, ricordo che a Parigi non sono stati vietati i monopattini elettrici dei privati che possono continuare a circolare liberamente. Almeno fino al prossimo referendum.

    Per quanto riguarda i divieti tedeschi e dei campus USA

    Nei campus USA stranamente non si è fatta distinzione di mezzo. Quindi da questo punto di vista nulla da dire. O tutti o nessuno. Quello che trovo assurdo è che in un Paese con i metal detector agli ingressi si preoccupino di più di qualche bicicletta e monopattino che gira per i campus. Piuttosto non sarebbe più opportuno un limite di velocità di tipo 5 miglia orarie? L’altra cosa assurda della ricostruzione che viene riportata sui giornali è il fatto che:

    Vi è un gran numero di persone, spesso distratte e/o di fretta.

    Questa non è una scusante, ma un’aggravante. Sarebbe come dire che visto che la gente quando attraversa la strada non guarda il semaforo ma il telefonino allora sarebbe meglio bandire le auto. Ma poi, quindi, nei campus americani si può continuare ad essere investiti dalle biciclette tradizionali o dalle golf cart?

    In Germania invece si è deciso di limitare l’utilizzo della metro solo ai monopattini elettrici. D’altronde è risaputo che invece le e-bike con componenti di scarsa qualità non esistono. Ma visto che pare abbiano già una norma a riguardo mi pacerebbe vedere come viene fatta la selezione all’ingresso. In ogni caso penso che la probabilità che accada un incidente come quello di Londra o Barcellona sia molto basso. Il problema vero è che spesso succede una cosa del genere a mezzi che non hanno ricevuto un controllo di qualità con standard CE o a mezzi che vengono modificati.

    Prima li mettono e ora li tolgono. Cosa sta succedendo ai monopattini elettrici in europa? | elettronauti. It
    Non sarà più possibile uscire dalla metro di amburgo con un monopattini elettrico | elettronauti It

    Personalmente mi è capitato di prendere, anche durante lo stesso tragitto, treno e metropolitana a Milano senza problemi.


    La bolla dei monopattini elettrici sta scoppiando o questa è solo una transizione?

    Via 1 | Via 2 | Via 3

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    Federico Fumagalli
    Federico Fumagalli
    Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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