Rivian ha chiesto ad alcuni proprietari della R2 di evitare temporaneamente la ricarica rapida in corrente continua (DC), in attesa di un controllo tecnico sul sistema di ricarica ad alta potenza. La casa americana sta contattando direttamente i clienti interessati per programmare un’ispezione.
La misura riguarda, al momento, un gruppo selezionato di R2 identificato attraverso i numeri VIN. Rivian non ha comunicato pubblicamente quanti veicoli siano coinvolti né quali precise date di produzione definiscano il lotto interessato.
Rivian R2, quale problema è stato individuato
Secondo i messaggi ricevuti da alcuni proprietari tramite l’app Rivian, l’indagine riguarda il collegamento tra il connettore DC fast charging e l’header.
I tecnici stanno verificando la presenza di eventuali anomalie nella distanza del giunto e nella gestione termica. Se il componente dovesse risultare non conforme, Rivian prevede la sostituzione dell’insieme del connettore DCFC e dell’header.
La casa automobilistica avrebbe descritto il problema anche come una potenziale anomalia del sistema di distribuzione ad alta tensione. Alcuni proprietari hanno ricevuto telefonate, mentre altri sono stati raggiunti direttamente attraverso l’applicazione.
Stop alla ricarica rapida, ma si può continuare a usare l’auto
La raccomandazione di Rivian è precisa, i proprietari interessati devono evitare la ricarica rapida DC fino al completamento dell’ispezione.
La limitazione riguarda quindi le sessioni ad alta potenza, la ricarica AC di Livello 1 e Livello 2 rimane invece consentita, secondo le indicazioni comunicate ai clienti coinvolti.
Questo significa che la campagna non equivale, almeno per ora, a un invito generale a fermare le R2 interessate. L’obiettivo è controllare il componente prima di sottoporlo nuovamente alle elevate correnti della ricarica rapida.
Alcuni proprietari hanno già segnalato problemi
Un caso riportato dalla fonte riguarda una R2 che, secondo il proprietario, avrebbe smesso di funzionare dopo una sessione di ricarica rapida presso una stazione della Rivian Adventure Network.
Il conducente ha raccontato che l’auto aveva iniziato a caricarsi, per poi spegnersi dopo pochi minuti. Nello stesso episodio sarebbe comparso anche un odore di zolfo nell’abitacolo.
La diagnosi indicata dal proprietario avrebbe evidenziato un problema al connettore DCFC e al busbar. Tuttavia, non è possibile stabilire dai dati pubblicamente disponibili se questo episodio abbia spinto Rivian ad avviare l’attuale campagna di controllo.
Non tutte le R2 sottoposte a verifica hanno comunque richiesto interventi. Un proprietario ha riferito che, dopo l’ispezione, la sua vettura è stata restituita senza ulteriori lavori da eseguire.

Nessun richiamo NHTSA per la Rivian R2
Un elemento importante riguarda lo status ufficiale della campagna. Al 24 agosto non risulta un richiamo di sicurezza formale depositato presso la NHTSA per questo problema sulla R2. Rivian sta quindi gestendo l’operazione attraverso un contatto diretto con i proprietari identificati tramite VIN.
La R2 è attualmente nella fase iniziale delle consegne. Rivian conferma che le consegne sono già iniziate, mentre la casa continua a portare avanti l’espansione della produzione e della rete dedicata ai nuovi clienti.
La vicenda aggiunge quindi un nuovo elemento alle difficoltà incontrate durante il lancio del SUV elettrico. Per ora, però, l’ispezione resta circoscritta a veicoli selezionati e non coinvolge tutte le R2.





