HomeAmbienteRussia: auto elettriche raddoppiate per crisi carburante

Russia: auto elettriche raddoppiate per crisi carburante

In Russia le vendite di auto elettriche sono più che raddoppiate nell’ultimo trimestre. Il motivo non è una svolta ecologica del governo di Mosca, ma una crisi di carburante provocata dalla guerra.

Gli attacchi ucraini alle raffinerie russe hanno infatti ridotto drasticamente la disponibilità di benzina nel Paese. Un paradosso, se si pensa che la Russia è tra le maggiori nazioni petrolifere al mondo.

Fino a oggi il prezzo basso della benzina aveva sempre frenato la diffusione delle auto elettriche in Russia. L’abbondanza di greggio nazionale ha reso per decenni poco conveniente passare a un veicolo a batteria. Le vendite EV nel Paese sono quindi rimaste marginali, nonostante le dimensioni del mercato automobilistico russo.

Russia: EV raddoppiate per crisi carburante | Elettronauti.it
Raffineria Russa in fiamme per attacco Ucraino | Elettronauti.it

Gli attacchi ucraini alle raffinerie cambiano lo scenario

Il conflitto tra Russia e Ucraina è entrato in una fase diversa negli ultimi anni. Kiev ha sviluppato tattiche di guerra innovative, tra cui un uso sistematico dei droni a lungo raggio. Di recente, l’esercito ucraino ha colpito ripetutamente le infrastrutture petrolifere russe, penetrando in profondità nello spazio aereo nemico.

Russia: EV raddoppiate per crisi carburante  | Elettronauti.it
Tesla in ricarica presso colonnina Russa | Elettronauti.it
Russia: EV raddoppiate per crisi carburante | Elettronauti.it
Ricarica mobile in Russia in zone prive di strutture | Elettronauti.it

Le conseguenze si sono fatte sentire rapidamente. La capacità di raffinazione russa è scesa a circa il 70% del fabbisogno interno. Secondo le stime, 24 delle 33 principali raffinerie del Paese sarebbero state colpite. Di conseguenza, sono comparse lunghe code ai distributori in diverse regioni. Mosca ha inoltre introdotto restrizioni alla vendita di carburante e un divieto temporaneo all’esportazione di benzina.

Le vendite di auto elettriche accelerano

Questa combinazione di fattori ha spinto molti automobilisti russi verso l’elettrico. Tra giugno e agosto 2026 sono state vendute 26.543 auto elettriche e ibride plug-in, contro le 12.187 dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di una crescita del 118%. Il dato resta comunque contenuto in termini assoluti. Nello stesso arco temporale, in Russia sono state vendute circa 400.000 auto in totale.

La quota di mercato di BEV e ibride plug-in si attesta quindi intorno al 6%. Il valore è ancora lontano dalla media mondiale, stimata attorno al 25% e in costante crescita. Va inoltre considerato che, partendo da numeri molto bassi, un incremento percentuale così ampio risulta più semplice da raggiungere.

↘️ ElettroWiki – Diversi tipi di EV a confronto

EV è un termiche che da solo non identifica una singola categoria di auto elettriche. EV da solo significa solo Electric Vehicle, per questo motivo è sempre assorbito in nomenclature più lunghe che aiutano ad identificare di che tipologia di “auto elettrica” si sta parlando.



⛽️ Auto ibride
Tra le auto ibride si annoverano tutte quelle categorie che prevedono una parte elettrica all’interno dell’automobile, ma che non è l’unico sistema disponibile.
MHEV ➡️ Mild Hybrid Electric Vehicle o Ibrido leggero
FHEV o HEV ➡️ Full Hybrid Electric Vehicle
PHEV ➡️ Plug-in Hybrid Electric Vehicle
REEV / EREV ➡️ Range Entender Electric Vehicle o Extended Range Electric Vehicle
⚡️ Auto elettriche pure
Tra le auto pure ci sono automobili che possiedono di soli motori elettrici per la locomozione e che fanno uso solo di energia elettrica come “carburante”.
BEV ➡️ Battery Electric Vehicle
SEV ➡️ Solar Electric Vehicle

⚡️ Auto elettriche a idrogeno
Tecnicamente fanno parte delle auto elettriche pure, in quanto funzionano solamente ad energia elettrica e non emettono inquinanti, ma non si ricaricano con la corrente elettrica, bensì con idrogeno liquido, che poi viene trasformato. Per capirne di più ecco qui sotto l’articolo che ne parla.
FCEV ➡️ Fuel Cell Electric Vehicle

Articolo riepilogativo con tutte le tipologie:
ElettroWiki ➡️ Diversi tipi di EV a confronto

Un segnale comunque rilevante per il mercato

Il caso russo dimostra però qualcosa di più ampio. Anche in un Paese storicamente legato ai combustibili fossili, l’auto elettrica può crescere rapidamente quando i vantaggi diventano evidenti per gli automobilisti. La crisi energetica ha reso tangibile, in poche settimane, un cambiamento che il mercato non era riuscito a produrre in anni.

Il contesto geopolitico resta instabile e le forniture di carburante potrebbero non tornare presto alla normalità. In parallelo, la domanda di veicoli elettrici in Russia potrebbe continuare a crescere, anche in assenza di incentivi statali dedicati.

Elettronauti.it - Categoria Ambiente
Elettronauti.it - Seguici su Google News

Quanto pensate possa durare questa tendenza in Russia, una volta che la situazione dei rifornimenti dovesse tornare alla normalità?

Link al gruppo Telegram di Matteo Valenza ed Elettronauti | Elettronauti.it

Fonte

 


Gianfranco Franzoni
Gianfranco Franzonihttps://evpost.it
Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

Nuova Lancia Gamma elettrica: oltre 740 km e fino a 375 CV

La Nuova Lancia Gamma debutta a Parigi 2026: elettrica da 230 a 375 CV, autonomia dichiarata oltre 740 km, ricarica 20-80% in 27 minuti.

Salone di Parigi 2026, la sfida cinese entra nel vivo

Salone di Parigi 2026, cresce la presenza dei marchi cinesi. BYD, Geely, Smart e nuovi modelli elettrici sfidano i costruttori europei.

Camion elettrici: Ikea e DFDS chiedono regole stabili sulla CO2

Ikea, DFDS, Geopost ed EDF chiedono all’Ue di mantenere i target CO₂ per i camion, mentre i costruttori Acea vogliono tre anni in più.