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    Storia dell’auto elettrica – Indice

    Ma sì dai, lo sanno tutti che l'auto elettrica è nata nei primi del novecento. Ma è stata subito abbandonata in favore della migliore tecnologia possibile, l'auto a motore a combustione interna. Ok, ora è tornata ma quanto ci vorrà mai a scrivere la storia dell'auto elettrica? Quattro righe?

    Più o meno questo è quello che pensano tutti. L’auto elettrica è nata più di un secolo fa. Poi 100 anni di nulla. E ora la rivoluzione iniziata con Tesla.

    E più o meno, è quello che noi ci aspettavamo quando Alan ci chiese se poteva scrivere un articolo sulla storia dell’auto elettrica

    Poi gli articoli sono diventati sedici (16)!

    Capitolo 1 – Dove tutto ebbe inizio

    Correva l’anno 1820 quando Hans Christian Ørsted, fisico e chimico danese, scoprì che l’ago della bussola devia dal polo nord magnetico se viene avvicinato a un cavo in cui passa corrente elettrica. Nel 1931 Joseph Henry, un matematico americano, inventò il primo motore elettrico. Ma a quando la prima auto elettrica a batteria?

    Catapultatevi nel primo capitolo della storia dell’auto elettrica per scoprirlo!

    Capitolo 2 – L’avvento del KERS e la prima BEV Made in Italy

    Molti di voi lo conosceranno perchè se ne parla molto nella Formula 1 degli ultimi 15 anni, ma il KERS, acronimo di Kinetic Energy Recovery System o sistema di recupero dell’energia cinetica, nasce a cavallo dell’inizio del secolo scorso.

    Pochi anni prima invece nacque la “carrozza senza cavalli”, la prima auto elettrica italiana. Mentre immaginiamo che non sappiate chi sia stato il primo ad inserire un motore elettrico in una ruota.

    Capitolo 3 – Il sorpasso del motore a combustione interna

    Complici Henry Ford e la sua automobile economica, e le prime strade asfaltate tra le varie città americane, l’auto elettrica sembra destinata all’inevitabile tramonto.

    Durante la seconda guerra mondiale però, succedevano cose che oggi penseremmo “paradossali”. Con la penuria di carburante, le automobili termiche diventavano elettriche!

    Capitolo 4 – Il Medioevo dell’auto elettrica

    Ripartiamo dal secondo dopoguerra. ll Giappone ha perso, e senza abbondanza di fonti fossili il governo incoraggiò ad investire nell’elettrico per poter utilizzare l’energia idroelettrica.

    Altrove invece, continuava l’oblio dell’auto a batteria, vista solo come un manifesto della classe agiata. Fino agli anni ’60 e l’inizio della consapevolezza ecologica.

    Capitolo 5 – To the Moon!

    Con la consapevolezza ecologica continuiamo con la carrellata di citycar elettriche, ma prima di approdare nella prima metà degli anni ’70 è doveroso un accenno alla tecnologia elettrica che ha permesso le “gite” spaziali agli astronauti delle missioni Apollo. Ricordiamo infatti, che tuttora i mezzi che vengono usati per queste spedizioni “extra terrestri” sono assolutamente elettrici.

    Capitolo 6 – Ancora citycar bizzarre

    La fine degli anni ’70 è caratterizzata da altri prototipi di citycar elettriche dalle forme alquanto strane. Anche se, visto il Tesla Cybertruck odierno, neanche troppo.

    Di sicuro la crisi petrolifera del 1973 ha dato nuova linfa al movimento elettrico che dagli inizi del ‘900 ha sempre stentato a decollare.

    Capitolo 7 – Dalla crisi del petrolio, nuova linfa

    Se non avete mai sentito parlare di queste auto elettriche forse dovreste dare un occhio a questo capitolo della storia delle auto elettriche.

    Nissan EV Guide era studiata per i cantieri ma sembra quasi un pedalò.

    La Globe-Union Endura aveva un pacco batteria estraibile dal fronte dell’auto.

    ETV-1 è l’auto elettrica progettata dal Dipartimento dell’Energia americano e apparentemente è la prima auto elettrica progettata come quelle odierne.

    Capitolo 8 – Petrolio a basso costo e qualità della vita che inizia a risentirne, non è l’India ma la California

    Gli anni ’80 furono un periodo a rilento per l’auto elettrica. I prezzi del carburante erano bassi e le nuove tecnologie rendevano più facile la costruzione di auto e le case automobilistiche si adeguavano a rendere le automobili un po’ più efficienti in termini di consumo di carburante ed energia.

    Durante quest’epoca però si iniziano ad intravedere i primi dispositivi personali elettrici (oggi potremmo anche dire micro-mobilità elettrica), le prime sfide solari nel deserto australiano, ma anche i primi veri grandi problemi di smog.

    Capitolo 9 – Dalla Panda Elettra alla BMW E1, dalla Clio Electrique alla Nissan Hypermini

    Ci stiamo avvicinando alla nostra epoca. Il problema dello smog ormai non è più una remota possibilità ma il presente. Ecco che molte aziende automobilistiche si cimentano i concept o versioni elettriche delle loro automobili termiche più famose.

    Capitolo 10 – General Motors mette la freccia con la Impact elettrica

    Il vero punto di partenza di questa storia è la World Solar Challenge (Storia dell’auto elettrica – Parte #8 l’elettromobile), una gara in Australia riservata a veicoli elettrici alimentati a energia solare. General Motors partecipò alla prima edizione e vinse.

    L’amministratore delegato di General Motors, Rogers Smith, rimase così impressionato dal lavoro svolto che chiese al team ingegneristico di riutilizzare tutta questa tecnologia, adattandola per costruire un’auto di serie utilizzabile tutti i giorni.

    Capitolo 11 – General Motors EV1, il primo “what if” delle auto elettriche

    La EV1 è la risposta di General Motors alla mobilità del futuro di fine millennio scorso. Nel dicembre 1996 gli americano apprendono della sua esistenza tramite uno spot in mondovisione.

    L’auto elettrica non era più un capriccio degli ambientalisti o dei ricchi. L’auto elettrica era in TV!

    Capitolo 12 – Dal fallimento della EV1 alla rivoluzione di Elon Musk

    Agli inizi degli anni 2000 l’auto elettrica non s’impose per colpa della pressione esercitata dalle lobby dei carburanti. Le case automobilistiche rimettono nel cassetto i vari progetti di auto elettriche per una più semplice produzione di ibride senza spina. Ma qualcosa stava bollendo in pentola. Più precisamente in California.

    Tutti ormai conosciamo Tesla ed Elon Musk, l’attuale CEO, ma la nostra storia parte un po’ prima, con il co-fondatore di Tesla Martin Eberhard e l’azienda di motori elettrici AC Propulsion Systems.

    Capitolo 13 – Progetto Dark Star

    Stella Oscura. Questo era il nome in codice della prima Tesla Roadster che prendeva in prestito il telaio dalla Lotus Elise.

    Nel mondo qualcosa lentamente si muove, ma è in California, in quel di San Carlos, che si stava facendo la storia.

    Capitolo 14 – L’inizio dell’era moderna

    A questo punto della storia incontrerete tante auto che ancora oggi potete trovare per strada. Possiamo dire che inizia l’era moderna dell’auto elettrica.

    Renault apre il segmento Z.E. (Zero Emissions) e vedono la luce la prima Renault Zoe, la Twizy Z.E. o la Fluence Z.E. Per il momento solo sotto forma di concept, ma da lì a poco avremmo avuto i primi prodotti finiti consegnati.

    Come non parlare anche della prima Smart ForTwo ED (Electric Drive), che nel giro di neanche 15 anni ha reso il marchio tedesco completamente elettrico.

    E rimanendo sul segmento delle Citycar non si più non citare il trittico Mitsubishi i-MiEV / Peugeot iOn / Citroën C-zero.

    Capitolo 15 – Le elettriche devono stare solo in città?

    Tra i falsi miti che Tesla ha sempre voluto sfatare c’era quello che l’auto elettrica doveva essere relegata alla città in quanto auto piccola, poco potente e con poca autonomia.

    Siamo nei primi anni ’10 di questo millennio. Tesla presenta la berlina Model S al mondo mentre Nissan aveva già portato sul mercato la prima Leaf che con i suoi 160 km di autonomia permetteva già di fare tratte extraurbane nonostante l’auto sia studiata per l’uso cittadino. E poi la Renault Zoe, la prima elettrica di massa.

    Ma la rivoluzione voluta da Elon Musk non passa solo dall’auto, ma soprattutto dall’infrastruttura. Iniziano a essere costruite le prime stazioni Supercharger.

    Capitolo 16 – I giorni nostri

    Siamo finalmente giunti all’epilogo di questa storia. Ma a differenza di quello che vi potreste aspettare non faremo una rassegna dei modelli usciti nell’ultimo decennio ma ci concentreremo sulle case automobilistiche che nel recente passato hanno tentato invano di combattere questa rivoluzione annunciata e ormai in corso. Alcune di queste aziende ora hanno cambiato registro, altre continuano imperterrite la loro lotta per inseguire il futuro che hanno avuto aziende come Kodak o Nokia.

    Per questo avevamo scelto l’iconica Fiat 500e non voluta dall’allora CEO di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, che dopo la sua morte si è rivelata un best seller europeo.

    Storia dell’auto elettrica – indice | elettronauti. It
    Storia dellauto elettrica fonte lifewire | elettronauti It

    Non perdetevi anche tutti gli altri articoli che parlano di auto elettriche del passato che non vanno dimenticate. Guardate qui!

     


    Federico Fumagalli
    Federico Fumagalli
    Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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