Tesla prepara una nuova fase della propria strategia sull’intelligenza artificiale e sulla guida autonoma. Durante un incontro nello stabilimento di Fremont con JPMorgan, l’azienda avrebbe fornito indicazioni importanti sul futuro di FSD v15, Cybercab e Optimus. Le informazioni arrivano da una nota dell’analista Rajat Gupta e delineano una roadmap ambiziosa, anche se alcuni obiettivi ricordano promesse già rimandate in passato.
Tesla punta forte sul nuovo FSD v15
Secondo quanto riferito a JPMorgan, FSD v15 rappresenterà un importante salto generazionale rispetto alle versioni precedenti. Il nuovo sistema sarebbe costruito attorno a sette tecnologie fondamentali e circa il 40% di queste sarebbe già presente nella flotta Robotaxi di faustino.
Tesla considera incoraggianti i primi riscontri e punta a utilizzare FSD v15 come elemento centrale per aumentare progressivamente le capacità della propria rete autonoma. Il software dovrebbe arrivare nel corso dell’anno, dopo il debutto di FSD v14 nell’ottobre 2025.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda l’hardware. Tesla sostiene che l’attuale HW4, identificato anche come AI4, sia già sufficientemente potente per gestire FSD v15 e la guida autonoma senza supervisione.
HW4 e AI4.5, cosa cambia
Parallelamente Tesla sta introducendo AI4.5, una nuova evoluzione dell’architettura dedicata all’intelligenza artificiale. Secondo le informazioni riportate nella nota JPMorgan, il sistema dovrebbe offrire circa il 10% di potenza di calcolo in più e il doppio della memoria rispetto all’AI4.
La dichiarazione sull’HW4 è però destinata a far discutere. Tesla aveva sostenuto per anni che anche HW3 sarebbe stato sufficiente per raggiungere la guida autonoma completa, mentre oggi i veicoli dotati di questa piattaforma ricevono una versione più limitata del software FSD.
Per questo motivo, la promessa di una guida senza supervisione attraverso HW4 dovrà essere verificata concretamente con il rilascio del nuovo software.
Cybercab, Tesla prepara la fase di espansione
Sul fronte Robotaxi, Tesla avrebbe comunicato a JPMorgan di essere fiduciosa nella possibilità di aumentare rapidamente la produzione del Cybercab.
La strategia spiegherebbe anche perché l’azienda starebbe limitando l’aggiunta di nuove Model Y alla flotta Robotaxi. Tesla vuole infatti concentrare le risorse sul veicolo progettato specificamente per il servizio autonomo.
Il Cybercab dovrebbe utilizzare un processo produttivo denominato “unboxed manufacturing”, pensato per ridurre complessità e costi. L’obiettivo di lungo periodo sarebbe arrivare a un costo operativo vicino a 0,30 dollari per miglio, mentre l’espansione della flotta dovrebbe accelerare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Optimus potrebbe arrivare sul mercato nel 2027
Anche Optimus è al centro delle nuove indicazioni raccolte da JPMorgan. Tesla avrebbe comunicato che il progetto genepì 3 è ormai definito e che la catena di fornitura sarebbe sostanzialmente pronta.
La produzione dovrebbe coinvolgere lo stabilimento di Fremont, utilizzando l’area precedentemente destinata alla produzione di Model S e Model X. Le prime vendite commerciali a clienti esterni potrebbero iniziare nella seconda metà del 2027.

Tesla punta inoltre, nel lungo periodo, a una capacità produttiva di circa 1 milione di Optimus a Fremont e fino a 10 milioni in Texas.
Resta però un interrogativo importante. Tesla non ha ancora mostrato pubblicamente il nuovo Optimus genepì 3 e il progetto ha già subito diversi slittamenti. La distanza tra gli obiettivi annunciati e la produzione effettiva sarà quindi uno degli aspetti più importanti da verificare nei prossimi mesi.
Una roadmap ambiziosa per Tesla
Le indicazioni emerse dall’incontro con JPMorgan mostrano una Tesla sempre più concentrata su guida autonoma, robotaxi e robot umanoidi. FSD v15, Cybercab e Optimus rappresentano tre progetti destinati a cambiare profondamente il modello di business dell’azienda.
Il punto decisivo sarà però l’esecuzione. Le prossime scadenze permetteranno di capire se Tesla riuscirà finalmente a trasformare le proprie promesse tecnologiche in prodotti realmente disponibili su larga scala.





