La Tesla non è attualmente interessata da alcun richiamo in Europa per i problemi legati all’apertura delle porte in caso di emergenza. A confermarlo è la RDW, l’autorità olandese che svolge un ruolo centrale nella supervisione della sicurezza dei veicoli Tesla sul mercato europeo.
La precisazione arriva pochi giorni dopo il maxi richiamo avviato in Cina. Il provvedimento coinvolge circa 4,3 milioni di automobili, comprese 2,98 milioni di Tesla, a causa dei dubbi sulla facilità di utilizzo dei sistemi di apertura delle porte in situazioni di emergenza.
Perché le maniglie Tesla sono sotto osservazione
Il problema riguarda soprattutto le maniglie delle porte a filo della carrozzeria, una soluzione diventata caratteristica di molti modelli Tesla.
Questi sistemi utilizzano componenti elettronici per facilitare l’apertura delle portiere. In caso di incidente grave, però, un eventuale guasto all’impianto elettrico può rendere più difficile l’accesso all’abitacolo.
La questione diventa ancora più delicata quando i passeggeri devono uscire rapidamente dall’auto oppure quando i soccorritori devono intervenire dall’esterno.
La RDW ha comunque precisato che una maniglia a filo o incassata non rappresenta automaticamente un problema di sicurezza. Il punto centrale riguarda invece la possibilità di aprire le porte in modo intuitivo quando l’alimentazione elettrica viene meno.

La posizione dell’autorità olandese
Secondo la RDW, un veicolo dovrebbe poter essere aperto in qualsiasi circostanza, anche quando il sistema elettrico non funziona.
L’apertura dovrebbe inoltre essere possibile senza utilizzare strumenti, sia dall’interno sia dall’esterno dell’auto. L’obiettivo è permettere a conducente, passeggeri e soccorritori di individuare rapidamente il sistema di emergenza.
L’autorità olandese ha dichiarato di monitorare la situazione, ma non ha confermato l’esistenza di un’indagine finalizzata a un eventuale richiamo europeo. Al momento, quindi, non è previsto alcun provvedimento analogo a quello introdotto in Cina.
La Cina ha già richiamato quasi 3 milioni di Tesla
Il caso cinese ha acceso nuovamente i riflettori sui sistemi elettronici delle portiere. Il richiamo interessa 2,98 milioni di Tesla Model 3, Model Y, Model S e Model X, prodotte o importate nel Paese.
Gli interventi prevedono aggiornamenti software distribuiti da remoto e nuove indicazioni per rendere più facilmente individuabili i comandi di emergenza. In particolare, Tesla introdurrà anche un aggiornamento che può abbassare automaticamente i finestrini dopo una collisione.
La Cina ha inoltre annunciato norme più severe. Dal 2027 saranno vietate le maniglie completamente nascoste sui veicoli, segnando un importante cambiamento per un elemento di design ormai diffuso sulle auto elettriche.
Europa e Stati Uniti stanno valutando nuove regole
L’assenza di un richiamo europeo non significa che il problema sia stato ignorato. La RDW ha spiegato che la sicurezza delle aperture di emergenza è già oggetto di discussione nelle trattative delle Nazioni Unite sulle normative automobilistiche.
Anche Euro NCAP sta valutando il tema. Negli ultimi anni, infatti, si sono verificati incidenti nei quali passeggeri o soccorritori hanno avuto difficoltà ad aprire le portiere dopo un incidente o un incendio.
Negli Stati Uniti, inoltre, la NHTSA sta valutando la possibilità di introdurre nuovi requisiti di sicurezza per affrontare il rischio di intrappolamento in caso di perdita dell’alimentazione elettrica.
Per Tesla, quindi, non c’è oggi un richiamo europeo, ma la questione delle maniglie elettroniche potrebbe diventare sempre più importante con l’evoluzione delle normative internazionali.





