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    Tesla Supercharger – Le tariffe di ricarica aggiornate | Fine Aprile 2024

    In questa pagina indicheremo le tariffe sempre aggiornate della rete Supercharger di Tesla.

    Tesla, famosa per essere considerata quasi come sinonimo di auto elettrica, non è solo uno dei più importanti automaker del panorama elettrico, ma anche uno dei più apprezzati gestori di ricarica in tutto il mondo grazie alla sua rete di ricarica lenta Destination Charger dedicata ai partner (hotel, appartamenti, ristoranti e luoghi di lavoro) e soprattutto la rete di ricarica veloce Supercharger.

    I vantaggi della rete Supercharger

    Tra i vantaggi che spingono teslari e non a recarsi presso le colonnine di ricarica del colosso americano c’è innanzitutto la percentuale di operatività delle colonnine prossima al 100%. I guasti alle colonnine Tesla Supercharger sono molto più rari che da altri gestori e sono spesso risolti con tempestività. Anche l’installazione e la messa in esercizio di nuove colonnine avviene in tempi record.

    La capillarità della rete Supercharger permette di viaggiare con molta tranquillità in praticamente tutto il globo. Con oltre 50.000 Supercharger, Tesla possiede e gestisce la più grande rete di ricarica rapida al mondo.

    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Tesla supercharger espansione della rete in europa | elettronauti It

    Versioni di Supercharger e diverse potenze

    La rete Supercharger è in continua evoluzione. Non parliamo di espansione ma proprio di evoluzione e aggiornamento delle colonnine. Tesla accompagna questa evoluzione delle sue colonnine con il progressivo aggiornamento di quelle più vecchie con modelli più nuovi.

    Bisogna sapere ad esempio, che l’estetica della colonnina è rimasta quasi la stessa dalla prima fino all’annuncio della quarta evoluzione.

    Supercharger V1, V2 e V3

    I primi modelli (V1) di Supercharger ora si fatica a trovarli per strada. In Italia non dovrebbero mai essere arrivati e la potenza era limitata a 100 kW.

    I Supercharger V2 invece sono ancora presenti sul nostro suolo. Originariamente erano in grado di erogare fino a 120 kW, successivamente aumentati a 150 kW via aggiornamento software.

    Il problema delle prime due versioni era rappresentato dal fatto che la potenza massima erogata veniva condivisa tra due colonnine adiacenti. Quindi se vengono collegate due vetture alle colonnine 1A e 1B si rischia di veder dimezzata la potenza massima di ricarica. Per questo motivo non era raro vedere le Tesla in carica lasciando uno stallo vuoto tra ogni vettura fino ad “esaurire” il 50% degli stalli disponibili.

    Questo problema è stato in parte risolto con le versioni V3 nel 2019. Esteticamente uguali alle V2, le V3 sono in grado di erogare fino a 250 kW per colonnina senza il problema di dover condividere la potenza con lo stallo “gemello”. Nella realtà la corrente è comunque condivisa tra più colonnine vicine. Ma la potenza massima erogabile simultaneamente è di 1.000 kW tra quattro stalli. Ecco perchè sono spesso installate a multipli di quattro.

    La versione V3 è stata anche la prima che negli USA ha portato all’installazione della cosiddetta “Magic Dock” che permette di ricaricare anche veicoli dotati di ricarica CCS2 Combo dopo l’apertura della ricarica ai veicoli non-Tesla. In Europa i Supercharger sono dotati di doppio connettore dall’arrivo sul mercato di Tesla Model 3 (2018) che utilizza lo standard europeo formato dalle classiche prese Tipo 2 per la corrente alternata e CCS2 Combo per la corrente continua.

    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Colonnine supercharger v1 di tesla | elettronauti It
    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Colonnine supercharger v2 e v3 di tesla | elettronauti It

    Supercharger V4

    La versione V4, arrivata ad inizio 2023, porta con sé un design diverso, più compatto. La potenza di ricarica massima al momento rimane invariata (250 kW). Ma dovrebbe essere possibile aumentarla in futuro visto che attualmente sarebbero in gradi di erogare fino a 615 kW.

    Il motivo che ha portato Tesla a riprogettare la sua iconica colonnina è la necessità di consentire la ricarica a tutti i modelli di vettura elettrica. Infatti, dopo l’apertura della rete Supercharger a tutte le vetture concorrenti, si è notato che non tutte le vetture mettono la porta di ricarica nella parte posteriore dell’auto sul lato del conducente. Questo design favorisce l’utilizzo della colonnina a tutti grazie ad un cavo nettamente più lungo.

    L’altra chicca è la presenza di un lettore di carte di credito per agevolare la ricarica i possessori di auto elettriche non-Tesla.

    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Colonnine supercharger v4 di tesla | elettronauti It

    Urban Supercharger

    Non troppo dissimili dalle odierne V4, le colonnine Urban Supercharger sono arrivate nel lontano 2017.

    Sono più compatte delle precedenti V2 e anche delle odierne V4. Il loro obiettivo è quello di garantire un’ottima potenza di ricarica anche in ambienti urbani. Per questo motivo la potenza massima erogabile è di soli 72 kW per colonnina.

    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Colonnine urban supercharger di tesla | elettronauti It

    Funzionamento della rete, prezzi e abbonamenti

    Se hai un veicolo Tesla

    La vita per un teslaro al Supercharger è una vera pacchia. Non servono app. Non servono tag NFC o tessere. Neanche gli abbonamenti servono. Basta parcheggiare, aprire lo sportello, attaccare il connettore di ricarica ed è fatta la magia. A tutto il resto ha pensato Tesla sfruttando i protocolli di ricarica Plug&Charge (eh già… non era magia).

    Una delle particolarità dell’azienda texana è che però le tariffe di ricarica possono leggermente variare da un Supercharger ad un’altro, anche all’interno della stessa nazione. Attualmente, Tesla ha abbassato i prezzi nell’aprile 2024. Rimangono sempre le tre fasce di utilizzo:

    • 00:00 – 16:00 | 0,42 €/kWh ricaricato
    • 16:00 – 20:00 | 0,47 €/kWh ricaricato
    • 20:00 – 00:00 | 0,42 €/kWh ricaricato
    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Tesla supercharger le tariffe di ricarica aggiornate aprile 2024 | elettronauti It

    Se non hai un veicolo Tesla

    Da qualche anno è possibile per tutti ricaricare la propria auto elettrica presso un Supercharger.

    Ci sono ovviamente delle differenze tra proprietari di auto Tesla e tutti gli altri. Elon Musk ha voluto fin da subito ribadire che la missione di Tesla è far progredire la mobilità elettrica indipendentemente dalla marca della vettura che si acquista, ma che i possessori di Tesla riceveranno lo stesso un occhio di riguardo.

    Per questo motivo i teslari possono godere di tariffe agevolate mentre tutti gli altri possono utilizzare la rete a tariffe un po’ più alte.

    In questo caso le tariffe sono di:

    • 00:00 – 16:00 | 0,54 €/kWh ricaricato
    • 16:00 – 20:00 | 0,60 €/kWh ricaricato
    • 20:00 – 00:00 | 0,54 €/kWh ricaricato

    Tariffe agevolate se si sottoscrive un abbonamento

    Se però si decide di sottoscrivere un abbonamento mensile di 9,99 € al mese (precedentemente di 12,99 €) con Tesla si ha diritto ad avere le stesse tariffe riservate ai proprietari di auto Tesla:

    • 00:00 – 16:00 | 0,42 €/kWh ricaricato
    • 16:00 – 20:00 | 0,47 €/kWh ricaricato
    • 20:00 – 00:00 | 0,42 €/kWh ricaricato

    Inoltre è stato recentemente aggiunta anche la possibilità di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 100 €. Di conseguenza è come spendere soli 8,33 € al mese, quindi un 16% di sconto se si ha intenzione di utilizzare la rete Supercharger durante tutto il corso dell’anno.

    Tesla supercharger – le tariffe di ricarica aggiornate | elettronauti. It
    Tesla supercharger le tariffe di ricarica aggiornate aprile 2024 | elettronauti It

    Fasce di utilizzo e tariffa di occupazione

    Le tre fasce di utilizzo servono a garantire una ricarica “omogenea” all’interno di tutta la giornata disincentivando a utilizzare il Supercharger negli orari di punta o quando l’energia costa di più. Questo ha permesso nel tempo a Tesla di “manipolare” la presenza ai Supercharger delle vetture per non avere momenti di vuoto e momenti di sovraffollamento.

    Un altro punto a favore delle colonnine Supercharger di Tesla è la tariffa di occupazione che intercorre una volta che la ricarica viene completata. È importante ricordarsi sempre che le colonnine di ricarica non sono parcheggi.

    Per questo motivo Tesla ha scelto di applicare questa tariffa nel caso in cui la stazione Supercharger è occupata almeno per il 50%, e di raddoppiarla nel caso in cui sia completamente piena. Quindi attenzione, perchè trascorsi 5 minuti dalla fine della ricarica Tesla inizierà ad addebitarvi 0,50 €/minuto nel caso migliore o 1,00 €/minuto in quello peggiore.

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    Raccontateci come vi trovate con la rete Supercharger di Tesla. Secondo voi è davvero la migliore al mondo?

    Fonte

     


    Federico Fumagalli
    Federico Fumagalli
    Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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