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    HomeInfrastrutture di ricaricaBattery SwapUber Eats e GOGORO insieme per lo swap batterie nei motorini

    Uber Eats e GOGORO insieme per lo swap batterie nei motorini

    Nuova partnership per Uber con Uber Eats e GOGORO, in Taiwan, per lo swap delle batterie nei propri motorini elettrici per le consegne.

    GOGORO

    L’azienda, fondata nel 2011, ha l’obiettivo di espandere alle masse di tutto il mondo la mobilità sostenibile. Il suo modello di business riguarda principalmente l’utilizzo di stazioni per lo swap delle batterie, le GoStation, per i suoi motorini. Tutto questo sistema fa parte del GOGORO network connesso tramite il cloud.

    I suoi scooter sono super tecnologici con funzioni come il keyless, la retromarcia, FaceID per lo sblocco del mezzo, fari full led, aggiornamenti OTA e molto altro ancora.

    Le stazioni di swap delle batterie sono circa 12.000 in circa 2.500 location, in continua crescita anno dopo anno. GOGORO offre ai propri clienti 3 abbonamenti diversi per lo swap, quindi non è possibile avere una propria batteria. Arrivati alla stazione, basta togliere le batterie dallo scooter, prendere le batterie cariche ed inserirle nello scooter. Tra le aziende che possono usare le stazioni, c’è anche Yamaha.

    Uber eats e gogoro insieme per lo swap batterie nei motorini | elettronauti. It
    Stazione swapping batterie gogoro | elettronauti It

    Uber con GOGORO

    UberEats, come sappiamo, fa concorrenza a Deliveroo, Just Eat e Glovo e nelle città è molto più veloce e comodo consegnare con motorini e biciclette, quindi questa partnership con GOGORO è molto a fuoco, poiché quando non si ha più la batteria carica basta fermarsi ad una stazione di swap e in pochissimo tempo si è già pronti per ripartire. Così da consegnare il cibo come se avessimo uno scooter con motore termico. Anche se da buona abitudine per chi ha un’auto o uno scooter elettrico, si ricarica durante i tempi morti, quindi quando il mezzo è fermo sia la notte che, possibilmente, sul posto di lavoro. Naturalmente può sempre verificarsi un imprevisto e queste stazioni aiutano a risolverlo.

    Conclusioni

    Ormai siamo nel 2024 ed il food delivery, che ha avuto la sua massima espansione durante il periodo di pandemia, è ormai un servizio consolidato ed in continuo aumento, é quindi ora necessario avere dei mezzi ecologici in giro per le strade nelle nostre città, per arrivare ad eliminare gli inquinanti dei motori termici che ci avvelenano. Fortunatamente ci sono amministrazioni comunali che obbligano le consegne in centro città, esclusivamente con veicoli elettrici, come a Vicenza dove il regolamento che vieta le consegne con mezzi inquinanti è attivo dal 2005.


    Voi cosa ne pensate dell’utilizzo dei mezzi elettrici per le consegne nei centri storici delle nostre città? Le amministrazioni comunali dovrebbero seguire al più presto l’esempio di Vicenza?

    Fonte | Fonte

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