La città di Amburgo vuole intervenire sui suoni artificiali utilizzati dalle auto elettriche, con l’obiettivo di ridurre il rumore prodotto dal traffico urbano. La proposta arriva dalla coalizione di governo formata da SPD e Verdi e punta a introdurre un divieto a livello nazionale per i sistemi che imitano il rumore dei motori a combustione.
L’iniziativa non riguarda però i dispositivi acustici necessari per la sicurezza dei pedoni. I sistemi di avvertimento obbligatori alle basse velocità continueranno a essere consentiti, mentre nel mirino finiscono soprattutto i suoni aggiuntivi utilizzati per rendere più emozionante la guida.
Il problema dei suoni artificiali sulle auto elettriche
Le auto elettriche sono naturalmente molto più silenziose rispetto ai veicoli dotati di motore termico, soprattutto quando procedono a bassa velocità. Per questo motivo l’Unione Europea ha introdotto l’AVAS, Acoustic Vehicle Alerting System, che produce un suono artificiale per rendere il veicolo più facilmente percepibile da pedoni e ciclisti.
La tecnologia ha quindi una funzione precisa legata alla sicurezza stradale. Il sistema è particolarmente importante nelle aree urbane, dove pedoni e ciclisti possono avere difficoltà a percepire l’arrivo di un’auto elettrica.
Il progetto di Amburgo riguarda invece un’altra categoria di suoni. Alcuni costruttori offrono infatti sound generator capaci di riprodurre artificialmente il carattere di un motore a combustione, anche a velocità nelle quali il rumore di avvertimento non è necessario.
In alcuni casi vengono proposti suoni ispirati a motori sportivi, con l’obiettivo di mantenere una componente emozionale durante la guida elettrica. Secondo SPD e Verdi, questa scelta rischia però di vanificare uno dei vantaggi dell’elettrificazione, cioè la possibilità di ridurre il rumore prodotto dal traffico.

Amburgo vuole intervenire a livello nazionale
La coalizione rosso-verde vuole quindi che il governo federale introduca regole più severe. L’obiettivo è vietare i rumori artificiali aggiuntivi sulle auto elettriche alle velocità più elevate, lasciando invece inalterati i sistemi necessari per la sicurezza.
Il tema è particolarmente rilevante per Amburgo, dove secondo l’autorità ambientale oltre 140.000 persone sono fortemente disturbate dal rumore stradale o vengono disturbate durante il sonno. La riduzione dell’inquinamento acustico rappresenta quindi una delle motivazioni principali dell’iniziativa.
Il provvedimento è stato portato all’attenzione della Bürgerschaft di Amburgo e prevede che il Senato della città sostenga la proposta anche attraverso il Bundesrat. La misura, quindi, non introduce automaticamente un divieto nazionale, ma avvia un percorso politico per modificare le regole applicabili in Germania.
Nel mirino anche il fenomeno dell’Autoposing
La proposta di Amburgo si collega inoltre alla volontà di contrastare il cosiddetto Autoposing, fenomeno legato a veicoli modificati, accelerazioni aggressive e produzione intenzionale di rumore.
Secondo i promotori dell’iniziativa, regole federali più chiare potrebbero rendere più efficace l’attività delle forze dell’ordine contro chi utilizza modifiche tecniche o comportamenti di guida finalizzati a produrre rumore.
La discussione tedesca apre così un confronto più ampio sul futuro della mobilità elettrica. L’obiettivo dichiarato è distinguere il rumore necessario alla sicurezza da quello prodotto esclusivamente per imitare l’esperienza di guida delle auto tradizionali.





