Quando si parla di auto RWD, si parla di vetture a trazione posteriore, dall’inglese Rear Wheel Drive. Di norma è un termine associato alle auto elettriche meno costose, ma nel mondo delle competizioni su pista è largamente usata.
A livello tecnico una vettura RWD si caratterizza per capacità motrici alle sole due ruote poste sull’asse posteriore.

Sistema RWD nelle auto termiche (ICE)
Nell’articolo precedente abbiamo introdotto la trazione anteriore o FWD, largamente utilizzato nelle comuni auto a motore termico visto che il cofano anteriore comprende sia il vano motore, che la trasmissione e la trazione. È sicuramente un sistema compatto ed economico, ma non efficiente.
Non a caso però, quando si parla di auto sportive, si fa riferimento invece alla trazione posteriore, molto più efficiente in termini di potenza scaricata a terra. Auto come le Formula 1 sono il massimo esempio di questo tipo di trazione. Anche quando si guardano vetture sportive o granturismo, la maggior parte degli esempi che abbiamo sono vetture a trazione posteriore.

Nelle auto elettriche (BEV)
E c’è un motivo se anche le auto elettriche, che nascono proprio come auto a trazione solamente elettrica e che non sono mutuate dai modelli a benzina, condividono questo aspetto con le auto sportive. Non è solo una questione di sportività. Se si vuole avere una vettura poco pesante, quindi senza trazione integrale, è il modo migliore per generare attrito e movimento consumando al meglio l’energia immessa nel sistema.
Oggigiorno fortunatamente, nel caso delle auto elettriche, viene infatti sempre più adottata quando si vuole utilizzare un sistema a motore singolo. Contenendo i pesi si riesce a portare sul mercato vetture con consumi ridotti e volendo anche con alte potenze, senza compromessi. Una cosa che normalmente non accade nelle auto a motore endotermico.
Un esempio è l’ultima Tesla Model 3 (Highland), che riesce a coniugare un prezzo basso per gli standard odierni (meno di 37.000 €), un peso ridotto di soli 1.850 kg grazie alla batteria da soli 64 kWh e al motore singolo da 280 CV situato al posteriore. Questo mix permette di garantire al produttore una percorrenza di 534 km nel ciclo WLTP. Il che si traduce in un consumo dichiarato di 11,2 kWh/100 km, che nella vita reale si attestano a 12-13 kWh per 100 km anche nel periodo invernale e anche includendo percorsi autostradali. A titolo di confronto, una utilitaria come la Peugeot e-208 con batteria da 54 kWh, consuma circa 15 kWh per 100 km.

PRO della trazione RWD
- Maggiore efficienza meccanica nel trasmettere a terra i cavalli e la coppia del motore. In fase di accelerazione la vettura tende ad alzare “il muso” e a comprimere il retro a terra. Di conseguenza c’è molto attrito tra le ruote e l’asfalto, favorendo minori slittamenti in fase di accelerazione.
- Raggio di sterzata ridotto, permesso dalla libertà maggiore di sterzare le ruote anteriori, non vincolate ad un motore.
- Se ben progettata, la vettura, sarò in grado di ospitare ampi vani di carico sia all’anteriore che al posteriore, massimizzando lo spazio a disposizione dei passeggeri.
- In curva, la vettura tenderà a favorire la rotazione e minimizzare il sottosterzo.
- Migliore bilanciamento dinamico di guida. Le ruote davanti si occupano solo dello terzo, che risulta più preciso. La guida più pulita. E il comportamento generale più sportivo.
- Ideale per coppie elevate e accelerazioni violente.
CONTRO della trazione RWD
- Maggior rischio di sovrasterzi. In uscita di curva, soprattutto in assenza di determinati controlli, la vettura potrebbe avere un comportamento sovrasterzante, aumentando il rischio di girarsi (testacoda).
- Minore efficienza energetica in frenata, perché in frenata il peso si sposta in avanti e il motore-inverter posteriore non riesce a rigenerare quanto potrebbe e quindi immagazzina meno corrente, con un utilizzo maggiore dell’impianto frenante meccanico. Oppure si traduce in una frenata più lunga.
*I PRO e i CONTRO sono ovviamente riferiti alle sole auto elettriche





