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    La Francia fa le cose in grande per espandere la rete di ricarica

    Nel 2022 in Francia, il trasporto stradale è stato responsabile del 32% delle emissioni totali di gas serra. Con 110.000 stazioni pubbliche installate, quadruplicate in quattro anni, la Francia ha cominciato a recuperare terreno ed è oggi il secondo Paese meglio fornito, dietro ai Paesi Bassi e davanti alla Germania. Solo il 10% delle stazioni francesi è dotato di ricarica rapida “Fast”, considerate essenziali per convincere gli automobilisti a rinunciare al motore termico sono posizionate soprattutto nelle aree di servizio autostradali.

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    Bonus ecologico leasing sociale installazioni di colonnine di ricarica una nuova strategia del presidente francese emmanuel macron | elettronauti It

    La Francia come anche la Danimarca hanno appena annunciato ingenti investimenti nella costruzione delle proprie infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici per aderire alle nuove normative UE annunciate quest’estate.

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    Clément beaune al ministero dei trasporti per una presentazione sui futuri progetti per il 2024 | elettronauti It

    Stiamo cambiando marcia sull’auto elettrica: altri 200 milioni di euro per accelerare la diffusione delle stazioni di ricarica, rafforzamento del bonus ecologico“, ha dichiarato il sottosegretario francese ai trasporti Clément Beaune all’AFP (Agence France-Presse) un’agenzia di stampa tra le più importanti e autorevoli al mondo.

    La Francia destinerà 200 milioni di euro all’espansione delle stazioni di ricarica rapida all’interno del paese, mentre la Danimarca ha stanziato 91,5 milioni di euro per concentrarsi sulla ricarica dei veicoli adibiti al trasporto pesante.

    400.000 colonnine di ricarica pubbliche entro il 2030

    Il presidente Emmanuel Macron ha fissato l’obiettivo e durante questo lasso di tempo, il numero di veicoli elettrici dovrebbe decuplicare, per raggiungere i 13 milioni, secondo le proiezioni di Advenir, un programma governativo francese dedicato alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e composto da un’assemblea di industriali del settore. L’investimento di ulteriori 200 milioni consentirà di sostenere l’espansione dei punti di ricarica in “tre ambiti specifici: residenziale collettivo, lungo le arterie stradali e ricarica per veicoli pesanti”, precisa Clément Beaune. Il governo prevede di installare almeno 50.000 unità di ricarica rapida.

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    Agnès pannier runacher ministra della transizione energetica | elettronauti It

    Questi nuovi crediti permetteranno di finanziare, ad esempio, le colonnine in comproprietà”, ha sottolineato la ministra della Transizione energetica; Agnès Pannier-Runacher. “Lo Stato può finanziare fino al 50% dei lavori per l’installazione dei punti di ricarica nei condomini” dichiara la ministra, aggiungendo: “se necessario, lo stato potrebbe anche farsi carico dei lavori stradali”.

    Allo stesso tempo, il bonus ecologico per l’acquisto di un veicolo elettrico, che attualmente ammonta a 7.000 euro è stato rivalutato ma “il prezzo non è ancora stato arbitrato“, conferma Clément Beaune.

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    Un parcheggio con numerose colonnine di ricarica per veicoli elettrici | elettronauti It

    Attualmente la Francia conta più di 1,6 milioni di punti di ricarica, ma la stragrande maggioranza di questi si trova nelle case e nelle aziende, e solo il 7% sono colonnine pubbliche. I ministri francesi hanno inoltre annunciato un aumento del credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di un punto di ricarica domestico a 500 euro, rispetto ai 300 euro attuali.

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    La ministra dei trasporti danese trine bramsen punta sulle energie rinnovabili | elettronauti It

    La ministra dei Trasporti danese, Trine Bramsen, ha inoltre annunciato un investimento di 91,5 milioni di euro per costruire 25 stazioni di ricarica per il trasporto pesante, con le prime stazioni di ricarica rapida per camion elettrici che saranno operative entro il 2025. Come segnalato dal sito electrive.com, saranno 175 i punti di ricarica situati lungo le principali autostrade danesi, con una capacità di ricarica totale di 133 MW.

    Secondo le ultime normative Ue, i paesi europei devono installare stazioni di ricarica rapida da almeno 150 kW per auto e furgoni ogni 60 km lungo i principali corridoi di trasporto. Lungo la rete centrale stradale e autostradale esterne alla rete TEN-T le postazioni di ricarica dovranno situarsi ogni 100 chilometri. Questa regola sarà estesa ai veicoli pesanti entro la fine del 2027, con più della metà della rete coperta da stazioni di ricarica ad alta potenza con una potenza minima di 350 W.


    Nel 2025 l’Italia dovrà dimostrare di non essere come al solito il fanalino di coda e rivedere gli incentivi all’acquisto di auto elettriche come anche sviluppare maggiormente le infrastrutture di ricarica. Esprimete il vostro punto di vista.

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    tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

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