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    Ricaricare le auto elettriche di notte è sbagliato

    I ricercatori della facoltà di ingegneria civile ed ambientale, dell’Università di Stanford, sostengono che sia sbagliato ricaricare le auto elettriche di notte, proponendo di incentivare le cariche diurne sui posti di lavoro o presso le colonnine pubbliche anziché a casa, naturalmente si tratta di una ricerca mirata alla situazione statunitense che è decisamente diversa da quella Europea, ma vediamo il loro parere.

    Sioban Powell, leader del progetto di ricerca, ha affermato: “Siamo in grado di dimostrare che con meno ricariche domestiche e più ricariche diurne, si ridurrebbe la necessità di generazione e di stoccaggio e non si sprecherebbe la preziosa energia solare ed eolica”.

    Ricaricare le auto elettriche di notte è sbagliato | elettronauti. It
    Ricarica diurna | elettronauti It

    I ricercatori, come afferma Ram Rajagopal, co-autore dell’indagine, hanno valutato che,  in previsione del raggiungimento di una quota di penetrazione delle auto elettriche, che entro il 2030, porterà le vetture a zero emissioni a rappresentare il 30-40% del parco circolante, occorre intervenire con una programmazione su più fronti.

    Le reti di distribuzione saranno sottoposte a notevoli stress, quindi occorre provvedere per tempo a potenziarle, ma nel contempo anche ad incentivare nuove abitudini di ricarica.

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    La proposta dei ricercatori

    Il risultato dell’indagine svolta, ha quindi portato a formulare una serie di interventi che dovrebbero essere realizzati dai fornitori di energia elettrica e nel contempo seguiti dagli utilizzatori.

    Normale un potenziamento degli impianti e l’utilizzo di sempre maggiori quantità di energia da fonti rinnovabili, ma anche la riduzione dei costi dell’energia nelle ore diurne, incentivando nel contempo l’installazione di punti di ricarica presso le aziende, i centri commerciali, le strutture pubbliche.

    L’aumento nei valori riportati, del numero di vetture in ricarica notturna, nei box o presso le colonnine di casa, porterebbe ad uno spreco di energia che richiederebbe la necessità di costruire nuovi generatori ed accumulatori, molto costosi, mentre nella fascia diurna non si sprecherebbe il surplus produttivo istantaneo, dei parchi eolici.

    Ricaricare le auto elettriche di notte è sbagliato | elettronauti. It
    Ricarica notturna a casa | elettronauti It

    Tesla ha già tariffe ridotte per la notte, ma per motivi diversi

    Contrariamente alle altre società di distribuzione d’energia alle colonnine, che hanno tariffe fisse per tutte le 24 ore, più convenienti solo con abbonamenti, nei suoi Tesla Supercharger, la società di Elon, applica già tariffe differenziate. La motivazione è diversa, da quella riportata dai ricercatori, perché tiene conto dei picchi di consumo presso le proprie strutture, ma è un esempio di come si possono educare gli utilizzatori a cambiare le proprie abitudini di ricarica, quando possibile. Le fascia oraria più costosa è, per le strutture Tesla, dalle ore 16 alle ore 20. La tariffa massima non è particolarmente onerosa, ma utile per indicare quali sono gli orari di stress della rete e spingere ad un utilizzo più consapevole delle risorse, nel caso, anche in Europa, si decidesse di indirizzare gli elettronauti a modificare le proprie abitudini di ricarica.

    Elettronauti. It - categoria ambiente

    Fonte

     


    Gianfranco Franzoni
    Gianfranco Franzonihttp://myelectrictales.eu
    Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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