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Volkswagen, gli ordini di auto elettriche superano quelli “termiche”

Volkswagen affronta un problema inatteso. La domanda per le sue nuove auto elettriche cresce in modo notevole. Nel frattempo, le vetture a benzina e diesel perdono terreno in Europa e in altri mercati.

In Germania, il mercato di casa e il cuore dell’industria automobilistica europea, gli ordini di auto elettriche pure superano ora quelli dei modelli con motore a combustione interna (ICE). Lo riporta il quotidiano tedesco di settore Automobilwoche. Secondo la testata, il gruppo sta modificando la produzione in diversi stabilimenti per soddisfare una richiesta superiore alle attese.

Martin Sander, direttore vendite di Volkswagen, ha definito la situazione un “punto di svolta” nella transizione del settore verso l’elettrico. Di conseguenza, il costruttore tedesco sposta risorse dai modelli termici all’aumento della produzione di veicoli elettrici.

Wolfsburg cancella i turni extra: la produzione resta a 580.000 veicoli

Nello stabilimento di Wolfsburg si costruiscono Golf e Tiguan con motore a combustione.

Qui Volkswagen ha cancellato i turni aggiuntivi che aveva pianificato. La produzione annua dovrebbe quindi fermarsi intorno a 580.000 veicoli, contro i 600.000 o più fissati come obiettivo in precedenza.

Il motivo è semplice. Gli acquirenti scelgono sempre più spesso l’elettrico, quindi la domanda di auto a benzina e diesel non basta più a giustificare un aumento dei volumi.

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Nuova id.Polo bev | Elettronauti.it
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Volkswagen ID.3 Neo – vista frontale trequarti | Elettronauti.it

In parallelo, gli impianti dedicati alle elettriche, tra cui Emden e Zwickau, lavoreranno a pieno regime. Sono previsti almeno due turni in più.

La ID.3 Neo, la versione aggiornata della berlina compatta elettrica, registra secondo le indiscrezioni una forte domanda dal debutto in Europa ad aprile.

Di conseguenza, dovrebbe far salire l’utilizzo della fabbrica di Zwickau.

ID. Polo: oltre 40.000 ordini in Europa e lista d’attesa di almeno 10 mesi

Il successo più rilevante finora è la Volkswagen ID. Polo, la prima della nuova famiglia di elettriche di ingresso. Dal lancio, avvenuto a fine aprile, ha raccolto più di 40.000 ordini in Europa. Un altro rapporto di Automobilwoche, pubblicato all’inizio del mese, indicava il modello come esaurito in tutti gli allestimenti. Chi ordina oggi deve attendere almeno dieci mesi.

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idPolo – Cupra Raval economiche Volkswagen Group | Elettronauti.it

Un dirigente di un gruppo di concessionari ha riassunto il fenomeno così: “Tutti stanno passando alle auto elettriche che possono permettersi”.

L’ID. Polo Trend con batteria da 37 kWh parte da 24.995 euro e offre un’autonomia WLTP di 334 km.

Volkswagen sta aumentando la produzione nello stabilimento spagnolo di Martorell, dove nasce l’ID. Polo. Nello stesso impianto si costruiscono la Skoda Epiq e la Cupra Raval, che condividono la piattaforma con l’ID. Polo. Anche per loro la situazione è analoga.

ID. Cross: il SUV elettrico d’ingresso parte da 27.995 euro

Secondo fonti interne all’azienda, anche il nuovo SUV elettrico di ingresso, la ID. Cross, sta ottenendo un’ottima accoglienza iniziale.

Si tratta della versione a batteria della T-Cross, il modello Volkswagen più venduto in Europa. Gli ordini sono partiti a luglio, con prezzi da 27.995 euro in Germania.

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id.Cross Volkswagen – vista posteriore trequarti | Elettronauti.it

La sfida di Volkswagen: Future Plan 2030 e concorrenza cinese di BYD

Dopo il difficile debutto della prima generazione di auto elettriche, Volkswagen ci riprova con i modelli aggiornati. ID. Polo, ID.3 Neo e ID. Cross partono bene, ma la strada resta in salita.

All’inizio del mese il consiglio di sorveglianza ha approvato il Future Plan 2030. Il piano prevede altri tagli occupazionali, fino a 100.000 posti a livello globale, la chiusura di alcuni stabilimenti e una gamma più ridotta. L’obiettivo è abbassare i costi.

La ristrutturazione arriva mentre il gruppo affronta una nuova ondata di concorrenza dai marchi cinesi, come BYD. Questi costruttori propongono auto elettriche più economiche e spesso tecnologicamente più avanzate.

Il costruttore cinese è stato il sesto marchio automobilistico al mondo nel 2025. A giugno il suo amministratore delegato, Wang Chuanfu, ha dichiarato che “BYD diventerà davvero il primo costruttore globale per dimensioni entro cinque anni”. In pratica, supererebbe Toyota e Volkswagen entro il 2030.

Se Volkswagen avesse avviato la transizione prima, oggi avrebbe una posizione più competitiva. Come la maggior parte dei costruttori, invece, è stata colta impreparata mentre BYD e gli altri marchi cinesi guadagnavano terreno.

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Gianfranco Franzoni
Gianfranco Franzonihttps://evpost.it
Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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