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Windrose pubblica i CAD del camion elettrico E700

In 140 anni di storia dell’automobile, nessun costruttore di camion aveva mai pubblicato i file di progettazione di un veicolo di serie. Windrose lo fa oggi. Il fondatore e CEO Wen Han ha messo online i modelli CAD di tutti i 1.023 componenti della versione base X9D01 del camion elettrico E700, un trattore stradale a batteria della categoria più pesante (Class 8). L’accesso è gratuito.

Lo strumento si chiama Windrose 3D Viewer. Appassionati, ingegneri e curiosi possono esplorare nel dettaglio la progettazione del mezzo. Tuttavia il pubblico più importante è un altro: i clienti di Windrose. Di conseguenza il costruttore alza l’asticella di ciò che le flotte possono pretendere in termini di manutenzione e riparabilità.

Il problema dei ricambi dopo dieci anni

Un camion di Classe 8 lavora per circa quindici anni. Una flotta che acquista da un costruttore fondato quattro anni fa si assume quindi un rischio che raramente viene dichiarato. La domanda è semplice: che cosa succederà alla disponibilità dei ricambi al dodicesimo anno? Ogni nuovo operatore del settore si è sentito porre questa domanda. Nessuno ha mai avuto una risposta convincente, perché la sola risposta onesta era “fidatevi di noi”. Questa volta la risposta è più concreta.

Con la geometria di oltre mille componenti proprietari disponibile online, il CEO sostiene che qualsiasi officina meccanica competente possa lavorare un supporto, piegare una staffa o realizzare un pannello necessario a una riparazione.

Windrose pubblica i CAD del camion elettrico E700 | Elettronauti.it
Camion Windrose in attraversamento ponte | Elettronauti.it

Un vantaggio per chi possiede il veicolo

La scelta open source va oltre la semplice trasparenza aziendale. Può cambiare il concetto stesso di proprietà.

Chi sa produrre i pezzi di cui ha bisogno può evitare che il camion acquistato oggi diventi un costoso fermacarte, nel caso in cui l’azienda seguisse la sorte di Bollinger, LION Electric o Nikola.

Inoltre, se i pacchi batteria potessero essere riparati o rigenerati da terzi, la vita utile del mezzo si allungherebbe ancora.

Wen Han conferma questa impostazione. In un post su LinkedIn ha scritto che i clienti non dipendono dalla reperibilità o dalla reattività di Windrose, né dalla sua stessa presenza sul mercato.

Secondo il CEO, i camion devono sopravvivere alla capacità dell’azienda di offrire assistenza, e questa iniziativa serve a renderlo vero.

Cosa prevedono i termini d’uso

Windrose ha pubblicato le condizioni per l’utilizzo dei dati. Manutenzione, riparazione, sostituzione dei ricambi e modifica di un veicolo Windrose sono gratuite.

Non servono tariffe, permessi o comunicazioni.

Questo vale per i proprietari, per le officine indipendenti e per chiunque produca componenti per loro.

L’azienda precisa che i riparatori indipendenti hanno già questi diritti nell’Unione europea e nella maggior parte degli Stati americani. Windrose dichiara di rimuovere un ostacolo pratico, senza concedere un favore.

La produzione di veicoli a partire da questi progetti segue invece un’altra strada. Serve un accordo con Windrose. L’azienda si dice disponibile a una trattativa ragionevole, ma precisa che si tratta di una conversazione e non di un download.

File nativi PRT: perché contano

I file sono in formato PRT nativo, non convertito, e pesano 3,54 GB. Un’esportazione in STEP o JT conserva soltanto la geometria finale. Il file nativo contiene invece l’albero delle operazioni: vincoli degli schizzi, quote guida e derivate, relazioni parametriche e ordine di costruzione del pezzo. Questo insieme rappresenta l’intento progettuale, che non sopravvive all’esportazione. Chi dovrà riprodurre un componente tra dodici anni avrà bisogno del primo, non della seconda.

Il pacchetto comprende anche la struttura degli assiemi, con 1.920 relazioni padre-figlio distribuite in 97 assiemi. Completa la dotazione un manifesto con i nomi dei componenti, i sistemi di appartenenza e le quantità per veicolo.

Una mossa per guadagnare fiducia

Con questa iniziativa Windrose punta a rafforzare la credibilità presso gli operatori del trasporto pesante. Il tema riguarda da vicino anche l’Europa, dove il diritto alla riparazione è sempre più al centro del dibattito. Se altri costruttori seguissero questo esempio, la riparabilità dei camion elettrici potrebbe diventare un criterio d’acquisto decisivo.

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Secondo voi, la pubblicazione dei file CAD basta a rassicurare le flotte sul lungo periodo, oppure servono altre garanzie? 

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Fonte

 


Gianfranco Franzoni
Gianfranco Franzonihttps://evpost.it
Sono un Dinosauro nel Mondo dell'Informatica ed Automotive che ha operato in Italia e negli Stati Uniti ed ora ritirato dalle attività lavorative dedica tutto il proprio tempo supportando la transazione alla mobilità elettrica ed a diffondere le informazioni corrette per salvare ll salvabile in un ambiente compromesso ma in parte recuperabile, iniziando dai comportamenti di ogni singola persona.

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