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Elettronauti | Laboratorio di riciclo per batterie EV
Plenitude On The Road
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Altilium punta sul riciclo delle batterie per sfidare la Cina

4 min.

Il riciclo delle batterie è diventato strategico per l’industria automobilistica. Con la crescita dei veicoli elettrici aumenta la necessità di recuperare litio, nichel, cobalto e grafite, materie prime essenziali per produrre nuovi accumulatori.

In questo scenario si inserisce Altilium, società britannica che sviluppa tecnologie per recuperare e rigenerare i materiali contenuti nelle batterie agli ioni di litio. L’obiettivo è contribuire alla nascita di una filiera europea più autonoma, capace di trasformare batterie esauste e scarti industriali in risorse da reintrodurre nella produzione.

La sfida è anche geopolitica. La Cina domina la raffinazione di molte materie prime per batterie, mentre l’Europa dipende ancora da fornitori esterni. Rafforzare il riciclo locale potrebbe ridurre questa vulnerabilità.

EcoCathode recupera i materiali delle batterie

Il processo sviluppato da Altilium si chiama EcoCathode e utilizza trattamenti idrometallurgici per recuperare i materiali attivi presenti nei catodi. La lavorazione parte dalla cosiddetta black mass, una miscela ottenuta dopo lo smontaggio e la triturazione delle batterie, che contiene metalli e altri componenti di valore.

La black mass deve essere separata e purificata prima del riutilizzo. Secondo Altilium, EcoCathode può recuperare oltre il 95% dei metalli presenti nel materiale trattato, compreso il litio, ottenendo materie prime adatte ai produttori di batterie.

Nel marzo 2025, Altilium e UK Battery Industrialisation Centre hanno prodotto celle per veicoli elettrici con materiali EcoCathode riciclati. Secondo l’azienda, le prestazioni sono risultate comparabili, e in alcuni casi superiori, a quelle dei materiali convenzionali.

La grafite diventa un altro obiettivo strategico

Altilium lavora anche sul recupero della grafite, materiale fondamentale per gli anodi delle batterie agli ioni di litio. La sua disponibilità è particolarmente importante perché la Cina controlla una parte predominante della raffinazione mondiale, creando una dipendenza per i produttori occidentali.

Con il programma EcoAnode, la società punta a recuperare oltre il 99% della grafite presente negli accumulatori a fine vita e a riportarla a una qualità adatta alle applicazioni industriali. Nel marzo 2026 ha avviato una collaborazione con Imperial College London per studiare e verificare le caratteristiche della grafite recuperata. Le attività coinvolgono anche l’impianto pilota ACT2 di Plymouth.

Il tema riguarda anche le batterie LFP, prive di nichel e cobalto nel catodo ma ancora basate sulla grafite per l’anodo. Recuperare materiali differenti sarà quindi essenziale per riciclare le nuove generazioni di accumulatori.

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Dai progetti pilota agli impianti industriali

Altilium sta sviluppando impianti con funzioni diverse. ACT1 è dedicato alla ricerca, mentre ACT2 è la linea pilota di Plymouth, progettata per verificare i processi su scala industriale e trattare indicativamente una batteria per automobile al giorno.

Il progetto ACT3 dovrebbe aumentare i volumi e arrivare a trattare materiali provenienti da circa 24.000 batterie di veicoli elettrici ogni anno. È previsto anche ACT4, destinato a trattare fino a 150.000 accumulatori l’anno.

Secondo gli obiettivi comunicati dall’azienda, ACT4 potrebbe produrre circa 30.000 tonnellate di materiali catodici e contribuire a soddisfare oltre il 20% del fabbisogno britannico previsto per il 2030. Si tratta di capacità progettuali e traguardi futuri, non di volumi già raggiunti. La realizzazione dipenderà da finanziamenti, autorizzazioni, disponibilità di batterie da trattare e accordi con i clienti.

Investimenti e concorrenza con la Cina

Tra i partner e gli investitori di Altilium figurano SQM e Marubeni. Il capitale sostiene l'espansione, ma la concorrenza asiatica resta forte grazie a impianti consolidati e filiere integrate.

Le aziende europee dovranno assicurarsi batterie esauste, contenere i costi e garantire qualità costante, costruendo accordi con case automobilistiche e produttori di celle.

Le regole europee possono accelerare il settore

Il regolamento europeo sulle batterie introduce requisiti progressivi su raccolta, riciclo, tracciabilità e contenuto riciclato. Queste regole possono favorire gli operatori capaci di fornire materiali certificati.

La partita di Altilium rappresenta quindi una parte di una trasformazione industriale più ampia. Il riciclo delle batterie può ridurre le attività estrattive e migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti, ma dovrà dimostrare competitività economica e continuità produttiva.

Per l’Europa, la sfida è trasformare le batterie esauste in nuovi prodotti. Se manterrà le promesse, Altilium potrà contribuire alla competitività europea nella mobilità elettrica.


Secondo te, il riciclo delle batterie può davvero ridurre la dipendenza europea dalla Cina oppure il vantaggio industriale asiatico resterà troppo difficile da colmare?

Fonte
  • https://altilium.tech/
Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.