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Elettronauti | BEV Europa Ottobre
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Auto elettriche in Europa, ottobre segna una forte crescita

4 min.

Il mercato europeo delle auto elettriche ha chiuso ottobre con una crescita in numerosi Paesi, confermando l’espansione della domanda di modelli a batteria. Le rilevazioni nazionali sono state pubblicate in momenti diversi e il consuntivo dell’ACEA arriverà più avanti.

Secondo EVStats, che al 5 novembre raccoglieva i dati di dieci mercati, le immatricolazioni di vetture completamente elettriche sono aumentate del 38% su ottobre 2025, raggiungendo 133.587 unità. Nei Paesi considerati, le BEV hanno conquistato il 31,5% delle nuove immatricolazioni, contro il 22,7% di un anno prima. Il dato non rappresenta però l’intero continente.

Ottobre positivo, ma i dati europei sono ancora parziali

I numeri mostrano differenze marcate tra i Paesi. La Norvegia resta il mercato più elettrificato, con una quota delle auto a batteria vicina al 99%, mentre Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Danimarca mantengono percentuali elevate.

Tra i mercati con volumi maggiori, il Regno Unito ha registrato 48.858 BEV, pari al 32% del totale e in aumento del 33%. La Germania ha raggiunto 94.086 unità, con una quota del 37% e una crescita del 79%, mentre in Francia sono state immatricolate 61.958 vetture, pari al 41,5% del mercato e all’82% in più.

La Spagna ha registrato 16.425 unità, in crescita dell’81%. L’Italia si è fermata a 7.787 auto elettriche, in aumento del 24%, ma con una quota del 5,9%. La transizione procede quindi a velocità diverse, influenzata da incentivi, potere d’acquisto, infrastrutture e disponibilità di modelli.

Tesla recupera terreno, ma BYD corre più forte

Tesla ha recuperato terreno in diversi mercati, anche grazie al confronto con un ottobre 2025 debole. Secondo Reuters, le immatricolazioni sono aumentate del 248% in Svezia, del 131% in Norvegia e del 34% in Danimarca. La crescita è stata del 271% in Spagna, del 186% in Portogallo e del 94% in Italia.

La ripresa non è uniforme e non significa che Tesla abbia riconquistato ovunque le posizioni precedenti. In Norvegia il marchio ha ottenuto il miglior ottobre di sempre, diventando il più venduto con una quota del 9,8%. In Danimarca la quota si è fermata allo 0,73%, mentre in Italia è salita allo 0,38%, sotto quella di alcuni concorrenti cinesi.

L’avanzata dei costruttori asiatici è uno degli elementi più rilevanti. Negli otto Paesi con dati completi per marchio, BYD ha immatricolato 13.925 vetture tra elettriche e ibride plug-in, contro le 3.248 Tesla. Il gruppo cinese ha superato il rivale in sette mercati su otto. Considerando soltanto le BEV, il confronto disponibile resta comunque favorevole a BYD.

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I nuovi modelli stanno cambiando gli equilibri

La concorrenza si gioca anche sulla varietà della gamma e sulla copertura di più segmenti. Nei sette Paesi che pubblicano i dati completi per modello, la Skoda Elroq è stata l’elettrica più immatricolata a ottobre con 2.199 unità, davanti alla Volvo EX30 con 2.051 e alla Kia EV3 con 1.885.

Nella graduatoria figurano anche Skoda Enyaq, Volvo EX40, Kia EV2 e BMW iX3. La Tesla Model 3 ha totalizzato 1.444 immatricolazioni, con un forte aumento annuale rispetto alla base ridotta del 2025. L’offerta più ampia rende il mercato competitivo tra marchi storici, gruppi cinesi e specialisti dell’elettrico.

Una crescita che dovrà essere confermata dai dati ACEA


I dati di ottobre indicano che l’auto elettrica guadagna spazio, ma richiedono cautela: le statistiche coprono solo una parte dei Paesi e non costituiscono ancora un totale ufficiale europeo.

Il trend conferma la crescita dei mesi precedenti. Secondo ACEA, tra gennaio e settembre 2026 nell’Unione europea sono state immatricolate 1.931.465 auto elettriche, pari al 22,7% del mercato contro il 16,1% del 2025. Le ibride tradizionali hanno mantenuto la quota maggiore, al 36,3%, mentre benzina e diesel insieme sono scese al 28,2%.

Nei prossimi mesi i costruttori dovranno trasformare l’interesse in volumi stabili, senza dipendere soltanto dagli incentivi o da confronti annuali favorevoli. Prezzi, autonomia reale, tempi di ricarica e diffusione delle colonnine continueranno a influenzare gli acquisti, soprattutto nei Paesi dove le BEV restano poco diffuse.

Ottobre consegna un segnale incoraggiante, ma anche un mercato frammentato, nel quale la crescita dell’elettrico convive con differenze nazionali e concorrenza internazionale per il settore.



Secondo voi, la crescita delle auto elettriche in Europa continuerà nei prossimi mesi oppure il mercato rischia di rallentare senza nuovi incentivi?


Fonte
  • https://www.acea.auto/
Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.