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Elettronauti | Stazione ricarica camion elettrici in Cina
Plenitude On The Road
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Camion elettrici in Cina: quota oltre il 50% a settembre

4 min.

I costruttori hanno consegnato 33.100 veicoli in un solo mese, il 37% in più rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo il mercato dei mezzi pesanti ha perso il 21%. La quota sale dunque sia in valore assoluto sia in proporzione. Nei trattori stradali, i mezzi destinati al trasporto a lunga distanza, i modelli elettrici hanno raggiunto il 64,5% delle vendite del mese.

Nei primi nove mesi del 2026 la Cina ha venduto 226.400 camion pesanti elettrici, il 64% in più su base annua, per una quota del 38,1%. Il totale si avvicina ai 231.100 esemplari venduti in tutto il 2025.

I numeri richiedono una precisazione. La categoria veicoli a nuova energia comprende i modelli a batteria, gli ibridi plug-in e quelli con generatore a bordo. I dati di settore includono tutte queste tecnologie. Per questo le fonti riportano percentuali leggermente diverse, a seconda del perimetro adottato.

Dal 13,6% del 2024 al record del 2026

Il percorso è stato rapido. Nel 2024 i camion pesanti a nuova energia valevano il 13,6% delle vendite. Nel 2025 le vendite hanno raggiunto 231.100 unità, con un aumento del 182% e una quota annua vicina al 29%.

Dicembre 2025 aveva già superato il 50%, con 45.300 veicoli e il 53,89% del totale. Quel picco dipendeva da acquisti anticipati. Le flotte temevano la fine del programma di rottamazione e hanno anticipato gli ordini, come spiega l’Agenzia internazionale dell’energia. Il risultato di settembre pesa di più, perché arriva senza l’effetto di fine anno.

Elettronauti | Flotta Camion elettrici in Cina


All’inizio del 2026 la quota è scesa. Nel primo trimestre ha toccato circa il 27%. Ad aprile e maggio è tornata sopra il 30%. Anche il confronto con le alternative è cambiato. Secondo Kpler, a marzo i camion a gas naturale liquefatto avevano il 37% delle immatricolazioni pesanti, contro il 23% degli elettrici. A luglio gli elettrici erano al 47% e il gas liquefatto era sceso all’11%.

https://elettronauti.it/articolo/musk-promette-mentre-volvo-trucks-produce-e-scavalca-tesla-semi-gia-oltre-5-000-camion-elettrici-venduti/

Costi di esercizio e batterie intercambiabili

Gli operatori scelgono l’elettrico soprattutto per ragioni economiche. I costi di gestione più bassi pesano molto nella decisione dei trasportatori cinesi. L’aumento del gasolio nel corso del 2026 ha spinto ulteriormente le flotte verso i mezzi a batteria.

Un ruolo decisivo spetta alla sostituzione della batteria. Il camion entra in una stazione dedicata, scambia il pacco scarico con uno carico e riparte senza attendere la ricarica. Nel 2025 i mezzi predisposti allo scambio hanno coperto circa il 15% delle vendite elettriche cinesi.

CATL guida questa rete. A fine 2025 l’azienda aveva 305 stazioni per camion pesanti e punta a 900 entro la fine del 2026. A dicembre 2025 ha inaugurato la tratta di scambio più lunga, 1.250 chilometri lungo l’autostrada Shanghai-Chengdu. Le tratte lunghe rispondono al limite storico dei mezzi elettrici, cioè l’autonomia nei trasporti interurbani.

Elettronauti | Camion cinesi elettrici in ricarica


Obiettivi al 2030 e impatto sul gasolio

Il governo ha fissato la direzione con un piano comune. Undici ministeri, tra cui quello dei Trasporti, puntano al 40% di penetrazione nelle vendite di camion pesanti entro il 2030. Il parco circolante dovrebbe superare 1,6 milioni di unità, circa il 20% di tutti i mezzi pesanti. Le aree di servizio autostradali nuove o rinnovate dovranno costruire impianti di ricarica e scambio, oppure riservare lo spazio per installarli.

Il mercato ha già superato la soglia prevista per il 2030. CATL stimava che metà delle vendite di camion pesanti potesse essere elettrica entro il 2028. Le vendite mensili hanno anticipato quella previsione di oltre un anno.

Gli effetti si vedono sui consumi di carburante. Kpler prevede che gli elettrici arrivino a circa l’8% del parco pesante entro fine 2026. Già oggi stima che abbiano sottratto circa 230.000 barili al giorno alla domanda di gasolio. La quota sulle vendite cresce più in fretta della quota sul parco, perché i camion restano in servizio per anni. Ogni anno con vendite elettriche al 40-50% riduce quindi la domanda futura di diesel.

Il confronto internazionale mostra la distanza. La quota elettrica cinese nei mezzi pesanti supera di oltre quindici volte quella europea. A fine 2025 i camion pesanti elettrici valevano circa l’1,5% delle vendite in Europa.

Con una quota già superiore all’obiettivo fissato per il 2030, quali condizioni servirebbero ai trasportatori europei per seguire un percorso simile, secondo te? E la rete di scambio batterie può funzionare anche sulle nostre autostrade? 

Fonti (23)
  • https://www.en.meroauto.com/electric-trucks-reach-50-of-chinas-heavy-truck-sales-diesel-demand-drops/I costruttori hanno consegnato 33.100 veicoli in un solo mese
  • il 37% in più rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo il mercato dei mezzi pesanti ha perso il 21%. La quota sale dunque sia in valore assoluto sia in proporzione. Nei trattori stradali
  • i mezzi destinati al trasporto a lunga distanza
  • i modelli elettrici hanno raggiunto il 64,5% delle vendite del mese. Nei primi nove mesi del 2026 la Cina ha venduto 226.400 camion pesanti elettrici
  • il 64% in più su base annua
  • per una quota del 38,1%. Il totale si avvicina ai 231.100 esemplari venduti in tutto il 2025. I numeri richiedono una precisazione. La categoria veicoli a nuova energia comprende i modelli a batteria
  • gli ibridi plug-in e quelli con generatore a bordo. I dati di settore includono tutte queste tecnologie. Per questo le fonti riportano percentuali leggermente diverse
  • a seconda del perimetro adottato. Dal 13,6% del 2024 al record del 2026 Il percorso è stato rapido. Nel 2024 i camion pesanti a nuova energia valevano il 13,6% delle vendite. Nel 2025 le vendite hanno raggiunto 231.100 unità
  • con un aumento del 182% e una quota annua vicina al 29%. Dicembre 2025 aveva già superato il 50%
  • con 45.300 veicoli e il 53,89% del totale. Quel picco dipendeva da acquisti anticipati. Le flotte temevano la fine del programma di rottamazione e hanno anticipato gli ordini
  • come spiega l’Agenzia internazionale dell’energia. Il risultato di settembre pesa di più
  • perché arriva senza l’effetto di fine anno. All’inizio del 2026 la quota è scesa. Nel primo trimestre ha toccato circa il 27%. Ad aprile e maggio è tornata sopra il 30%. Anche il confronto con le alternative è cambiato. Secondo Kpler
  • a marzo i camion a gas naturale liquefatto avevano il 37% delle immatricolazioni pesanti
  • contro il 23% degli elettrici. A luglio gli elettrici erano al 47% e il gas liquefatto era sceso all’11%. Costi di esercizio e batterie intercambiabili Gli operatori scelgono l’elettrico soprattutto per ragioni economiche. I costi di gestione più bassi pesano molto nella decisione dei trasportatori cinesi. L’aumento del gasolio nel corso del 2026 ha spinto ulteriormente le flotte verso i mezzi a batteria. Un ruolo decisivo spetta alla sostituzione della batteria. Il camion entra in una stazione dedicata
  • scambia il pacco scarico con uno carico e riparte senza attendere la ricarica. Nel 2025 i mezzi predisposti allo scambio hanno coperto circa il 15% delle vendite elettriche cinesi. CATL guida questa rete. A fine 2025 l’azienda aveva 305 stazioni per camion pesanti e punta a 900 entro la fine del 2026. A dicembre 2025 ha inaugurato la tratta di scambio più lunga
  • 1.250 chilometri lungo l’autostrada Shanghai-Chengdu. Le tratte lunghe rispondono al limite storico dei mezzi elettrici
  • cioè l’autonomia nei trasporti interurbani. Obiettivi al 2030 e impatto sul gasolio Il governo ha fissato la direzione con un piano comune. Undici ministeri
  • tra cui quello dei Trasporti
  • puntano al 40% di penetrazione nelle vendite di camion pesanti entro il 2030. Il parco circolante dovrebbe superare 1,6 milioni di unità
  • circa il 20% di tutti i mezzi pesanti. Le aree di servizio autostradali nuove o rinnovate dovranno costruire impianti di ricarica e scambio
  • oppure riservare lo spazio per installarli. Il mercato ha già superato la soglia prevista per il 2030. CATL stimava che metà delle vendite di camion pesanti potesse essere elettrica entro il 2028. Le vendite mensili hanno anticipato quella previsione di oltre un anno. Gli effetti si vedono sui consumi di carburante. Kpler prevede che gli elettrici arrivino a circa l’8% del parco pesante entro fine 2026. Già oggi stima che abbiano sottratto circa 230.000 barili al giorno alla domanda di gasolio. La quota sulle vendite cresce più in fretta della quota sul parco
  • perché i camion restano in servizio per anni. Ogni anno con vendite elettriche al 40-50% riduce quindi la domanda futura di diesel. Il confronto internazionale mostra la distanza. La quota elettrica cinese nei mezzi pesanti supera di oltre quindici volte quella europea. A fine 2025 i camion pesanti elettrici valevano circa l’1,5% delle vendite in Europa. Con una quota già superiore all’obiettivo fissato per il 2030
  • quali condizioni servirebbero ai trasportatori europei per seguire un percorso simile? E la rete di scambio batterie può funzionare anche sulle nostre autostrade?
elettronauti - gianfranco

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.