Camion a idrogeno, un ostacolo anche l’infrastruttura
I camion a idrogeno continuano a essere considerati una possibile soluzione per decarbonizzare il trasporto pesante, ma la tecnologia deve ancora superare alcuni ostacoli economici e infrastrutturali. Il problema non riguarda soltanto il costo dei veicoli, ma soprattutto la capacità di creare una rete di rifornimento sufficientemente capillare e conveniente.
Il tema è tornato al centro del dibattito durante l’IAA Transportation 2026 di Hannover, dove diversi grandi gruppi industriali hanno annunciato un piano coordinato per accelerare lo sviluppo dell'idrogeno destinato ai camion. Daimler Truck, Volvo Group, Toyota, Bosch, Air Liquide, TotalEnergies, TEAL Mobility e MB Energy stanno lavorando a un modello nel quale camion, produzione di idrogeno e stazioni di rifornimento dovrebbero crescere contemporaneamente.
Il problema dei costi delle stazioni a idrogeno

Uno dei principali ostacoli alla diffusione dei camion fuel cell è rappresentato dall'investimento necessario per realizzare le infrastrutture. Il problema diventa particolarmente evidente quando il numero di mezzi circolanti è ancora limitato.
Una stazione poco utilizzata deve infatti sostenere costi elevati che vengono distribuiti su un numero ridotto di rifornimenti. Di conseguenza, il prezzo dell'idrogeno può rimanere troppo alto per competere con il diesel, rendendo meno conveniente l'investimento per gli operatori logistici.
Un'analisi pubblicata dalla U.S. Government Accountability Office evidenzia proprio come costi elevati, infrastrutture limitate, trasporto e stoccaggio rappresentino alcuni dei principali ostacoli alla diffusione dell'idrogeno come fonte energetica.
Anche uno studio recente sul trasporto pesante negli Stati Uniti mostra quanto sia importante aumentare l'utilizzo delle stazioni. Secondo la ricerca, un maggiore volume di rifornimenti permette di distribuire meglio i costi infrastrutturali e ridurre progressivamente il costo dell'idrogeno.
Germania come laboratorio europeo
Il progetto annunciato all'IAA Transportation punta a utilizzare la Germania come primo mercato europeo per costruire un ecosistema dell'idrogeno dedicato ai camion.
Le richieste di finanziamento presentate nell'ambito dei programmi tedeschi riguardano oltre 800 camion pesanti a idrogeno e più di 70 stazioni di rifornimento ad alta capacità. Si tratta però di progetti e richieste di finanziamento, non di una rete già completamente operativa.
L'obiettivo è creare una massa critica sufficiente per fare funzionare contemporaneamente domanda e infrastruttura. Più camion significano maggiore utilizzo delle stazioni, mentre una rete più capillare rende più semplice per le flotte scegliere l'idrogeno.


Autonomia e tempi di rifornimento
Il settore continua comunque a vedere nell'idrogeno alcuni vantaggi specifici per il trasporto a lunga distanza. I sostenitori della tecnologia sottolineano soprattutto l'autonomia elevata e i tempi di rifornimento più contenuti rispetto alla ricarica di grandi batterie.
Daimler Truck, per esempio, sta preparando una piccola serie del Mercedes-Benz NextGenH2 Truck, con i primi veicoli destinati alle operazioni dei clienti dalla fine del 2026.
Anche Toyota sta aumentando il proprio impegno nel settore, mentre Volvo e altri costruttori continuano a sviluppare soluzioni differenti per affrontare la transizione del trasporto pesante.
Il confronto con i camion elettrici
La sfida non riguarda quindi soltanto la tecnologia a idrogeno, ma anche il confronto con i camion elettrici a batteria, che stanno aumentando la propria presenza sul mercato.
Le due soluzioni presentano esigenze infrastrutturali differenti. L'elettrico richiede una rete di ricarica ad alta potenza e importanti investimenti sulla rete elettrica, mentre l'idrogeno necessita di produzione, trasporto, stoccaggio e distribuzione del combustibile.
Per questo motivo, la vera partita potrebbe giocarsi sulla capacità di ridurre il costo complessivo dell'intero sistema, non soltanto quello del camion.


L'idrogeno riuscirà a diventare competitivo?
La ricerca economica più recente indica che il costo dell'idrogeno dovrà diminuire sensibilmente per raggiungere la competitività con il diesel. Uno studio pubblicato nel 2026 stima, in uno scenario di piena utilizzazione delle infrastrutture, una riduzione del costo livellato dell'idrogeno da 11,51 dollari al chilogrammo nel 2025 a 4,26 dollari nel 2050.
L'idrogeno riuscirà a diventare una soluzione competitiva per i camion a lunga percorrenza?
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

