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Celle per sistemi di accumulo prodotte in Cina, al centro dei nuovi adeguamenti dei prezzi
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Celle per l’accumulo, in Cina aumentano i prezzi dopo la nuova imposta

3 min.

I produttori cinesi di celle per l’accumulo stanno rivedendo i listini dopo l’entrata in vigore della nuova imposta sui consumi. CATL ha aumentato il prezzo delle celle da 314 Ah da 0,414 a 0,423 RMB/Wh, mentre EVE Energy applica dal 1° settembre 2026 un sovrapprezzo fiscale del 2% ai prodotti destinati al mercato interno.

Gli adeguamenti annunciati dai produttori

Anche Lishen Battery ha comunicato un aumento del prezzo di fornitura base al netto delle imposte. L’adeguamento serve a trasferire un’imposta sui consumi del 2%, insieme a una tassa del 7% per la manutenzione e la costruzione urbana e a un contributo per l’istruzione del 5%. Comunicazioni analoghe sugli adeguamenti dei prezzi sono arrivate da Anhui Eagoal New Energy Group e Yili New Energy.

Secondo i dati riportati da GGII, il prezzo medio delle celle per l’accumulo da 314 Ah è passato da 0,28 RMB/Wh all’inizio del 2025 a circa 0,38 RMB/Wh a metà del 2026. Alla nuova politica fiscale si affiancano l’aumento dei costi delle materie prime e una disponibilità limitata delle celle da 314 Ah.

La nuova imposta sulle batterie

La misura introdotta in Cina prevede dal 1° settembre 2026 un’imposta sui consumi del 2% per diverse categorie: batterie primarie prive di mercurio, batterie al nichel-metallo idruro, batterie primarie al litio, batterie agli ioni di litio e batterie a flusso redox interamente al vanadio. L’aliquota salirà al 4% dal 1° settembre 2027.

In base ai calcoli dell’analista Li Yisha, assumendo un prezzo medio delle celle di 0,36 RMB/Wh, l’imposta del 2% aggiunge circa 0,007 RMB per Wh. La stima corrisponde a un costo supplementare di circa 7 milioni di RMB per ogni GWh di produzione.

Produzione oltre il 90% della capacità

Il settore cinese delle batterie per l’accumulo opera con un tasso medio di utilizzo della capacità superiore al 90%. Alcune linee stanno superando la capacità nominale, mentre Desay Battery ha dichiarato che i propri impianti nello Hunan dedicati alle celle per l’accumulo lavorano a piena capacità.

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Il trasferimento dei nuovi oneri sui clienti non è però uniforme. EVE Energy ha dichiarato di stare analizzando con i partner della filiera come condividere e trasferire i maggiori costi fiscali. L’effettiva entità degli aumenti dipenderà quindi dalle trattative tra produttori e operatori a valle, senza la certezza che tutti gli adeguamenti annunciati vengano applicati integralmente.

Una domanda per voi

Come dovrebbe essere ripartito il costo della nuova imposta tra produttori di celle e operatori a valle della filiera?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.