Chery Rhinoceros, linea pilota per lo stato solido prevista nel 2027
Chery ha presentato la roadmap delle batterie Rhinoceros, un portafoglio che comprende celle con elettrolita liquido, sistemi agli ioni di sodio e la Rhinoceros S allo stato solido. Per quest’ultima, accreditata dall’azienda di una densità energetica di 400 Wh/kg, è prevista nel 2027 l’entrata in funzione di una linea pilota. La scadenza non corrisponde però a una data di produzione in serie o di consegna ai clienti.
Il piano è stato illustrato alla Chery Global Innovation Conference 2026. Le celle liquide raggiungerebbero invece una ricarica di picco a 12C, con una media sostenuta superiore a 8C: prestazioni che Chery attribuisce esclusivamente a questa tecnologia e non alla Rhinoceros S.
Rhinoceros S, specifiche e tappe ancora da chiarire
Chery indica per la batteria allo stato solido un intervallo operativo compreso tra -40 °C e 100 °C. L’azienda riferisce inoltre di aver condotto un test interno in camera termica a 200 °C, ma non ha comunicato durata, stato di carica e configurazione del campione. In assenza di questi dettagli, il risultato non può essere confrontato con test standardizzati di sicurezza.
La società aveva già completato nel febbraio 2026 una linea pilota da 0,5 GWh per celle allo stato solido della classe da 60 Ah, pubblicando poi all’inizio di ottobre gare per acquistare le apparecchiature. Rimane tuttavia incerto se l’impianto destinato a entrare in funzione nel 2027 sia quella stessa struttura, un’installazione separata oppure una fase successiva della messa in servizio.
Anche le indicazioni temporali vanno distinte. Chery aveva prospettato possibili applicazioni automobilistiche dello stato solido già dal 2026, mentre il presidente Yin Tongyue aveva indicato per il 2027 l’avvio dei test a livello di veicolo. Applicazione, validazione sul veicolo e attività della linea pilota rappresentano tappe differenti; nessuna stabilisce quando una batteria sarà disponibile su un modello destinato ai clienti.
⚡ Leggi anche: Chery e Anwa avviano la produzione di batterie allo stato solido: fino a 500 Wh/kg entro il 2027
Due percorsi tecnici distinti per 400 e 600 Wh/kg
Il valore di 400 Wh/kg non deve essere confuso con il precedente obiettivo Chery di 600 Wh/kg. Le informazioni disponibili descrivono infatti due percorsi tecnici differenti: la soluzione da 400 Wh/kg impiegherebbe un elettrolita a base di solfuri e un catodo ternario ad alto contenuto di nichel; quella da 600 Wh/kg sarebbe basata su un elettrolita polimerizzato in situ e un catodo al manganese ricco di litio. Non si tratta quindi di due evoluzioni direttamente comparabili della stessa cella.
Tra le priorità ingegneristiche indicate dal costruttore figurano il contatto all’interfaccia dei materiali, l’integrazione nel pacco e il Dedicated Management System, o DMS. Un punto tecnico centrale è il mantenimento di un contatto stabile tra elettrolita solido ed elettrodi durante i cicli ripetuti di carica e scarica.
Chery ha inoltre fissato un obiettivo di autonomia a lungo termine fino a 1.500 km per veicoli alimentati da batterie allo stato solido. È un traguardo di sviluppo dichiarato, non un dato confermato per un’automobile di produzione. Per il 2027 anche CATL e BYD hanno indicato obiettivi di produzione su piccola scala, ma i programmi si trovano in fasi differenti e non dimostrano il raggiungimento della produzione di massa in quell’anno.
⚡ Leggi anche: Donut Lab e la batteria allo stato solido, svolta reale o promessa eccessiva?
Sodio per l’accumulo e SOFC alimentata ad ammoniaca
La roadmap Rhinoceros si estende all’accumulo stazionario. Le celle agli ioni di sodio sono accreditate da Chery di un massimo di 15.000 cicli nelle applicazioni commerciali, industriali e residenziali.
Alla conferenza è stato presentato anche un sistema a celle a combustibile a ossidi solidi, o SOFC, alimentato ad ammoniaca per la produzione stazionaria di energia. Le slide descrivono ammoniaca verde ottenuta usando energia eolica e solare, un’efficienza elettrica del 60%, un’efficienza CHP del 90%, una potenza regolabile tra il 30% e il 100% e un periodo di implementazione di 90 giorni.
Le prestazioni dichiarate richiederebbero ulteriori dettagli operativi per una valutazione indipendente. L’impiego di elettricità rinnovabile nella produzione dell’ammoniaca, inoltre, non dimostra da solo emissioni nulle lungo l’intero ciclo di vita. Chery propone il sistema per la generazione decentralizzata e per infrastrutture di ricarica remote, la cui sostenibilità dipenderebbe anche dalla fornitura e dal trasporto del combustibile, dall’installazione, dalla domanda elettrica e dai costi operativi.
Una domanda per voi
Quale traguardo ritenete più significativo per valutare la Rhinoceros S: linea pilota operativa, test su veicolo o disponibilità per i clienti?
Fonte
- https://carnewschina.com/2026/10/20/chery-pairs-12c-liquid-battery-cells-with-400-wh-kg-solid-state-technology/

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!




