
In Cina il fotovoltaico supera il carbone, una svolta storica per l’energia
La Cina raggiunge un traguardo che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato difficile da immaginare. Alla fine di luglio 2026, la capacità fotovoltaica installata nel Paese ha infatti superato per la prima volta quella degli impianti alimentati a carbone. Un sorpasso molto ravvicinato nei numeri, ma dal forte valore simbolico per il futuro del sistema energetico mondiale.
Secondo i dati della National Energy Administration cinese, alla fine di luglio la capacità fotovoltaica aveva raggiunto 1,286 miliardi di kilowatt, pari a 1.286 GW, mentre quella delle centrali a carbone si fermava a 1,285 miliardi di kilowatt. La differenza è quindi di appena 1 GW, ma sufficiente a rendere il fotovoltaico la principale tecnologia di generazione elettrica del Paese per capacità installata.
Il dato assume un'importanza ancora maggiore considerando il ruolo che la Cina continua ad avere nel settore energetico globale. Il Paese è contemporaneamente uno dei maggiori consumatori di carbone e il principale protagonista dell'espansione delle energie rinnovabili.
Il sorpasso non significa che il carbone sia finito
C'è però una distinzione fondamentale da fare. Capacità installata e produzione elettrica non sono la stessa cosa.
Un impianto fotovoltaico può produrre energia solamente quando è disponibile la luce solare, mentre una centrale a carbone può funzionare per molte ore durante la giornata e, soprattutto, può essere utilizzata quando la rete ha bisogno di energia. Per questo motivo, nonostante il sorpasso nella capacità installata, il carbone continua ad avere un peso molto maggiore nella produzione elettrica cinese.

Nel primo semestre del 2026, secondo i dati riportati dalle fonti internazionali, eolico e solare insieme hanno rappresentato circa il 24,6% dell'elettricità generata in Cina, mentre il carbone ha mantenuto una quota prossima al 50%. È quindi ancora presto per parlare di una sostituzione del carbone con il fotovoltaico, ma il cambiamento nella struttura del sistema energetico è evidente.
Una trasformazione che procede a velocità cinese
Il risultato è soprattutto la conseguenza della velocità con cui la Cina ha installato nuovi impianti rinnovabili negli ultimi anni. Il fotovoltaico è cresciuto rapidamente sia attraverso enormi parchi solari, sia grazie alla diffusione degli impianti sui tetti di abitazioni, aziende e strutture industriali.
La crescita delle rinnovabili non riguarda comunque soltanto il solare. La Cina sta costruendo un sistema energetico sempre più diversificato, nel quale fotovoltaico ed eolico assumono un ruolo crescente accanto a idroelettrico, nucleare e fonti fossili.
Il paradosso è che il Paese continua contemporaneamente a investire e fare affidamento sul carbone. Quest'ultimo rimane infatti una componente strategica della rete elettrica cinese, anche perché garantisce una fonte programmabile capace di compensare la variabilità delle rinnovabili.

Il vero significato del sorpasso, quindi, non è che la Cina abbia già abbandonato il carbone. È che per la prima volta dispone di una capacità fotovoltaica superiore a quella delle centrali a carbone. E considerando le dimensioni del mercato cinese, anche una differenza inizialmente minima potrebbe aumentare rapidamente nei prossimi anni.
La transizione energetica cinese si trova dunque davanti a una nuova fase. Il carbone rimane ancora indispensabile per il sistema elettrico, ma il fotovoltaico sta conquistando sempre più spazio. Il prossimo obiettivo non sarà soltanto installare più pannelli, ma riuscire a trasformare quella enorme capacità in una quota sempre maggiore di elettricità effettivamente prodotta e utilizzata.
La domanda ora è una sola: quanto tempo servirà prima che il fotovoltaico superi il carbone anche nella produzione effettiva di elettricità?

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!