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Citroën Elo, concept da sei posti con abitacolo modulare e posto di guida centrale
Plenitude On The Road
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Citroën Elo, sei posti e interni modulari in 4,10 metri

3 min.

Citroën Elo concentra sei posti in una carrozzeria lunga 4,10 metri e affida all’abitacolo modulare il compito di adattarsi a riposo, svago e lavoro. La concept recupera l’impostazione pratica delle monovolume, con una configurazione interna che può diventare postazione professionale, spazio per il tempo libero o sistemazione per dormire.

Il nome Elo nasce infatti dalle parole inglesi rest, play e work. Sono i tre utilizzi intorno ai quali Citroën ha costruito il progetto, puntando su sedili riconfigurabili, vani portaoggetti e superfici d’appoggio senza aumentare eccessivamente le dimensioni esterne.

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Il posto di guida ruota e diventa un ufficio

Il conducente siede al centro, su un sedile capace di ruotare di 360 gradi. Una volta girato verso l’abitacolo, il posto guida può trasformarsi in una postazione di lavoro grazie a un tavolino. I due sedili laterali possono invece essere ripiegati e nascosti sotto la seconda fila.

Anche le tre sedute posteriori cambiano funzione: possono essere completamente rimosse dalla vettura e utilizzate come sedie da campeggio. Reclinando gli schienali si forma inoltre un piano piatto sul quale collocare un materassino gonfiabile. Per prepararlo è disponibile un compressore integrato.

Le prese Vehicle-to-Load consentono poi di alimentare dispositivi elettrici utilizzando l’energia della vettura, una funzione coerente con l’impiego della Elo come spazio mobile per il lavoro e le attività all’aperto.

⚡ Leggi anche: ElettroWiki | V2L - Cos'è il Vehicle-to-Load?

Niente schermi sulla plancia

Nell’abitacolo della Elo non sono presenti schermi. Le informazioni di guida vengono proiettate nel campo visivo del conducente attraverso una soluzione descritta come una sorta di head-up display evoluto. Il volante adotta invece una singola razza centrale.

La concept è alta circa 1,70 metri e impiega ampie superfici vetrate. Secondo le informazioni disponibili, questa configurazione crea un ambiente luminoso e offre una visibilità a 360 gradi. Citroën ha inoltre collaborato con Decathlon per sviluppare i rivestimenti e parte delle soluzioni dedicate al tempo libero e alla vita all’aria aperta.

Materiali riciclati e componenti sostituibili

La praticità interessa anche la carrozzeria. I paraurti sono realizzati in plastica grezza lasciata a vista: in caso di danni non richiederebbero interventi sulla verniciatura. L’eventuale riduzione dei costi e della complessità produttiva associata a questa scelta resta però un vantaggio indicato soltanto in termini teorici.

Il progetto presta attenzione anche all’impiego di materiali riciclati e alla possibilità di semplificare produzione, riparazione e recupero della vettura a fine vita. Alcuni componenti sono stati concepiti per svolgere una funzione pratica e risultare, ove possibile, facilmente sostituibili.

La Elo potrebbe rimanere una concept car. Non è tuttavia escluso che singole soluzioni sviluppate per il suo abitacolo o la sua carrozzeria possano essere trasferite in futuro a un modello di serie.

Una domanda per voi

Quale configurazione dell’abitacolo della Citroën Elo trovereste più utile tra sei posti, postazione di lavoro e spazio per dormire?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2026/10/05/citroen_elo.html
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.