Domanda elettrica a 28,9 TWh ad agosto, rinnovabili al 41,4%
La domanda italiana di energia elettrica ha raggiunto ad agosto 2026 il valore più alto mai registrato per questo mese: 28,9 TWh, il 16,5% in più rispetto ad agosto 2025. L’incremento viene associato soprattutto al forte ricorso ai sistemi di raffrescamento durante un periodo caratterizzato da temperature elevate.
Secondo Terna, nelle ore notturne le temperature medie hanno superato di 5 °C quelle dell’agosto precedente, determinando un maggiore utilizzo dell’aria condizionata. Il timore di possibili blackout, sollevato nel testo di partenza insieme alla crescita dei consumi dei data center per l’intelligenza artificiale, non è accompagnato da dati specifici sui consumi di queste infrastrutture.
Rinnovabili a 12 TWh, cresce il fotovoltaico
Nello stesso mese le fonti rinnovabili hanno prodotto 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. Il fotovoltaico ha contribuito con 6,2 TWh, segnando una crescita del 20,4% rispetto ad agosto 2025, sostenuta anche dall’aumento della capacità installata.
Il quadro relativo al 2026 mostra però un avanzamento più contenuto della produzione rinnovabile, indicato nell’1,2%. Con una capacità installata complessiva di 88,1 GW, le fonti pulite hanno coperto il 42,4% della domanda nazionale secondo i dati riportati. L’indicazione proposta è quindi quella di accelerare le nuove installazioni e migliorare gli impianti già esistenti.
Il ruolo del gas, della rete e degli accumuli
Pasqualino Monti, numero uno di Terna, riconosce al gas un ruolo importante nell’attuale sicurezza del sistema elettrico, ma esclude che possa rappresentare una risposta di lungo periodo, anche per l’esposizione del Paese alla volatilità dei prezzi. La direzione indicata comprende la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, una maggiore produzione rinnovabile e una rete elettrica più capillare e moderna.
Nel quadro delineato viene indicata la possibilità di arrivare ad almeno il 60% dei consumi coperto da energia rinnovabile autoprodotta. Si tratta di un obiettivo che richiederebbe un’accelerazione degli investimenti, superando gli ostacoli alle nuove installazioni e distinguendo le contestazioni fondate dai pretesti che possono rallentarle.
Un altro elemento centrale è lo sviluppo dei sistemi di accumulo. L’esigenza evidenziata è conservare l’energia rinnovabile prodotta nei momenti in cui non può essere immediatamente utilizzata, evitando che venga dispersa. Nuova capacità, rete e accumuli compongono così il percorso proposto per rispondere a una domanda elettrica in crescita.
Una domanda per voi
Tra nuovi impianti rinnovabili, potenziamento della rete e sistemi di accumulo, quale intervento dovrebbe avere la priorità?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte
- https://www.vaielettrico.it/consumiamo-troppa-energia-dove-la-prenderemo/

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