Fossili e politica USA, il rapporto del Senato quantifica fondi e agevolazioni
Un rapporto pubblicato dai Democratici della Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato statunitense ricostruisce i rapporti finanziari tra l’industria dei combustibili fossili e l’amministrazione Trump. Il documento sostiene che gli interessi del settore e i gruppi affiliati abbiano speso circa 201 milioni di dollari per sostenere Trump e i Repubblicani alleati, attraverso contributi diretti e pubblicità, ai quali si aggiungerebbero 19 milioni destinati al fondo inaugurale presidenziale.
Secondo la tesi esposta nel rapporto, a questo sostegno politico avrebbe fatto seguito un trattamento favorevole per il comparto, sotto forma di agevolazioni fiscali, sussidi e arretramenti normativi. Le cifre e le valutazioni derivano dal documento dei Democratici del Senato e dagli analisti citati al suo interno e non risultano verificate autonomamente nel materiale disponibile.
La stima di 190 miliardi nel prossimo decennio
Il rapporto, intitolato The Billion Dollar Deal: How the Fossil Fuel Industry Bought the Trump Administration, Cashed In, and Left Americans to Pay the Price, si basa su indagini relative alle azioni dell’Environmental Protection Agency, del Department of Energy e di altre agenzie federali. Comprende inoltre un’analisi delle finanze di singole aziende indicate come responsabili dell’inquinamento.
Gli analisti indipendenti richiamati nel documento stimano che le imprese dei combustibili fossili potrebbero ricevere circa 190 miliardi di dollari in agevolazioni fiscali e sussidi nel prossimo decennio, per effetto del provvedimento denominato One Big Beautiful Bill. Si tratta di una previsione, non di benefici già interamente erogati.
Il rapporto usa anche l’espressione “centinaia di miliardi di dollari” per descrivere complessivamente il trattamento favorevole attribuito al settore, ma le informazioni disponibili non forniscono un’ulteriore quantificazione di questa voce. Il documento affianca infatti ai benefici economici anche i cambiamenti apportati alle regole federali sul clima e sull’inquinamento.
Le tutele ambientali e i costi indicati dal rapporto
Tra gli interventi contestati viene citata la decisione dell’EPA di revocare l’Endangerment Finding federale relativo alle centrali elettriche e ai veicoli. Il rapporto richiama inoltre gli sforzi dell’amministrazione per bloccare gli investimenti nell’energia pulita, collocandoli nel più ampio arretramento delle protezioni federali per il clima e contro l’inquinamento.
Secondo il documento, le conseguenze economiche verrebbero trasferite sulle famiglie statunitensi attraverso maggiori spese sanitarie associate all’inquinamento, perdita di posti di lavoro legata al blocco degli investimenti nell’energia pulita e aumento dei prezzi dell’energia. Nel contenuto fornito non sono però riportate stime numeriche per queste tre voci.
Mahyar Sorour, direttrice di Beyond Fossil Fuels Policy del Sierra Club, ha sostenuto che il quadro delineato mostra un sistema energetico nel quale i profitti aziendali vengono anteposti alla salute pubblica. L’organizzazione chiede maggiore responsabilità per le aziende petrolifere e del gas, insieme a politiche rivolte alla protezione delle comunità, alla riduzione dell’inquinamento e al contenimento dei costi energetici.
Una domanda per voi
Quali criteri di trasparenza dovrebbero accompagnare contributi politici, agevolazioni fiscali e sussidi destinati al settore energetico?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte
- https://cleantechnica.com/2026/09/24/senate-report-details-fossil-fuel-industrys-billions-in-benefits-under-trump-administration/

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