
Francia, eco-score più severo per le auto elettriche
La Francia prepara un nuovo giro di vite sui criteri ambientali utilizzati per stabilire quali auto elettriche possono accedere agli incentivi pubblici. Il governo sta infatti lavorando a una revisione dell'eco-score, con l'obiettivo di rendere più selettivo il sistema soprattutto per alcuni modelli di dimensioni medio-grandi.
Il provvedimento si inserisce nella strategia francese per indirizzare gli aiuti verso vetture considerate più favorevoli dal punto di vista dell'impatto ambientale lungo l'intero ciclo produttivo.
Un eco-score destinato a diventare più selettivo

In Francia l'accesso a diverse forme di sostegno per l'acquisto o il leasing di un'auto elettrica è legato al raggiungimento di un punteggio ambientale minimo. Il sistema considera diversi elementi legati alla produzione del veicolo prima della sua commercializzazione.
Il calcolo tiene conto anche delle caratteristiche legate alla produzione della batteria e all'assemblaggio dell'automobile. L'obiettivo è quindi andare oltre le sole emissioni durante l'utilizzo, considerando l'impatto generato prima che l'auto arrivi sul mercato.
La Francia ha già modificato negli ultimi anni il sistema di valutazione. La nuova metodologia entrata in vigore nell'aprile 2025 è stata utilizzata per aggiornare l'elenco dei modelli ammessi alle agevolazioni.
Il peso delle dimensioni e della produzione
La revisione allo studio punta a rendere il meccanismo ancora più mirato. Le auto elettriche di segmento medio potrebbero essere interessate da criteri più stringenti, soprattutto quando presentano caratteristiche produttive che incidono maggiormente sul punteggio complessivo.
La logica alla base della misura è legare in modo sempre più diretto gli incentivi all'effettivo impatto ambientale della vettura. Il sistema francese considera infatti il ciclo di vita precedente alla commercializzazione, invece di limitarsi ai consumi durante la marcia.
Per i costruttori questo significa prestare maggiore attenzione alla provenienza dei componenti e alla localizzazione degli impianti produttivi. Batteria e sito di assemblaggio diventano quindi elementi strategici anche per l'accesso agli incentivi.
Gli incentivi francesi cambiano ancora
La Francia ha sostituito dal luglio 2025 il precedente bonus ecologico con il programma "Incentivo per veicoli elettrici privati".
Per accedere all'aiuto, l'auto deve rispettare requisiti precisi, tra cui un prezzo massimo di 47.000 euro, una massa inferiore a 2.400 kg e un punteggio ambientale di almeno 60 punti.

Il sistema prevede inoltre una maggiore attenzione alla produzione europea. Dal 2025 sono state introdotte condizioni specifiche per ottenere una bonificazione aggiuntiva quando il veicolo e la batteria vengono prodotti nello Spazio economico europeo.
Nel luglio 2026 la Francia ha inoltre aggiornato l'elenco dei modelli che raggiungono il punteggio ambientale richiesto. L'aggiornamento ha aggiunto numerose versioni di vetture elettriche, comprese diverse proposte di marchi europei e asiatici.
Una politica industriale oltre la transizione elettrica
La modifica dell'eco-score mostra come la Francia stia utilizzando gli incentivi anche per orientare il mercato verso automobili con una minore impronta ambientale produttiva.
La direzione futura potrebbe quindi rendere ancora più importante per i costruttori la localizzazione della produzione e della filiera delle batterie. Per i consumatori, invece, il cambiamento potrebbe tradursi in una lista più selettiva di modelli che possono beneficiare degli aiuti.
Il tema è particolarmente rilevante perché Parigi continua a modificare gli strumenti di sostegno alle auto elettriche. Nel settembre 2026 sono state introdotte anche nuove misure dedicate ai grandi utilizzatori dell'auto e alle vetture elettriche usate.
Cosa ne pensate delle nuove regole francesi sull'eco-score? Ritenete corretto legare gli incentivi anche al luogo di produzione dell'auto e della batteria?
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.