GM prepara a Spring Hill la produzione delle batterie LMR
General Motors ha scelto lo stabilimento Ultium Cells di Spring Hill, in Tennessee, per la futura produzione in serie delle sue celle prismatiche LMR, ricche di litio e manganese. Le batterie saranno destinate ai prossimi pick-up elettrici e SUV di grandi dimensioni del gruppo, con i primi veicoli equipaggiati attesi nel 2028.
Lo stabilimento sarà aggiornato entro il 2028
Ultium Cells, la joint venture costituita da GM e LG Energy Solution, prevede di iniziare i lavori di aggiornamento dell’impianto verso la fine del 2026 e di completarli entro il 2028. È la prima volta che GM comunica pubblicamente il sito scelto per produrre questa tecnologia.
Secondo l’azienda, Spring Hill diventerà il primo stabilimento al mondo a produrre in serie celle LMR prismatiche. Si tratta ancora di un obiettivo industriale: gli interventi devono essere completati e la produzione commerciale non è ancora iniziata.
L’espansione dovrebbe creare 500 posti di lavoro aggiuntivi, portando l’organico dello stabilimento a 1.700 dipendenti. Le informazioni disponibili indicano inoltre una fase di pre-produzione prevista presso un impianto LG Energy Solution entro la fine del 2027, prima dell’avvio commerciale negli Stati Uniti entro il 2028.
Il confronto con le batterie LFP e NMC
GM presenta le LMR come una soluzione capace di offrire prestazioni e autonomia superiori alle batterie al litio-ferro-fosfato, mantenendo un costo comparabile o quasi equivalente. Sul vantaggio dichiarato del 33%, tuttavia, le informazioni disponibili non coincidono: una fonte lo riferisce alla densità energetica, mentre altre lo associano all’autonomia. Non è quindi possibile stabilire se il dato riguardi una sola metrica oppure entrambe.
Dal punto di vista della composizione, le celle LMR sono descritte come simili alle tradizionali batterie al nichel-manganese-cobalto, ma impiegano quantità molto inferiori di nichel e cobalto e una quota maggiore di manganese. Secondo GM, quest’ultimo è più facile da reperire e meno costoso da estrarre e lavorare.
La chimica LMR dovrebbe collocarsi tra le celle LFP a basso costo e le batterie NMC ad alto contenuto di nichel. Queste ultime resteranno nel portafoglio GM per i veicoli nei quali la priorità è ottenere l’autonomia maggiore. Ultium Cells punta così a lavorare con chimiche ad alto contenuto di nichel, LFP e LMR, in formato sia pouch sia prismatico.
Oltre 400 miglia per pick-up e SUV elettrici
GM prevede di impiegare le nuove batterie su futuri pick-up elettrici e SUV full-size, indicando un obiettivo di autonomia superiore a 400 miglia, equivalenti a oltre 640 chilometri. Alcune informazioni attribuiscono esplicitamente questo valore al ciclo EPA, mentre altre non specificano il metodo di omologazione.
Il debutto dei primi veicoli GM con celle LMR è previsto nel 2028. Il riferimento attuale per l’autonomia nella gamma elettrica del gruppo resta la Chevrolet Silverado EV, indicata fino a 478 miglia stimate con una batteria ad alto contenuto di nichel e con un prezzo di partenza di 55.895 dollari.
Il programma arriva dopo circa dieci anni di sviluppo condotto con LG. Nel maggio 2025 GM aveva già dichiarato l’obiettivo di diventare la prima casa automobilistica a impiegare batterie LMR nei veicoli elettrici; la scelta di Spring Hill definisce ora il sito e il calendario industriale con cui il gruppo intende perseguire quel traguardo.
Una domanda per voi
Tra costo, autonomia e prestazioni, quale priorità dovrebbe guidare l’adozione delle batterie LMR sui grandi veicoli elettrici?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonti (4)
- https://electrek.co/2026/09/29/gms-new-ev-battery-tech-cut-costs-without-sacrificing-range/
- https://cleantechnica.com/2026/09/29/ev-batteries-gm-lmr-lithium-manganese-rich/
- https://insideevs.com/news/810064/gm-lmr-battery-production-at-spring-hill-lges/
- https://insideevs.it/news/810160/general-motors-batteria-ev-lmr/

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