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Elettronauti - Energia solare, pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo al centro della crescita globale
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Il solare supera il nucleare, ora la sfida passa da reti e accumulo

5 min.

La generazione solare ha superato di poco quella nucleare nel 2025 e, secondo le proiezioni riportate, dovrebbe ampliare il vantaggio nel 2026. Il passaggio arriva dopo una crescita superiore alle previsioni: dieci anni fa il solare forniva appena l'1% dell'energia mondiale, mentre nel 2026 dovrebbe arrivare quasi certamente al 10%.

Tre quarti della nuova domanda coperti dal solare

Nel 2025 il solare ha soddisfatto tre quarti della crescita della domanda mondiale di elettricità, diventando la fonte di nuova elettricità in più rapida crescita e la principale a livello globale. Dave Jones, cofondatore di Ember, ha definito «folle» il fatto che possa generare più elettricità di tutte le centrali nucleari del mondo, mentre Jan Rosenow, professore di energia e politica climatica all'Università di Oxford, lo considera ormai il motore della transizione energetica.

Tra i fattori indicati per spiegare questa espansione figura il forte calo dei prezzi dei pannelli nel 2023 e nel 2024. Secondo Jones, un pannello costa ben meno di 100 dollari, pari a 75 sterline, e può continuare a produrre elettricità per 30-40 anni senza ulteriori input.

La Cina rimane di gran lunga il Paese con la maggiore potenza solare. Il boom delle installazioni interne sta rallentando, ma continuano ad aumentare le esportazioni di pannelli economici verso altri mercati. In Australia, intanto, più di quattro milioni di abitazioni dispongono di impianti fotovoltaici sui tetti, una quota ben superiore a un terzo del totale.

Negli Stati Uniti, Alicia Zhao dell'Università del Maryland ritiene che dazi e politiche federali possano aumentare i costi e frenare l'espansione rispetto allo scenario precedente. Il solare, tuttavia, resta secondo Zhao una delle fonti più economiche per produrre nuova energia nel Paese e continua a essere installato indipendentemente dagli schieramenti politici.

Il ruolo delle batterie e il nodo dell'accumulo prolungato

La disponibilità del solare è legata alle ore di luce. Per rendere l'elettricità utilizzabile in momenti differenti, la produzione deve quindi essere abbinata all'accumulo. La discesa dei costi delle batterie ha rafforzato questa combinazione: secondo Rosenow, nelle regioni soleggiate solare e accumulo risultano ormai regolarmente più economici delle nuove centrali a combustibili fossili.

Le batterie avrebbero in larga parte risolto il problema quotidiano di trasferire alla sera l'energia prodotta nelle ore centrali della giornata. Restano invece difficoltà per l'accumulo di più lunga durata, necessario ad attraversare stagioni, periodi nuvolosi e monsoni. L'integrazione del fotovoltaico nel sistema elettrico continua quindi a rappresentare un passaggio centrale.

In Pakistan, secondo Rosenow, il solare è passato dalla quinta fonte di elettricità nel 2023 alla prima nel 2025. Jones riferisce che gran parte di questa crescita è stata finanziata direttamente dalle famiglie, in grado di acquistare gli impianti senza ricorrere a prestiti. Una dinamica simile è stata osservata anche in Paesi della cosiddetta cintura del sole, dal Libano alla Nigeria.

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Reti ed elettrificazione diventano i nuovi limiti

Per Rosenow, i principali vincoli alla crescita del solare non sono più i pannelli o il loro costo, ma le reti elettriche, l'accumulo e la velocità dell'elettrificazione della domanda. Julia Souder, amministratrice delegata del Long Duration Energy Storage Council, ha avvertito che aggiungere grandi carichi senza flessibilità integrata potrebbe creare un sistema fragile: l'elettrificazione, ha sottolineato, non è automaticamente resiliente.

Negli Stati Uniti, i centri dati e l'elettrificazione stanno facendo aumentare la domanda di elettricità per la prima volta da decenni. Zhao afferma che le rinnovabili rappresentano già oltre il 90% della nuova capacità statunitense e che la richiesta di elettricità sicura e rapidamente installabile potrebbe favorirne un'ulteriore crescita anche senza il sostegno dell'attuale governo federale.

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Tra gli approcci citati rientra anche l'agrovoltaico, che combina pannelli solari e produzione alimentare. In Kentucky, un'azienda solare paga un agricoltore per far pascolare le pecore tra i pannelli: gli animali tengono sotto controllo erba ed erbacce e vengono allevati al pascolo.

Nel 2026 la crescita potrebbe rallentare

La capacità solare mondiale dovrebbe continuare ad aumentare nel 2026, ma Jones prevede un possibile rallentamento del ritmo di espansione. La causa indicata è il cambiamento introdotto dalla Cina nel regime di gestione e sostegno delle nuove installazioni, che avrebbe favorito un'ondata di impianti nel 2025 per accedere al precedente sistema tariffario.

Il quadro sarebbe differente escludendo la Cina: secondo Jones, nel resto del mondo vengono installati più pannelli rispetto all'anno precedente. Rosenow osserva che la convenienza continua a orientare famiglie e operatori verso il solare dove l'elettricità di rete è costosa e inaffidabile, ma segnala che eventuali difficoltà nell'importazione dei pannelli cinesi potrebbero rallentare il processo.

Jones collega infine la crescita dell'elettricità pulita alla costruzione di un numero inferiore di centrali a carbone, un progresso che, secondo la sua valutazione, dieci anni fa non era stato quasi previsto.

Una domanda per voi

Quali interventi su reti e accumulo ritenete prioritari per accompagnare la crescita dell'energia solare?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://www.bbc.com/future/article/20261023-how-solar-became-bigger-than-nuclear?ocid=global_future_rss
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.