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Il fotovoltaico supera il carbone nella capacità elettrica installata in Cina alla fine di luglio 2026
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In Cina il solare supera il carbone per capacità installata

5 min.

La capacità solare installata in Cina ha superato per la prima volta quella delle centrali a carbone. Alla fine di luglio 2026 il fotovoltaico aveva raggiunto 1,286 TW, appena sopra gli 1,285 TW del carbone, secondo i dati della National Energy Administration (NEA). Il sorpasso riguarda però la potenza nominale degli impianti, non l’elettricità effettivamente prodotta.

Il solare rappresenta ora circa il 31,5% della capacità elettrica installata totale del Paese. Dei 1,286 TW censiti, 704 GW appartengono a impianti fotovoltaici su larga scala e 582 GW al solare distribuito. Altre informazioni disponibili collocano il dato complessivo a 1,288 TW, senza chiarire se la differenza dipenda da arrotondamenti, date di rilevazione o serie statistiche differenti.

Il carbone produce ancora molta più elettricità

Alla fine di luglio la Cina disponeva complessivamente di 4,078 TW di capacità di generazione. Oltre a solare e carbone, il sistema comprendeva 687,2 GW di eolico, 455,5 GW di idroelettrico e 66,14 GW di nucleare. Il dato più recente sulle biomasse, riferito alla fine di giugno, era di 47,91 GW. La capacità termoelettrica complessiva, comprendente carbone, gas e altre fonti termiche, ammontava invece a 1,581 TW.

La graduatoria cambia quando si considera la produzione. Nei primi sette mesi del 2026 il solare ha generato 802,4 TWh, il 15,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una quantità pari a circa il 13% dei consumi elettrici nazionali. Le centrali a carbone hanno prodotto circa 2,5 PWh nella sola prima metà dell’anno, coprendo il 49,7% della generazione totale.

Nello stesso semestre eolico e solare insieme hanno rappresentato il 24,6% della generazione elettrica cinese. Secondo le informazioni disponibili, è stata la prima volta che la quota del carbone è scesa sotto il 50%, anche se il suo consumo complessivo sarebbe aumentato nel 2026 a causa della maggiore domanda elettrica e del minore impiego del gas fossile nella generazione.

Il divario tra capacità e produzione riflette le diverse ore di utilizzo degli impianti. Le fonti riportano tuttavia valori non coincidenti: una indica per il solare un fattore di capacità medio del 14%, contro circa il 50% del carbone, stimando che il parco fotovoltaico dovrebbe essere 3,5 volte più grande di quello a carbone per produrre più elettricità. Un’altra colloca generalmente l’utilizzo del solare intorno al 25% e quello del carbone al 50%, precisando che i valori dipendono dalle caratteristiche della rete. Il materiale disponibile non permette di stabilire se i due dati sul solare misurino esattamente lo stesso indicatore.

Liu Zhiqiang, vicedirettore per la pianificazione e lo sviluppo del China Electricity Council, ha definito il sorpasso un passaggio fondamentale della transizione energetica cinese. Ha però avvertito che l’intermittenza del fotovoltaico e le minori ore di utilizzo manterranno il carbone, nel breve periodo, tra le fonti di supporto del sistema.

Una crescita rapida, ora in rallentamento

Il cambiamento rispetto al decennio precedente è netto. Le statistiche NEA successivamente riviste indicavano alla fine del 2013 appena 17,45 GW di fotovoltaico, contro circa 790 GW di carbone. All’epoca il carbone rappresentava approssimativamente il 63% del parco di generazione cinese, mentre il solare si fermava intorno all’1,4%.

La capacità fotovoltaica è poi salita a 77,4 GW nel 2016, oltre 130 GW nel 2017 e più di 250 GW nel 2020. L’espansione è proseguita da 392 GW nel 2022 a 609 GW nel 2023, 887 GW nel 2024 e circa 1,2 TW alla fine del 2025. Per confronto, i dati IRENA citati nelle informazioni disponibili stimavano in circa 2,4 TW la capacità solare mondiale alla fine del 2025: il parco cinese ne rappresentava quindi approssimativamente la metà.

Nel 2026 il ritmo delle nuove installazioni ha però subito una forte frenata. Durante la prima metà dell’anno la Cina ha aggiunto circa 71,8 GW di fotovoltaico, contro 212,2 GW nello stesso periodo del 2025: un calo vicino al 66%. Il risultato del 2025 era stato sostenuto dalla corsa a completare i progetti prima del passaggio a prezzi dell’elettricità rinnovabile determinati dal mercato.

Rete, accumulo e sovracapacità industriale

L’integrazione della nuova capacità è uno dei vincoli emersi con l’espansione del fotovoltaico. Il tasso medio di utilizzo degli impianti solari è sceso dal 94% al 91,4% nella prima metà del 2026. Un’altra stima sostiene invece che nello stesso periodo sia stato limitato o lasciato inutilizzato più di un quarto dell’energia eolica e solare, per un totale dichiarato di 360 TWh. Quest’ultimo valore non è accompagnato, nel materiale ricevuto, da una fonte primaria e non risulta direttamente compatibile con il tasso medio di utilizzo del 91,4%.

Le informazioni concordano comunque sulla crescente pressione esercitata sui collegamenti di trasmissione e sulla capacità di stoccaggio. Tra le esigenze indicate figurano più batterie e altre forme di accumulo, generazione flessibile, tecnologie di formazione della rete e meccanismi più efficienti per il mercato elettrico. Anche i contratti di lungo termine delle centrali a carbone possono mantenerle in funzione e portare alla limitazione delle rinnovabili disponibili.

La correzione coinvolge inoltre la filiera produttiva. Nella prima metà del 2026 la produzione cinese di polisilicio è diminuita del 9,8% su base annua, mentre quella dei moduli è calata del 35,1%. Wang Bohua, ex segretario generale della China Photovoltaic Industry Association, ha parlato di un profondo aggiustamento, interpretando il rallentamento delle installazioni come un ritorno verso una crescita più sostenibile dopo l’impennata del 2025.

Il nuovo primato del fotovoltaico descrive dunque la composizione della capacità elettrica cinese, mentre il carbone conserva un ampio vantaggio nella produzione effettiva. Trasmissione, stoccaggio e flessibilità del sistema restano gli elementi indicati per utilizzare con maggiore continuità la capacità rinnovabile già installata.

Una domanda per voi

Quali interventi su rete, accumulo e flessibilità dovrebbero avere la priorità per sfruttare meglio la capacità solare installata in Cina?

Fonti (3)
  • https://www.pv-magazine.com/2026/09/03/chinas-solar-capacity-hits-1-28-tw-accounts-for-31-5-of-total-power-capacity/
  • https://electrek.co/2026/09/02/china-now-has-more-solar-than-coal-to-fuel-its-electric-car-boom/
  • https://www.canarymedia.com/articles/solar/did-solar-beat-coal-china
Matteo Valenza

https://matteovalenza.com

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!